Spagna devastante, l’Argentina viene travolta: 6-1

È a senso unico l’amichevole di lusso del “Wanda Metropolitano” di Madrid. Un super Isco segna una tripletta

Gol e spettacolo al “Wanda Metropolitano” di Madrid nell’amichevole di lusso tra Spagna e Argentina. È un dominio delle Furie Rosse, che s’impongono con un clamoroso 6-1. Apre le marcature Diego Costa al 12’, poi Isco raddoppia al 27’. Otamendi accorcia le distanze di testa al 39’, ma è un’illusione: la ripresa è un monologo spagnolo, con le reti di Isco, Thiago Alcantara, Iago Aspas e ancora Isco (che fa tripletta).

Ancora a riposo Messi, l’Argentina si affida a Higuain, supportato dal terzetto Maxi Meza-Banega-Lo Celso. Le Furie Rosse puntano invece su Diego Costa, punta centrale di un tridente completato da Asensio ed Isco. La prima chance è dell’albiceleste, con Higuain che, solo davanti a De Gea, manca clamorosamente il gol. Un errore che costa caro all’Argentina, perché al 12’ Asensio regala un pallone d’oro a Diego Costa che trafigge Romero. Lo stesso Romero è costretto poi ad uscire al 22’, per le conseguenze di un contatto con Diego Costa proprio in occasione del gol. Al suo posto entra Caballero. L’Argentina fa più possesso palla ma è sempre la Spagna a creare i pericoli maggiori. Come al 26’, quando Jordi Alba spreca mandando alle stelle da ottima posizione. Ma il raddoppio arriva lo stesso un minuto dopo, quando Asensio firma il suo secondo assist, stavolta per Isco, che non sbaglia e trafigge Caballero. La gara si riapre al 39’ grazie a un colpo di testa di Otamendi, che supera De Gea e firma il 2-1, con cui si va al riposo. A inizio ripresa esce Diego Costa, al suo posto in campo Iago Aspas. E proprio il nuovo entrato al 52’ innesca Isco, che supera Caballero in uscita e sigla il 3-1 e la sua doppietta personale. L’Argentina accusa il colpo e tre minuti più tardi arriva anche il 4-1, firmato Thiago Alcantara. I cambi si susseguono (Saul per Iniesta da un lato, Lautaro Martinez per Higuain dall’altro), così come le emozioni. Al 61’ segna anche Sergio Ramos, ma l’arbitro annulla per un fallo parso inesistente. L’unico a creare pericoli per l’Argentina è Otamendi, che al 66’ colpisce il palo, sempre di testa. Poco dopo esce un acciaccato Piquè (al suo posto Azpilicueta) ma la Spagna non si ferma: al 74’ è direttamente De Gea a innescare Iago Aspas per il 5-1. L’Argentina è in bambola e un minuto dopo arriva persino il 6-1: Iago Aspas per Isco, che fa tripletta e poi esce (sostituito da Lucas Vazquez) prendendosi la meritata standing ovation. nel finale Asensio sfiora persino il settimo gol, ma finisce così.

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