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Commisso: "Fiorentina in Europa gioia indescrivibile"

"Che emozione! Oggi la squadra, lo staff, lo stadio e tutta la gente di Firenze mi hanno regalato una gioia indescrivibile. Torniamo in Europa dopo sei anni e lo facciamo nel migliore dei modi, davanti a Firenze e con tutta questa gente vicina. Un grandissimo grazie all'allenatore e alla squadra, che ci hanno fatto vivere un'annata indimenticabile, alla dirigenza, a Barone e Prade', per il grande lavoro svolto ed al meraviglioso popolo viola che non ci ha lasciati mai soli. Finalmente siamo riusciti a riportare la Fiorentina in Europa. Avrei voluto essere con voi! Grazie, Grazie, Grazie!!!!". Cosi' il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, dagli Stati Uniti, ha voluto congratularsi per l'ottima stagione della Fiorentina, che dopo sei anni tornera' a giocare in Europa, in Conference League.

Le news di giornata

Empoli, Andreazzoli: "Futuro? Sono a disposizione"

Dopo la vittoria con l'Atalanta, Aurelio Andreazzoli si gode il momento. "Siamo contenti, ma io sono particolarmente contento per quello che mi ha detto Marino (dg dell’Atalanta), ovvero ‘Voi siete un onore per il calcio italiano per il vostro comportamento’ - ha spiegato il tecnico dell'Empoli  a fine partita -. Questo è l’obiettivo che ci eravamo posti per queste ultime partite ed è il risultato più importante per noi". Poi su Vicario: "E’ un ragazzo d’oro, sia fuori dal campo che con i compagni, nella capacità di mettersi in discussione e di volersi migliorare: ha fatto passi avanti. Con i piedi si è applicato molto, oltre ad essere ovviamente dotato: risponde sempre bene e può migliorare ancora perché ha tutto per farlo". Infine sul futuro: "Cercherò di fare per un mese il nonno a tempo pieno e poi vediamo: sono a disposizione di tutti, mi piace fare il mio mestiere". 

Fiorentina in Europa nel ricordo di Astori

La Fiorentina e' in Conference League: batte al Franchi la Juventus per 2-0 (grazie ai gol di Duncan e al rigore di Gonzalez) e dopo 6 anni torna a giocare in Europa. Al triplice fischio finale di Chiffi scoppia la gioia e la festa della Fiorentina (che ha voluto ricordare l'importante obiettivo conquistato indossando tutti alla fine una maglia in ricordo del Capitano Davide Astori) insieme ai propri tifosi. Alla festa improvvisata ha voluto partecipare in qualche modo anche l'ex viola Dusan Vlahovic (che e' stato ceduto proprio alla Juventus nel gennaio scorso) che nonostante sia stato preso di 'mira' con cori e slogan offensivi dai suoi ex tifosi soprattutto quando e' entrato in campo si e' intrattenuto con i suoi ex compagni, salutando tutti anche lo staff di mister Italiano e i magazzinieri gigliati. D'altra parte, per il ritorno in Europa della Fiorentina un grande contributo era arrivato grazie anche ai gol dello stesso Vlahovic in viola durante la prima parte di stagione. Alla fine, i giocatori della Fiorentina sono rimasti in campo con i propri figli e familiari per godersi a pieno questa sera di gioia per Firenze, mentre sugli spalti si continuava a festeggiare. 

FIORENTINA, italiano: "TRAGUARDO STRAORDINARIO"

