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IN BIELORUSSIA SI E' GIOCATO IL DERBY DI MINSK

L'FK Minsk si e' imposto per 3-2 sulla Dinamo Minsk nella seconda giornata della Vysshaya Liga e ora conduce la classifica a punteggio pieno, per differenza reti. Cronache dal mondo calcio, diventato in tempo di pandemia un pianeta lontano e agognato da tifosi di tutti i continenti, che ha reso il derby della capitale bielorussa l'evento piu' importante e, probabilmente, seguito in diretta tv, con varie nazioni collegate, e in streaming. Il Paese di Lukashenko rifiuta l'idea del contagio, ha pochissimi positivi, e il presidente ha deciso che pur con qualche attenzione in piu' ogni attivita' proceda in assoluta normalita', calcio compreso, con spettatori e tutto. Solo qualche mascherina punteggiava cosi' gli spalti del Torpedo Stadium, mentre cori e abbracci molto poco 'corretti' hanno accolto le numerose reti di una sfida rivelatasi comunque emozionante. La Dinamo, favorita della vigilia e mai battuta finora dai cugini nel loro stadio, si e' trovata subito sotto al 1' per una bordata da fuori area di Khvashchinskiy, l'ex di turno tanto per non smentire quei luoghi comuni del calcio che tanto mancano ai tifosi. La Dinamo ha cercato di reagire ma nel finale del tempo e' crollata per l'uno-due di Chagovets al 41', veloce a reagire alla respinta del portiere su colpo di testa ravvicinato, e di Gribovski al 44'. Il derby sembrava chiuso a doppia mandata, specie quando la Dinamo al 14' e' rimasta in dieci dopo l'espulsione del difensore sloveno Goropevsek per doppia ammonizione, ma il dio del calcio ha a cuore i suoi adepti, ovunque si trovino, e ha provato a riproporre un altro classico: la rimonta. La Dinamo dalla mezz'ora si e' risvegliata grazie ad rigore trasformato da Shikavka e ha tentato il tutto per tutto, raddoppiando al 35' con Bakhar al termine di un'incursione solitaria, ma l'FK non e' crollato, riuscendo nell'impresa di spezzare un tabu', trovarsi in vetta e lasciare i rivali all'ultimo posto. In un altro incontro della giornata, e' caduto anche il piu' famoso a livello internazionale BATE Borisov, rimanendo a sua volta a quota zero. Ci sono tutte le premesse per un campionato appassionante.

DS LECCE: "NESSUNO SPECULI SULLA SITUAZIONE"

"Dobbiamo pensare in primis alla salute dei nostri familiari e poi alle conseguenze che ci saranno quando si potra' tornare alla vita normale. Il tampone per tutti e' fondamentale, soprattutto per ripartire tutti nella sicurezza piu' completa". Cosi' Mauro Meluso, direttore sportivo del Lecce, sul futuro del campionato attualmente fermo causa emergenza coronavirus. "Mercato? Sono onesto, in questo momento vengono a mancare le motivazioni e ci sono situazioni gravi, tutto il resto passa in secondo piano", ha spiegato ai microfoni di Radio Sportiva. Riguardo l'ipotesi della proroga dei contratti e prestiti, il dirigente dei salentini ha commentato: "Occorrera' farla se la direzione presa e' quella della conclusione dei campionati, pero' e' difficile pensare a quello che potra' accadere tra cosi' tanto tempo vista la situazione attuale".

LIGUE 1, IPOTESI TAGLIO STIPENDI DEL 50%

Gli stipendi in Ligue 1 potrebbero essere tagliati in media del 50%. Per fronteggiare la crisi innescata dalla pandemia di coronavirus, tra i club francesi c'è chi ha già messo in atto la disoccupazione parziale. Un'altra misura allo studio riguarda un drastico taglio degli ingaggi, fronte al quale - scrive L'Équipe - la Lfp, la Lega calcio francese, sta lavorando in maniera molto concreta. Secondo il quotidiano, "i salari potrebbero temporaneamente diminuire di circa il 50% (al lordo). Una riduzione che sarà compensata in seguito e al momento del ritorno sul campo. Potrebbe anche essere garantito dai diritti televisivi futuri nel periodo 2020-2024". Il gruppo di lavoro della Lfp sui salari sta perfezionando le proposte. Il prossimo incontro è previsto per il 6 aprile: i salari di marzo, quindi, saranno pagati per intero. Attualmente, nei club che hanno adottato la disoccupazione parziale, i giocatori perdono solo il 16% del loro stipendio netto in busta paga.

