Mondiali Russia 2018: il club dei fuoriclasse pronto a dimezzarsi

Salah eliminato, Messi trema. Solo Cristiano Ronaldo e Neymar possono sognare, ma la compagnia non manca

Mondiali Russia 2018: il club dei fuoriclasse pronto a dimezzarsi

Il Mondiale in Russia 2018 doveva essere il palcoscenico della sublimazione di quattro fenomeni, i protagonisti della stagione che propria a Mosca e dintorni si concluderà. I soliti tre Ronaldo, Messi, Neymar e il quarto incomodo frutto di un'annata da record, Momo Salah. Prospettive diverse, ambizioni opposte ma con un solo grande punto in comune: dare spettacolo. Le premesse però per ora sono state rispettate solo a metà: Salah è a casa, Messi trema.

Lo scontro finale tra Messi e Cristiano Ronaldo si è velocemente trasformato nel massacro della Pulce, un fuoriclasse in difficoltà e finito nel mirino di tutti, in patria e non, scavalcando spesso anche il vero problema dell'Argentina. Un problema tattico, gestionale, di gruppo che va ben oltre la poca brillantezza del numero 10 albiceleste ma che al tempo stesso, e non può essere altrimenti, lo ha fatto sprofondare al cospetto dell'approccio pazzesco di Cristiano Ronaldo con il suo Portogallo: quattro gol in due partite, il 100% dei lusitani, con lo stesso numero di caratteri cubitali in prima pagina ma con toni decisamente opposti.

Quattro fuoriclasse dicevamo, quattro amici-nemici in Russia con lo stesso obiettivo ma con destini diversi che fin troppo presto rispetto al previsto rischiano di separarsi. Qualcuno ha già salutato il gruppo, come Salah l'ultimo aggregato al club e sicuramente quello meno atteso se non altro per le prospettive dell'Egitto, e la spalla malconcia. Non ha deluso del tutto perché il suo gol l'ha fatto, ma tra una partita passata in panchina e una a rincorrere una Russia più in palla, la scintillante versione del Liverpool non è passata da quelle parti.

Poi c'è Messi appunto, con un piede sull'aereo per il ritorno a Buenos Aires - pardon, a Barcellona - sua patria calcistica. Di Leo si è parlato e sparlato prima, durante e dopo l'Islanda, ora ancora di più dopo il crollo contro la Croazia, ma la sensazione è di un fenomeno lasciato solo in un caos totale com'è la nazionale di Sampaoli, costretto a giocare più palloni vicino ai propri difensori rispetto a pensare di dribblare quelli avversari. Poi certo c'è il rigore sbagliato contro l'Islanda a far diluviare sul bagnato, ma la verità è che per tutti gli amanti del calcio dover perdere dei pezzi così velocemente non è propriamente un bene.

Restano Neymar e Cristiano Ronaldo, mischiati in ordine di prestazioni e possibilità di trionfo. Loro sì puntano avanti e nella stessa direzione in attesa di capire se l'avversario di sempre di biancoazzurro vestito riuscirà ad aggrapparsi all'ultimo sulla nave verso gli ottavi, in qualche modo e con un colpo di genio. Vanno di pari passo alla fine i due che avrebbero potuto - e chissà, potrebbero essere - i protagonisti del mercato post Russia, pur con velocità diverse. Ronaldo è impressionante, un cyborg, la macchina applicata al calcio fatto di gol decisivi e trascinanti una nazionale, come quella del Portogallo, che vive di contropiedi e delle sue giocate come con la Spagna, oppure soffrendo ma vincendo come col Marocco.

O Ney invece non è in forma, non sta dando il meglio pur provando sul serio a fare la differenza e a mettersi alle spalle le preoccupazioni per la caviglia infortunata. Ha segnato solo nel recupero contro la Costa Rica e a porta spalancata, chiudendo la bocca ai critici dopo la prestazione opaca contro la Svizzera, un taglio di capelli un po' così e una simulazione abbastanza pietosa sempre contro i centroamericani. Non è al meglio, ma il Brasile avanza e gli darà tempo di prendersi la scena, giocandosela con CR7 e tutto il resto dei campioni che non fanno parte del club, ma fanno sognare.

Parliamo di Kane, devastante all'esordio; ma anche di Lukaku e compagni del Belgio. Poi di Diego Costa e i gioielli della Croazia. Di posto ce n'è, anche se il club dei Fab Four rimarrà ristretto. Quello in versione 2018, featuring Salah, rischia già di ridursi del 50% al primo taglio. Magie mondiali anche queste.

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