Dopo la qualificazione in Conference League, Vincenzo Italiano è soddisfatto. "È tutto l’anno che stazionavamo in quella zona di classifica e non potevamo sbagliarla. Complimenti a Firenze per come ci ha sostenuti per tutta la partita, bravi ragazzi. Traguardo per me straordinario, dovevamo migliorare, crescere, ma così era impensabile - ha spiegato a Sky il tecnico della Fiorentina -. È stato secondo me un capolavoro, la ciliegina l’abbiamo messa e siamo tutti felici". "Che si stava costruendo qualcosa di interessante si è visto da subito, abbiamo fatto tanti risultati utili consecutivi e la squadra cresceva - ha aggiunto raccontando un po' l'andamento della stagione -. Poi nel girone di ritorno abbiamo fatto qualche passo falso. È stato merito dei ragazzi che hanno cambiato pensiero. Non era facile al primo anno, siamo rimasti sempre attaccati al lavoro e abbiamo ottenuto questo". "La società con il presidente e il direttore hanno sempre detto di aspettare la fine del campionato, eravamo focalizzati su questo obiettivo - ha continuato Italiano -. Nei prossimi giorni ci vedremo e pianificheremo il futuro. I matrimoni si fanno insieme, ci vedremo per pianificare il futuro, crescere, migliorare, pianificare una competizione che ti porta via energie. Si parlerà a 360°". Poi sul mercato: "Si perderanno giocatori in prestito e in scadenza di contratto, bisognerà sostituirli. Quest’anno se c’è una cosa che ci ha trascinati è lo spirito di gruppo. Qualcuno lo dobbiamo sostituire, adesso cerchiamo di non sbagliare: andranno inseriti in un progetto che ha portato grandi risultati bisogna stare attenti e cercare di migliorare per provare a rifare il percorso della Roma, lottare per vincere un trofeo è sempre uno dei massimi obiettivi".

Genoa, Zangrillo: "in B solo un anno è nostro impegno"

Un corteo per ribadire l'orgoglio di essere genoani e lanciare un segnale alla nuova societa'. Cosi' i tifosi rossoblu' hanno concluso la stagione della retrocessione dopo aver sostenuto la squadra anche per tutta l'ultima partita col Bologna. Alla manifestazione, alla quale hanno aderito migliaia di supporters rossoblu', hanno preso parte anche alcuni dirigenti del Genoa, a partire dal presidente Zangrillo oltre al tecnico Blessin. "Da domattina noi tutti ci impegneremo per tornare la' dove voi volete, dove io voglio" ha dichiarato Zangrillo dal palco allestito dai tifosi "La prima cosa che ho voluto fare pubblicamente appena mi se ne e' data la possibilita', e' stata quella di ammettere che dobbiamo fare di piu'. Oggi Wander ha abbandonato lo stadio dopo essere stato mezz'ora ad ammirare la Gradinata Nord promettendomi, e so che si prende una bella responsabilita', che non dobbiamo stare in Serie B per piu' di anno, la' dove non ci compete". Sulla stessa linea anche il gm Spors e il tecnico Blessin. "Abbiamo una grossa responsabilita' di essere qui l'anno prossimo per festeggiare la Serie A e qui, noi e la societa', faremo il possibile" sono state la parole del tecnico tedesco.

Atalanta, il pubblico ricorda le vittime del Covid

"Un saluto a chi in quei giorni non abbiamo potuto abbracciare, Bergamo non vi dimentica". Lo striscione comparso nella Curva Nord Pisani del Gewiss Stadium di Bergamo, durante l'esecuzione del silenzio militare all'altoparlante, e' stata parte della commemorazione delle vittime del Covid da parte dell'Atalanta prima dell'ultima partita di campionato contro l'Empoli. "I tifosi vogliono salutarle: abbracciamole tutte in una grande sciarpata", ha detto lo speaker dello stadio Miky Boselli. Subito dopo e' stato diffuso l'inno a Bergamo "Rinascero', rinascerai" che ha accompagnato i nerazzurri fin dalla ripresa del campionato post prima ondata nel 2020. 

bologna, Mihajlovic: "contento, tanti giovani in campo"

Aveva chiesto di riscattare l'ultima sconfitta Sinisa Mihajlovic e i suoi giocatori lo hanno preso in parola vincendo a Genova contro il Genoa. Una vittoria importante soprattutto perche' conquistata schierando in totale ben sette giocatori "della generazione z" come ha sottolineato lo stesso tecnico serbo. "Sono contento perche' non e' stato facile - le parole di Mihajlovic - oggi abbiamo schierato sette giocatori della generazione z, nati dopo il 2000 e non si e' vista tutta questa differenza. Quest'anno e' mancato poco per arrivare a fare quello che volevamo fare. Se avessimo conquistato tre vittorie avremmo fatto il record di punti e saremmo finiti nella parte sinistra ma per colpa nostra non ci siamo riusciti. Oggi pero', ripeto, non era facile perche' il Genoa voleva vincere davanti a questo meraviglioso pubblico e vorrei ringraziare anche i nostri tifosi che sono venuti a sostenerci nonostante in palio non ci fosse piu' nulla". Ma il tecnico del Bologna e' rimasto molto colpito dai tifosi di casa che nonostante la retrocessione hanno cantato per tutta la gara e oltre. " Complimenti ai tifosi del Genoa - ha sottolineato - non e' roba che si vede tutti i giorni. Anche se sono un po' sampdoriano sono stati meravigliosi e hanno cantato per 95'. Mi dispiace che scendano in serie B, spero risalgano il prima possibile". Per il Bologna il futuro e' comunque roseo anche se Mihajlovic non sa ancora se proseguira'. "Io lavoro come se dovessi rimanere altri dieci anni ma anche come se dovessi andare via domani -ha aggiunto - Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto in questa stagione? Conta quello che c'e' nel bicchiere, si puo' fare sempre meglio ma anche peggio. Il Bologna ha un futuro davanti con tanti ragazzi giovani che cerchiamo di far giocare , e' positivo quando li puoi schierare ma se cadono in una buca ci vuole piu' tempo per farli uscire. Alla fine pero' il gioco vale la candela".

