L'anno perfetto di Ronaldo, super campione d'Europa

Prima la Champions, poi l'Europeo: ora vola verso il quarto pallone d'oro

Afp

Nell'anno quasi perfetto, con una Liga persa per un soffio dopo una rimonta che era stata incredibile, Cristiano Ronaldo si prende i bocconi più prelibati. La Champions prima, l'Europeo adesso, il Pallone d'Oro tra qualche mese. Già, perché di dubbi, nonostante l'incidenza relativa, causa infortunio, sulla finale di Parigi, non ce ne sono proprio più. CR7 chiuderà il suo 2016 baciando il Pallone d'Oro, il premio più francese che ci sia dopo aver dato ai francesi la delusione più grande che ci potesse essere. Et voilà.

Non gli è nemmeno servito giocare. Nemmeno decidere dal campo il match di Parigi, perché Ronaldo c'è stato anche senza esserci. Ovunque, in tutto l'Europeo, da leader più ancora che da bomber o fuoriclasse. Oppure da fuoriclasse proprio perché tremendamente leader. Lo è stato quando c'era da alzare la voce con chi non voleva tirare i rigori contro la Polonia agli ottavi. Lo è stato questa sera, da bordo campo, urlando e sbraitando e incitando tutti i compagni. Uno a uno.

E allora è giusto che Ronaldo abbia alzato la coppa al cielo, perché è giusto che un giocatore come lui, nonostante una Nazionale di "secondo" piano, sia riuscito a vincere qualcosa con il suo Paese e per il suo Paese. Non importa se il Portogallo non ha esaltato, se non è stata forse sul campo la più bella e la più forte di tutti. Importa che abbia vinto, in casa della strafavorita Francia, nello stadio di chi si sentiva vincitore prima ancora di aver vinto. Perciò obrigado, Ronaldo. Tutta l'Europa è ai tuoi piedi. Dopo la Champions e, adesso, gli Europei, non resta che far spazio al Pallone d'Oro numero quattro.

TAGS:
Ronaldo
Portogallo
Calcio
Champions
Europeo