DYBALA, LA FAMIGLIA NEGATIVA AL TAMPONE

Buone notizie dall'Argentina per Paulo Dybala. Tutta la famiglia del numero 10 della Juventus è infatti risultata negativa al tampone per il Covid-19 effettuato. Una notizia arrivata da poco al giocatore, che dovrà essere sottoposto al tampone di controllo tra una settimana circa.

FRANCIA, IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE: "IMPOSSIBILE CHIUDERE IL 30/6"

"Oggi ci rendiamo conto che sembra impossibile chiudere la stagione il 30 giugno. Ci sono delle ipotesi: c'è chi dice che ripartiremo il 15 maggio, chi il primo o il 15 giugno, di certo dovremo fare attenzione alle indicazioni che ci darà lo Stato". Così il presidente della Federcalcio francese, Noel Le Graet, intervistato da L'Equipe. Il numero 1 del calcio transalpino ha spiegato che "non tutti i club hanno la stessa opinione, di certo pero' oggi non può essere presa una decisione precisa o definitiva". Le Graet ha parlato dopo avere presieduto il Comitato esecutivo della FFF, che si è riunito giovedì per discutere la riorganizzazione del calcio dopo lo stop per il coronavirus. "Non possiamo riprendere le competizioni prima che lo Stato ci dia il via libera", ha poi aggiunto il dirigente.

WEST HAM, 8 GIOCATORI IN ISOLAMENTO

Otto giocatori del West Ham si trovano attualmente in isolamento con i sintomi del coronavirus. Lo ha confermato la vicepresidente del club Karren Brady: "Sono sollevato nel dire che stanno tutti mostrando sintomi lievi e, insieme alle loro famiglie, sembrano stare bene", le sue dichiarazioni al 'Sun'. La squadra continua a lavorare da casa, in attesa di capire se verranno ripresi gli allenamenti dopo l'attuale scadenza, fissata per il 13 aprile.

IL BARCELLONA TAGLIA DEL 30% STIPENDI DI SQUADRA B E GIOVANILI

Il Barcellona alle prese con i rimedi per fronteggiare la crisi economica innescata dalla pandemia di coronavirus ha preso la decisione unilaterale di tagliare gli stipendi della mitica 'cantera', il suo settore giovanile, del 30 per cento. Lo rende noto 'As'. Una misura valida dal 14 marzo e che si estendera' per tutta la durata dello stato di emergenza. La riduzione dello stipendio riguarda sia l'intero personale del Barcellona B e delle due squadre giovanili, A e B. Il Comitato aziendale ha tuttavia chiarito che a marzo lo stipendio verrà pagato per intero. La riduzione si vedrà nello stipendio di aprile, che verrà pagato a maggio: in quell'occasione si terra' conto dei 17 giorni di marzo. 

NAPOLI, L'APPELLO DI GATTUSO: "STATE A CASA"

Anche Gennaro Gattuso si aggiunge al coro degli sportivi che invitano a rimanere a casa per fronteggiare l'emergenza coronavirus. "Volevo fare un saluto a tutti gli italiani e ai tifosi del Napoli e di tutto il calcio europeo e mondiale - ha detto in un video-messaggio diffuso sui profili social azzurri -. So che stiamo attraversando un momento non bellissimo e vi chiedo di restare a casa. E' fondamentale, perché ci sono i nostri dottori e i nostri infermieri che stanno facendo un grande lavoro"

SHEVA RICORDA CHERNOBYL: "FORZA ITALIA"

"Forza Italia, ce la facciamo tutti insieme. Vi sono sempre vicino". Si è concluso così il messaggio di incoraggiamento che Andrij Shevchenko ha affidato a Sky Sport. L'ex attaccante del Milan si trova "fuori Londra, già da 10 giorni chiuso in casa". Il campione ucraino ha ricordato di aver vissuto una situazione simile dopo Chernobyl. "Ora l'unica soluzione è rispettare le regole, restare in casa - ha sottolineato - per rispetto non solo di noi stessi, ma di quanti potremmo contagiare, magari non sapendo di essere positivi". Poi un ringraziamento speciale a quanti, in tutto il mondo, "stanno facendo un grandissimo lavoro, medici ed infermieri. Siete voi gli eroi del nostro tempo".