il presidente Setti: "ottima stagione del Verona"

"È stata una stagione bellissima, che ci ha consacrato per la terza volta nella parte sinistra della classifica. Anche oggi cercheremo di fare il massimo anche se le energie non sono al 100%. Con il mister abbiamo parlato e la prossima settimana concluderemo, per capire come dobbiamo interpretare il prossimo campionato, ora devo aspettare la sua risposta". Lo ha detto a Dazn il presidente del Verona, Maurizio Setti, poco prima del match contro la Lazio, parlando anche del futuro del tecnico Tudor. E su Simeone ha spiegato: "Ha fatto un campionato strepitoso, come e' nelle sue corde. Il mercato ha le sue dinamiche, la volonta' e' capire lui cosa vorra' fare, noi ovviamente ce lo terremmo ben stretti. L'idea e' quella di provare a riscattarlo dal Cagliari, valuteremo come fare".

tifosi Genoa salutano la A tra cori e coreografia

Coreografia e cori da parte dei tifosi del Genoa che nonostante la retrocessione non contestano la squadra. La Gradinata Nord anzi, colorata di rossoblu', ha inscenato anche una coreografia speciale. Due enormi striscioni: uno nella parte superiore "Gli stessi colori che cadono in mare" e uno in quella inferiore "quando il sole tramonta senza salutare" hanno fatto da cornice a decine di striscioni rossi e blu a simboleggiare le onde del mare mentre in mezzo alla Gradinata un enorme disegno raffigurava una bandiera rossoblu' sopra uno scoglio. E dopo la coreografia i tifosi hanno incitato la squadra per quella che e' gia' stata definita come la giornata dell'orgoglio rossoblu' e che proseguira' dopo la gara con un corteo sino a Piazzale Kennedy.

SALERNITANA, NICOLA: "POSSIAMO CATTURARE UN SOGNO INCREDIBILE"

"Possiamo arrivare all'ultima partita e catturare un sogno incredibile". Lo ha detto il tecnico della Salernitana Davide Nicola presentando in conferenza
stampa la sfida-salvezza contro l'Udinese. "Questa è una storia che parte da qui, dal 7%", ha detto il tecnico dei campani, mostrando la maglietta che riportava le percentuali di salvezza della Salernitana che venivano date al suo arrivo. "Sette per cento era un salto nel vuoto, quindi bisogna avere il coraggio di farlo. L'unico margine di salvezza, in questi casi, è dato dalla capacità di convincerti di poter riuscire a volare. Questa era la differenza. E noi abbiamo fatto di tutto per arrivare fin qui. Io in tutta onestà non so come atterreremo da questo salto nel vuoto ma so che questo 7% è stato tutto ciò in cui abbiamo sempre creduto e
continueremo a credere fino alla fine". 

Calcio donne, Ceferin: "sviluppo molto veloce"

"Lo sviluppo del calcio femminile e' molto veloce. Abbiamo investito molto nell'educazione e in altre risorse, ma per Uefa tutti gli aspetti di sviluppo del calcio sono importanti. Il calcio femminile e' molto importante, ma allo stesso modo anche il calcio giovanile. Il calcio sta diventando una cosa grande, cosi' come quello femminile, se paragoniamo il calcio femminile di oggi con quello di 5 anni fa, oggi e' davvero un altro sport". Il presidente Uefa Aleksader Ceferin ha parlato del movimento rosa. "Eventi come quello di oggi, la finale di Champions femminile... la centralizzazione dei diritti, investire denaro nella formazione di ragazze e degli allenatori ci permette di promuovere il calcio al femminile negli stati in cui non e' cosi' sviluppato. Basti pensare che 10 anni fa c'erano parti d'Europa in cui si pensava che le donne non potessero giocare a pallone e che il calcio fosse solo per gli uomini. Credo che adesso nessuno in Europa possa piu' pensarlo", ha aggiunto a Sky.

