Italia, Eder, Insigne e Immobile in coro: "Daremo il massimo"

I tre attaccanti pronti per l'esordio Belgio: "Ce la giocheremo attaccandoli"

Insigne, Eder e Immobile, Foto LaPresse

L'Italia di Conte si avvicina all'esordio Europeo con grande positività. Lo dimostrano Immobile, Insigne ed Eder, che insieme confermano l'unione del gruppo e la voglia di far bene in Francia. "Stiamo lavorando bene, c'è voglia di cominciare a giocare. Daremo il massimo", ha spiegato l'attaccante dell'Inter". Gli fa eco Ciro: "Siamo pronti, ho voglia di dimostrare quanto valgo". Infine Lorenzo suona la carica: "Col Belgio vogliamo giocarcela attaccando".

Lo spirito è alto, nonostante i timori che attanagliavano i tre prima della convocazione. "Ho avuto paura di non andare in Francia, ma ora sono orgoglioso e felice della chiamata, per fortuna adesso sono qui e darò il massimo"; ha spiegato Insigne, che poi ha parlato anche del suo adattamento come seconda punta: "Non sto avendo alcun problema. A questo livello non penso che ci possano essere problemi di ruolo. Sto cercando di adattarmi il più in fretta possibile per aiutare la squadra. Non importa il ruolo, l'importante è dare tutto". Poi sul Belgio: "E' una grande squadra, piena di campioni che giocano in alcuni top club europei. Mertens è un grande calciatore. Dobbiamo tenerli d'occhio. Tecnicamente sono molti forti, ma noi abbiamo qualità e cercheremo di metterli in difficoltà attaccandoli, visto che hanno una difesa non molto compatta".

Sulla stessa linea Immobile, che vuole ringraziare il Toro per avergli consentito di andare agli Europei: "Quando è finita la stagione ho voluto ringraziare i miei compagni granata, il mister e la società".  "ho visttuo male i momenti prima della convocazione - ha spiegato -. Ero un passo indietro rispetto agli altri per via dell'infortunio, ma ora sono molto felice per il alvoro fatto". "Conosco Conte e qui tutti devono conquistarsi la maglia da titolare - ha continuato -. Siamo cinque attaccanti, ma ne giocano due. C'è tanta concorrenza e ciascuno cercherà di dare il massimo". "Giocare competizioni importanti come l'Europeo apre palcoscenici importanti anche nei club", ha proseguito. Poi qualche battuta sulla sfortunata esperienza in Brasile: "Ero arrivato un po' stanco e ho sofferto il caldo. Ora sono più fresco degli altri. Questa è un'occasione importante per dimostrar e il mio valore". Infine su Buffon: "E' il nostro punto di riferimento. E' un campione come De Rossi, Chiellini e altri ancora. Ci sono giocatori che ci possono portare sulla strada giusta. E lui è il faro, il nostro capitano. E' sempre sorridente e positivo e mette di buon umore anche quando ci sono tante pressioni".

Poi parola a Eder. "Aspettavo con ansia la chiamata di Conte e quando è arrivata sono stato molto felice e orgoglioso", ha spiegato. Poi sulle difficoltà di segnare dell'Italia: "Non so se sarò io a risolvere questo problema. Ho la fiducia del mister e devo dimostrare solo a lui di non aver sbagliato a portarmi in francia. Se sono qui è per il lavoro fatto negli ultimi quattro anni, non solo negli ultimi mesi all'Inter. Ho dato il mio contributo per la qualificazione". Poi sulla condizione fisica: "Ho sofferto un po' all'inizio dello stage perché non giocavo da un mese, ma ora sto bene. Abbiamo lavorato tanto e siamo pronti. Non posso garantire che farò tanti gol, ma di sicuro darò il 100%". Quanto alla gara col Belgio, Eder ha le idee chiare: "Non credo sarà un risultato determinante, ma iniziare con una vittoria potrà darci tanto morale". Infine nessun problmea sui compagni di reparto: "Viste le caratteristiche tecniche, possiamo giocare tutti insieme".

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