TOTTI, 27 ANNI FA L'ESORDIO CON LA ROMA: "UN AMORE CHE NON AVRÀ MAI FINE"

Sono passati esattamente 27 anni dal 28 marzo 1993, il giorno in cui Vujadin Boskov fece esordire in giallorosso un sedicenne Francesco Totti, che debuttò in Serie A nei minuti finali di Brescia-Roma. Una storia d'amore fatta di trofei e traguardi (786 presenze e 307 gol) che è proseguita fino a un anno fa, quando da dirigente ha detto addio (o arrivederci?) al club a cui ha dedicato tutta la sua carriera. Una ricorrenza importante, che l'ex capitano ha voluto festeggiare con un messaggio su Instagram: "Sono passati 27 anni d'amore, di passione, di fedeltà.  Ho avuto la fortuna di aver indossato l'unica maglia che ho amato veramente... Un amore che non avrà mai fine". Alcuni tifosi giallorossi hanno interpretato l'ultima frase come una possibile riapertura al club, soprattutto se dovesse concretizzarsi il passaggio di proprietà a Friedkin dopo l'emergenza coronavirus. 

URUGUAY, LA FEDERCALCIO SOSPENDE TUTTI I CONTRATTI DEI DIPENDENTI

Tutti i contratti sospesi a tempo indeterminato, da quello del Ct Oscar Tabarez agli amministrativi. La decisione della Federcalcio uruguaiana, che somiglia molto ad un licenziamento, è conseguenza del blocco delle attivita' sportive dovuto alla pandemia di Covid-19. "Il comitato esecutivo informa che, a causa dell'attuale crisi sanitaria che ha portato alla cessazione di tutte le attivita', e' obbligato a prendere una serie di decisioni difficili al fine di proteggere il futuro funzionamento dell'istituzione" ha annunciato l'AUF in una nota. La decisione riguarda "tutti i contratti esterni in tutte le categorie". Vengono mantenuti solo i servizi "essenziali" per le "esigenze di base dell'istituzione". Secondo i media uruguaiani, il provvedimento coinvolge quasi 400 persone, compreso Tabarez, 73 anni, allenatore della nazionale uruguaiana dal 2006. Il calcio uruguaiano, come tutti gli eventi pubblici, e' stato sospeso il 13 marzo "fino a nuovo avviso", il giorno in cui i primi quattro casi di coronavirus sono stati confermati nel paese. Secondo gli ultimi dati annunciati ieri, 274 persone si sono dimostrate positive in Uruguay. 

VALDANO: "VISTO? IL CALCIO E' SIMULAZIONE"

 "Il calcio si e' creduto importante fino a quando il coronavirus gli ha detto la verità: è solo una simulazione della realtà. Lo dirò evidenziando la sua grandezza culturale: una gloriosa simulazione della realtà". L'ex stella del Real Madrid Valdano, nella sua rubrica settimanale su El Pais, torna a parlare dell'emergenza sanitaria che sta sconvolgendo il mondo e soprattutto la Spagna e sottolinea l'impotenza del mondo del calcio in questa situazione. L'argentino sottolinea che "il coronavirus ha portato via l'attenzione per il calcio e i suoi eroi. Gli applausi si sono trasferiti dagli stadi ai balconi. Il calcio, abituato male, resiste e non vuole scendere dal palco, discutendo di come e quando la festa ricomincera'". Per l'argentino "non e' solo il calcio, ma e' lo sport in generale che continua a cercare il suo berretto nel bel mezzo del caos sociale. 

CORONAVIRUS, MORTO SUPER TIFOSO 38ENNE DEL CHARLTON

Seb Lewis, 38 anni, conosciuto in Inghilterra come esempio di autentica, ed incredibile, passione calcistica e' morto oggi a causa del coronavirus. A renderlo noto e' il club, il Charlton, alle cui partite in casa e fuori Lewis e' sempre stato presente dal 1998 a oggi. L'uomo si era ammalato il 16 marzo scorso, e dopo il ricovero le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi due giorni. "Siamo devastati dalla notizia, lui era l'anima e il cuore della famiglia del Charlton, ed eravamo incredibilmente fieri del fatto che non avesse mancato, mai, una nostra partita dal febbraio del 1998 fino ad oggi", scrive il club sui propri profili social, postando anche due foto del supertifoso. In tutto Lewis aveva assistito a 1.076 partite consecutive della sua squadra, che prima dello stop dell'attivita' era nella retrovie della serie cadetta, e non a caso su un muro vicino a The Valley, lo stadio in cui gioca il team di London/Greenwich, e' gia' comparsa la scritta "Seb 1076".