Premier, De Bruyne giocatore dell'anno

E' Kevin De Bruyne del Manchester City il giocatore dell'anno in Premier League. Il belga e' infatti risultato il piu' votato nell'annuale sondaggio che la lega inglese effettua fra i tifosi. E' la seconda volta che De Bruyne, 15 gol e 13 assist finora, ottiene questo riconoscimento, "e cio' mi rende particolarmente orgoglioso - il suo commento - perche' in questo campionato c'e' tanta qualita' e fa piacere essere nominato nonostante una concorrenza molto qualificata". Dietro il fantasista del City si sono piazzati il suo compagno di squadra Joao Cancelo, il duo del Liverpool Trent Alexander-Arnold e Mohamed Salah, Jarrod Bowen del West Ham e Bukayo Saka dell'Arsenal. Oltre a De Bruyne soltanto altri tre calciatori hanno vinto questo premio per due volte, e sono Thierry Henry, Cristiano Ronaldo e Nemanja Vidic. Il Manchester City e' risultato 'pigliatutto', perche' il premio di miglior giovane e' andato a Phil Foden, per il secondo anno consecutivo. 

udinese, Cioffi: "a Salerno clima infuocato alzera' adrenalina"

"Lo sport in generale e' adrenalina. Indubbiamente domani ci sara' una cornice infuocata che alzera' il livello di adrenalina". Ne e' convinto Gabriele Cioffi, che alle telecamere di Udinese Tv ha affidato le proprie sensazioni alla vigilia della trasferta di Salerno. "E' stato un piacere vivere la settimana - ha aggiunto -. I ragazzi sono attaccati con la testa, nonostante lo scivolone contro lo Spezia abbia lasciato amaro in bocca a tutti, abbiamo tenuto fede al proposito di andare in vacanza dopo il 23 maggio. L'obiettivo e' di fare una prestazione solida e ambiziosa". Le due squadre si sono affrontate soltanto un mese fa, nel recupero della gara rinviata in inverno per Covid: "La partita dell'andata e' il passato ma e' un passato che ci ha insegnato e da cui vogliamo imparare - ha osservato il tecnico, ancora scottato dalla sconfitta interna maturata nel recupero -. Domani ci aspettiamo piu' partite nella partita, il primo scenario che ci prospettiamo e' quello di una Salernitana diretta che provera' a schiacciarci e a far gol subito ma noi terremo botta". Alle assenze certe e annunciate di Beto, Success e Silvestri si aggiungono i malanni recenti di Pussetto e Pablo Mari': "Sono usciti molto acciaccati dall'ultima partita, hanno saltato diversi allenamenti - ammette il tecnico bianconero -. Saranno sicuramente della partita, proveremo domani per valutare se lo saranno dal primo minuto o in corsa". Sul possibile spazio per le seconde linee e magari l'esordio del baby talento Pafundi, classe 2006, Cioffi frena: "domani ci sara' in campo la formazione migliore per garantire il raggiungimento del nostro obiettivo: vogliamo tornare da Salerno col massimo dei punti, sapendo che troveremo di fronte un avversario che ha l'ultima chance e fara' di tutto per vincere, ma ci trovera' pronti per onorare l'impegno".

cagliari, agostini: "concentrati sulla nostra gara"

