Insigne, parla l'agente "Lorenzo è sereno"

"Il palo? Si è tenuto il gol per la Spagna...". E il Napoli? "A fine Europeo, discuteremo con De Laurentiis: Lorenzo ama Napoli"

di PEPE FERRARIO, nostro inviato a Montpellier

Insigne, parla l'agente "Lorenzo è sereno"

La Francia lo celebra, l'Italia sa che può contare sulla sua classe e la sua imprevedibilità. Per L'Equipe è l'azzurro con maggior talento, per Antonio Conte una carta da giocare a partita in corso per scompaginare gli equilibri in campo o, meglio, per risolvere situazioni ingarbugliate. Lorenzo Insigne, poco meno di venti minuti sul terreno e un palo contro l'Irlanda, è forse il solo delle cosiddette seconde linee a disposizione del ct che torna da Lille con le proprie quotazioni in ascesa: "Sono sempre pronto e penso di averlo dimostrato. Sto bene, nessuna pressione, anzi...". Ecco il senso del messaggio inviato allora nella notte al suo procuratore, Antonio Ottaiano.

Il modulo prescelto da Conte forse lo penalizza ma la sua duttilità e la sua intelligenza tattica possono aiutarlo: "Io direi la sua abnegazione - ci racconta Ottaiano - la sua piena disponibilità a seguire alla lettera le indicazioni del ct. È sereno e soddisfatto di quello che ha fatto e il rapporto con Conte è ottimo: lui lo vede come l'uomo capace di dare una mano quando l'Italia è in difficoltà, Lorenzo accetta questo ruolo ma è logico che possa sperare di avere più spazio. Il palo? Si è tenuto il gol per la Spagna...". Delle incomprensioni autunnali con il commissario tecnico non resta più traccia: "No, anche in ritiro a Montpellier i due si sono parlati e Conte gli ha detto di essere molto contento del suo atteggiamento e di come sta lavorando".

Strano destino, comunque, quello di Insigne e Mertens: in perenne concorrenza per una maglia da titolare al Napoli, rincalzi di lusso in Nazionale: "Dries però sta trovando più spazi - sogghigna Ottaiano - ma Lorenzo è più completo. Più giocare da esterno, da seconda punta e da rifinitore...".

E a proposito di Napoli, sul tavolo resta il discorso rinnovo: "Sì, è vero. Ad aprile abbiamo deciso con il presidente De Laurentiis di posticipare il tutto a fine campionato e poi, vista la convocazione in Nazionale, a dopo l'Europeo. Il contratto (scadenza 2019, ndr) risale ormai a tre anni fa, pensiamo che il club gli debba riconoscere quanto fatto nelle ultime stagioni. Ne parleremo con serenità e tranquillità: è vero che ci sono tante squadre interessate a Lorenzo, e con un buon Europeo potrebbero essere anche di più, ma la volontà del giocatore è chiara. Lui vuole il Napoli e se il Napoli vuole restare tra i top club italiani e europei non può fare a meno di Insigne".

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