LA LEGA PRO SI RIUNISCE IL 3 APRILE

"Alla luce della situazione emergenziale che stiamo vivendo si ritiene necessaria una riunione assembleare". E' quanto annuncia la Lega Pro la cui riunione assembleare si terrà in call conference, venerdi' 3 aprile 2020 alle ore 11.00. I lavori della riunione assembleare si svolgeranno secondo il seguente: intervento e comunicazioni del presidente; considerazioni sullo stato dell'emergenza COVID-19; cosa fare del campionato; interventi sugli stipendi dei tesserati; varie ed eventuali.

LEGA B LANCIA RACCOLTA FONDI PER IL CNR

La Lega Serie B e le 20 società associate scendono in campo a sostegno della ricerca scientifica del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sul coronavirus, con SMS o chiamata da rete fissa al numero 45587 dal 28 marzo al 16 aprile. Una campagna di raccolta fondi inizialmente nata per "B come Bambini" il progetto della Lega B a sostegno dell'assistenza ai familiari dei pazienti ricoverati nei tre ospedali pediatrici italiani, Bambino Gesù di Roma, Meyer di Firenze e Gaslini di Genova, ma che, vista l'emergenza sanitaria che sta coinvolgendo il nostro Paese, anche grazie alla sensibilità delle tre strutture pediatriche, si è trasformato in un progetto attuale e necessario. 

PERCASSI. "BERGAMO NON DEVE MOLLARE"

"Noi, come popolo siamo abituati a non mollare. Bergamo non deve mollare, quella bergamasca è gente un po' chiusa ma tanto generosa ed è abituata a lottare senza mollare mai, anche se è una cosa che non si è mai vista e non si è mai verificata". Antonio Percassi, presidente dell'Atalanta è intervenuto questa mattina su RTL 102.5 per parlare di Bergamo, tra le città più colpite dal coronavirus, durante lo speciale di "Non Stop News" dedicato a Bergamo e all'iniziativa 'Una canzone per Bergamo' con il brano 'Rinascerò Rinascerai' di Roby Facchinetti e Stefano D'Orazio. "A me interessa, anche come società - aggiunge Percassi - mandare un abbraccio a tutti quelli che stanno soffrendo e fare un grande ringraziamento a tutti i medici e gli operatori del settore che stanno facendo un lavoro incredibile. Sono stato in un ospedale e quando sei lì sembra un brutto sogno, ti viene solo da piangere e per fortuna ci sono queste persone che stanno facendo dei miracoli". "La sto vivendo molto male - ammette Percassi - è una tragedia incredibile, è un virus che ci sta portando la nostra generazione più bella. Noi abbiamo avuto otto casi di persone che lavoravano per l'Atalanta ed è stata una cosa molto triste e dura, ma sta toccando anche i giovani Siamo di fronte a una bomba sanitaria, un nemico trasparente, sta diventando una guerra mondiale. Le immagini dei camion dell'esercito incolonnati davanti il cimitero di Bergamo resteranno per sempre nel cuore di noi bergamaschi". "Il legame tra il calcio e la città, l'Atalanta e i suoi tifosi, è qualcosa di incredibile e - prosegue Percassi - l'Atalanta quest'anno ha regalato grandi soddisfazioni Sì, è un legame speciale, particolare, i nostri tifosi sono incredibili soprattutto nei momenti di estrema difficoltà, c'è un'alchimia speciale. Mi auguro che quanto conquistato dall'Atalanta in questi anni possa strappare un sorriso al popolo che ci segue in questi giorni difficili".