Cagliari costretto a vincere a Venezia. Con la speranza che la Salernitana non prenda tre punti nella sfida alla stessa ora con l'Udinese. È la giornata dei verdetti definitivi: se i rossoblu non sorpassano o non affiancano i campani devono salutare la A. E ricominciare dalla serie B a sei anni dall'ultimo ritorno nella massima serie. Mister Agostini concentrato su quello che dipende da lui e dai suoi uomini: senza una vittoria non si' piu' nemmeno confidare nelle disgrazie altrui. In panchina il mister non fara' troppe domande sul risultato dell'Arechi: "Pensiamo solo a quello che dobbiamo fare noi - ha detto nella conferenza stampa della vigilia - il resto sarebbe solo un inutile spreco di energie. Chiaro che tutti siamo consapevoli che si gioca una partita importante all'Arechi, ma stare li' a pensarci troppo non ci aiuta. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita e a tirare fuori quello che vuole in una partita che non possiamo sbagliare. La differenza in questi casi la fa la testa". Squadra che ancora ci crede: "Dopo la sconfitta con l'Inter eravamo delusi - ha continuato - ma e' comprensibile. Ma dopo e' cominciata una settimana di lavoro in cui ci siamo allenati molto bene". Speranze? "Dobbiamo dare il massimo, io per primo - ha spiegato - per me il Cagliari e' qualcosa di eccezionale, in testa ho solo la consapevolezza che devo dare tutto per questo club". Nessuna anticipazione su modulo e squadra: "Bisogna essere pronti a cambiare - ha detto senza sbilanciarsi troppo - anche durante la gara". 

Roma, Smalling: "Mourinho ci trasmette tranquillità"

"Mourinho ne ha vissute tante e ne ha vinte tante, e per questo trasmette alla squadra un senso di tranquillita'. Per non farci agitare troppo e per distrarci un po'. Per toglierci un po' la pressione di dosso. Sa gestire molto bene queste situazioni, vuole che i giocatori siano tranquilli quando scenderanno in campo e che possano essere pronti a godersi l'occasione", lo ha detto Chris Smalling parlando di come lo Special One gestisce le finali in un video pubblicato sui social del club. "Quando giro per Roma, fin da quando sono arrivato, tutti ti chiedono di vincere qualcosa dopo tanto tempo - ha continuato -. Se cammini per la citta' o entri nei negozi sono tutti in fibrillazione, posso solo immaginare cosa significherebbe tornare a Roma con un trofeo. La gioia e i festeggiamenti sarebbero enormi". Poi un consiglio ai giovani in vista della finale di mercoledi' a Tirana: "Penso debbano godersi questo momento, devono pensare a divertirsi. Io ho giocato qualche finale e dico che bisogna godersele perche' non sai mai quando giocherai la prossima. La Roma non ne gioca una da tanto tempo e penso debbano semplicemente scendere in campo e divertirsi".

Giampaolo: "Sarà dura ma non siamo gli arbitri dello scudetto"

"Domenica scorsa ho tenuto fede a quello che avevo detto ai calciatori, non ho guardato le partite, per non disperdere energie. Poi mi hanno avvisato che ero in terrazza a fumare, non ero collegato live. Quando me l'hanno detto, ho riflettuto immediatamente che la salvezza era raggiunta e ho pensato a tutte quelle figure invisibili che ogni giorno lavorano dietro alle quinte per la Sampdoria: primi su tutti i miei collaboratori". Così Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l'Inter. Il mister parla con affetto di maglia e colori: "Io vivo sempre la Sampdoria con animo positivo. Anche se in un campionato non ci sono sempre rose e fiori, io riesco a isolarmi. Sono a mio agio in questo club e in questa città: per me non c'è mai un momento brutto quando sono con questo club. Non ho mai avuto pensieri negativi, ma avevo la consapevolezza di dover superare dei momenti difficili: anche io come ha detto Quagliarella ho fatto un po' fatica a dormire, ma pur nelle difficoltà avevamo e abbiamo valori superiori a quelli che la classifica. Non saremo arbitri dello scudetto, il Milan lo è: perché con due risultati su tre vince il titolo. A San Siro, con l'Inter, mi aspetto una partita difficile, contro una squadra fortissima, fisica e tecnica, piena di risorse. Ci arriviamo con una buona condizione fisica. Riproporrò la squadra delle ultime settimane, ma darò a qualcuno una soddisfazione per il comportamento avuto durante la settimana". 

Monza, Stroppa: "Domani serve la partita perfetta"

Alla vigilia del ritorno della semifinale playoff contro il Brescia, l'allenatore del Monza Giovanni Stroppa è intervenuto in conferenza stampa: "È giusto che ci possa essere entusiasmo, grazie alla prestazione nella gara d’andata. Per quanto riguarda noi, abbiamo disputato soltanto il primo tempo, domani ci sarà il secondo. Ci saranno 90/95 minuti di battaglia e sofferenza, il Brescia è una squadra forte, si resetta e si riparte da capo. Il Brescia può fare tutto, ha qualità individuali, fisicità, corsa, bisogna essere più bravi di quella che è la forza della squadra avversaria. Ci siamo anche noi, dobbiamo mettere in campo le nostre qualità e dovremo essere più bravi".