UEFA, CEFERIN: "RIPARTIRE ENTRO GIUGNO O STAGIONE PERSA"

"Al momento non possiamo avere un piano definitivo, ne abbiamo diversi. Rinviare Euro 2020 è stato un grosso sacrificio, era il principale introito per 50 federazioni su 55. Ma era la decisione giusta". Il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin ne parla a Repubblica in una lunga intervista. "L`obiettivo - dice - è ricominciare a meta' maggio, a giugno o anche alla fine di giugno con il calcio giocato. Se non ci riusciamo, probabilmente la stagione è persa. Se i club iniziano a giocare, anche noi possiamo finire le coppe. Si possono sfruttare le stesse date. Esempio: martedì Milan-Inter e anche, che so, Barcellona-Juventus. Lo stesso giorno: è una situazione speciale e unica. Date Europeo? Io penso che partirà l`11 giugno 2021. Se necessario, i club dovranno adeguare il numero di partite".

ANCELOTTI: "IL CALCIO DOVRÀ RIDIMENSIONARSI"

Il coronavirus si è abbattuto con tutta la sua forza sul mondo del calcio, che sarà costretto a fare i conti con danni economici al momento difficilmente calcolabili e c’è chi, come Carlo Ancelotti, già immagina un calcio molto diverso quando questo terribile periodo sarà alle spalle. Il tecnico dell’Everton, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha spiegato come il mondo del calcio sarà costretto a rivedere molte cose: “Ne sono certo. Dovremo darci tutti una bella ridimensionata, a cominciare dal calcio. Presto cambierà l’economia, e a tutti i livelli, i diritti televisivi varranno di meno, i calciatori e gli allenatori guadagneranno di meno, i biglietti costeranno di meno perché la gente avrà meno soldi. Prepariamoci a una contrazione generale”.

Le news di giornata

LAZIO, DIACONALE: "SE SI RIPARTE JUVE E INTER PIU' IN DIFFICOLTA'"

"La Juventus e l'Inter oggettivamente hanno più difficoltà di altre squadre a riprendere gli allenamenti subito o nel giro di poco tempo, perché hanno avuto una serie di giocatori andati via con autorizzazione, ma che nel momento in cui dovessero tornare sarebbero costretti ai famosi 14 giorni di quarantena". Così Arturo Diaconale, direttore della comunicazione della Lazio e portavoce del presidente biancoceleste Claudio Lotito, ai microfoni di QSVS su Telelombardia e Top Calcio 24.

IL MILAN RINVIA GLI ALLENAMENTI A DATA DA DESTINARSI

Ecco il comunicato del club: "​​​​​AC Milan comunica che, in ottemperanza alle disposizioni di Governo e Istituzioni medico-sanitarie, la ripresa degli allenamenti della Prima Squadra maschile, femminile e del Settore giovanile è rinviata a data da destinarsi. Per il Club, la salute e la sicurezza dei propri giocatori, dello staff, dei tifosi e dei dipendenti/collaboratori sono la priorità. AC Milan, per la ripresa dell'attività agonistica, auspica una soluzione unanime, in accordo con tutti i Club di Serie A, che anteponga nei propri fini la salute dei propri atleti e di tutti i soggetti interessati ed è aperta a valutare qualsiasi proposta purché in linea con i seguenti presupposti: 1) Le squadre torneranno ad allenarsi e a giocare di nuovo quando ci saranno adeguate condizioni di sicurezza, attenendosi alle disposizioni delle Istituzioni medico-sanitarie; 2) La ripresa degli allenamenti e delle partite dovrà avvenire al momento opportuno e nelle medesime condizioni per tutte le squadre della Lega Serie A. AC Milan è a fianco di tutti gli italiani per superare questa crisi e farà la sua parte per contribuire alla ripresa economica del Paese.

JUVE: ANCHE DANILO E ALEX SANDRO LASCIANO TORINO

Si allunga la lista dei giocatori della Juve che lasciano Torino per tornare in patria. Gli ultimi due della lista sono Alex Sandro e Danilo, volati in Brasile per trascorrere con le famiglie questo periodo di fermo per l'emergenza sanitaria da coronavirus.

BURDISSO: "DE ROSSI FONDAMENTALE PER IL TITOLO DEL BOCA"

"IDaniele De Rossi ha dato un contributo straordinario. Esperienza, entusiasmo, leadership, è stato grandissimo". L'ex direttore sportivo del Boca Juniors, Nicolas Burdisso, ha ricordato con orgoglio la scelta di portare in Argentina l'ex capitano della Roma. Gli Xeneizes hanno vinto il titolo venti giorni fa, nonostante il centrocampista abbia lasciato a gennaio: "Avevo messo in conto i problemi fisici, ma per noi argentini è stato comunque un piacere averlo in squadra. Ci ha fatto capire di poter portare grandi campioni nel nostro campionato. Daniele sarà un grande anche fuori dal campo", ha detto l'ex difensore a Sky Sport.