Aic, martedi' "Premio Bulgarelli" a Tonali e Raspadori

Si svolgera' martedi' prossimo, 24 maggio a Bologna (inizio alle 14.30), nella sede della Regione (Sala 20 Maggio), la cerimonia di assegnazione del 'Premio Bulgarelli' per la stagione 2021-2022, promosso dall' Associazione Giacomo Bulgarelli e dall'Associazione Italiana Calciatori, con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, il cui presidente Stefano Bonaccini partecipera' all'evento. La giuria, presieduta da Fabio Capello e composta da Luigi Colombo, Roberto Mancini, Sandro Mazzola, Gabriele Oriali, Luisito Suarez, Sergio Campana e dal presidente dell'Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno, dal direttore generale Aic Gianni Grazioli e dal presidente della Fondazione Museo del Calcio di Coverciano Matteo Marani e da altri ex campioni, ha assegnato il Premio Bulgarelli per la stagione 2021-2022 a Sandro Tonali (Milan) miglior mezzala e a Giacomo Raspadori (Sassuolo) miglior giovane del campionato di Serie A. La giuria premiera' anche Stefano Pioli (Milan) miglior allenatore della Serie A; Manuela Giugliano (Roma) e Gianpiero Piovani (Sassuolo), rispettivamente miglior calciatrice e miglior allenatore della Serie A femminile e Daniele Orsato, miglior arbitro. A Jose' Altafini sara' assegnato il riconoscimento alla carriera.

Roma, Rui Patricio: "tifosi meritano vittoria Conference"

"Dover vincere implica anche una maggiore responsabilita'. Dobbiamo fare del nostro meglio, lottando per il club e per i tifosi, e dobbiamo ricordarcelo. Ogni giocatore conosce le proprie responsabilita'; sa cosa deve fare, perche' siamo professionisti. Sappiamo che e' molto importante e faremo il possibile perche' i tifosi meritano sicuramente questo trofeo". Rui Patricio, in un'intervista al sito dell'Uefa, guarda cosi' alla finale di Conference League. "Sono orgoglioso perche' e' sempre stato uno dei miei obiettivi principali: arrivare in finale, soprattutto in Europa - ha continuato -. Dall'inizio della stagione e' stato sempre questo l'obiettivo. Quando giochiamo una competizione, qualunque essa sia, dobbiamo fare tutto il possibile per vincerla. Arrivare in una finale europea e' il sogno di ogni giocatore, ma il prossimo anno dovremo lottare per altri trofei". Infine un commento su come sia lavorare con Mourinho: "È stato un anno straordinario in cui abbiamo imparato molto. È stato fantastico lavorare con Jose': tutto quello che facciamo e per cui lottiamo e' vincere ed e' per questo che siamo riusciti ad arrivare in finale".

Tacconi lascia la terapia intensiva, medici piu' ottimisti

Stefano Tacconi, ricoverato all'ospedale di Alessandria dallo scorso 23 aprile per una emorragia cerebrale, e' stato trasferito dalla Terapia Intensiva al reparto di Neurochirugia. Lo rende noto Andrea Barbanera, direttore della Neurochirugia del nosocomio. Il paziente, spiega Barbanera in una nota, "ha acquisito l'autonomia respiratoria e un buon stato di vigilanza. Questo ci permette di essere piu' ottimisti: sara' necessario gestire alcune problematiche nel reparto di Neurochirurgia, ma possiamo ipotizzare il trasferimento presso una struttura di riabilitazione tra un paio di settimane".

Juventus, i convocati per la Fiorentina: torna McKennie

L'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, ha convocato 21 giocatori per l'ultima partita di campionato in programma questa sera in casa della Fiorentina. Questa la lista completa. Portieri: Perin, Pinsoglio, Szczesny. Difensori: Chiellini, De Ligt, Cuadrado, Alex Sandro, Pellegrini, Bonucci, Rugani. Centrocampisti: McKennie, Bernardeschi, Rabiot, Locatelli, Miretti. Attaccanti: Vlahovic, Morata, Dybala, Kean, Ake', Iling-Junior.