MILAN, UN GOL AL COVID-19: RACCOLTI 500 MILA EURO

Anche il Milan scende in campo contro il Covid-19 e attraverso il proprio sito ufficiale annuncia: "Un gol contro il coronavirus. È quello realizzato dal grande cuore della famiglia Milan che ha permesso di raccogliere, a oggi, quasi 500.000 euro per la lotta al COVID-19. È un traguardo - provvisorio, ovviamente, perché sarà possibile alzare l'asticella ancora più in alto - raggiunto attraverso un gioco di squadra che sta unendo tutta la comunità rossonera, dalla società ai tifosi di tutto il mondo, passando per giocatori, dirigenti, dipendenti e Milan Club. Ognuno ha dato, e può continuare a dare il proprio contributo, per supportare il lavoro di tutti coloro che si battono in prima linea per debellare il virus. Perché il Milan è più di una squadra di calcio e oggi più che mai lo sta dimostrato dando il massimo per cercare di vincere la partita più importante, la partita della vita".

PREMIER, SEMPRE PIÙ CLUB VOGLIONO LA CANCELLAZIONE

Sempre più club di Premier League spingono perché il campionato non riprenda più alla luce dell'attuale emergenza sanitaria. Nonostante solo settimana scorsa le società della massima divisione inglese avessero deciso all'unanimità di concludere la stagione, giocando - se necessario - anche in estate, un numero crescente di dirigenti pare aver cambiato idea. Secondo la rivista The Athletic, l'abbandono del campionato significherebbe l'impossibilità di attribuire al Liverpool il titolo nazionale, atteso da 30 anni, nonostante i Reds siano ormai a due sole vittorie dalla certezza matematica del trionfo. Per sancire la fine anticipata della stagione, attualmente sospesa fino al 30 aprile, dovranno essere almeno 14 su 20 i club disposti a votare il provvedimento: al momento non e' chiaro quanti siano i club d'accordo con la cancellazione della stagione.

FIORENTINA, ALTRI 400 MILA EURO PER GLI OSPEDALI

Dopo la prima donazione di 250.000 euro immediatamente successiva al lancio della campagna 'Forza e Cuore' avvenuto il 17 marzo, la Fiorentina ha effettuato oggi un nuovo bonifico di 400.000 euro a favore degli ospedali Careggi e Santa Maria Nuova di Firenze. ''Sono molto felice per quanto siamo riusciti a fare in così poco tempo - ha commentato Rocco Commisso sui canali del club - Abbiamo superato velocemente la cifra già molto importante che ci eravamo dati come obiettivo minimo e oggi siamo addirittura arrivati a oltre 650.000''. Alla raccolta fondi hanno partecipato finora 1900 persone (fra cui l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani con 5000 euro), organizzazioni ed aziende, sia dall'Italia che dagli Usa. Il nuovo bonifico, ha spiegato il presidente della Fondazione S.Maria Nuova Giancarlo Landini, sarà destinato all'acquisto di ventilatori non invasivi, pompe da infusione, letti di terapia intensiva e subintensiva ed ecografi per gli ospedali della rete della azienda sanitaria S.Maria Nuova, San Giovanni di Dio, Santa Maria Annunziata e ospedale di Borgo San Lorenzo. Mentre il dg di Careggi Rocco Damone ha spiegato che la donazione consentirà, in tempi rapidi, di dotare le strutture impegnate nell'assistenza dei pazienti affetti dal coronavirus di alcuni apparecchi radiologici portatili per effettuare esami direttamente al letto del paziente. Da oggi inoltre terminerà la quarantena obbligatoria per tutta la Fiorentina. Nessun giocatore, compresi gli stranieri, ha avanzato in queste ore richiesta di lasciare l'Italia: la linea adottata dalla società viola è che fino al 3 aprile saranno rispettate le disposizioni governative in attesa di nuove comunicazioni. L'unico giocatore viola attualmente lontano da Firenze è Franck Ribéry che comunque, fanno sapere dal clan viola, è partito per Monaco di Baviera con la famiglia nei giorni antecedenti i provvedimenti.