Superbike: Tom Sykes vince a sorpresa la gara2 di Laguna Seca

La seconda manche è stata interrotta due volte con bandiera rossa, per le cadute di Lowes e Barrier. All'ultimo via, però, cadono Melandri e Giugliano. Guintoli e Rea sul podio

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MATTEO CAPPELLA

Tom Sykes (Kawasaki) vince a sorpresa gara2 a Laguna Seca, dopo due interruzioni con bandiera rossa per le brutte cadute di Lowes (Suzuki) e Barrier (BMW), finiti al Centro Medico. All'ultima ripartenza scivolano anche Melandri (Aprilia) e Giugliano (Ducati), entrambi in lotta per le prime posizioni. Sul podio salgono quindi Guintoli (Aprilia, 2°) e Rea (Honda, 3°). Nel mondiale Sykes comanda con 325 punti, precedendo proprio Guintoli, a -44.

Parte bene Sykes, marcato stretto dalla Aprilia di Guintoli. Melandri invece deve vedersela subito con un Laverty scatenato e arrembante, mentre Giugliano li segue facendo lo spettatore in attesa di un varco. Al Cavatappi questa volta Tom però non sbaglia. Il campione del mondo in carica tiene la testa della corsa, nonostante le proteste della sua ZX-10R, che appare subito piuttosto nervosa d'assetto. Al punto che il francese alle sue spalle lo bracca in attesa di infilarlo. Ma da dietro si avvicina minaccioso Melandri, che non vuole fare anticamera e proprio al Cavatappi passa il compagno di box. Manovra saggia, visto che Sykes ne approfitta per prendere qualche decimo di margine. Allo stesso modo Giugliano prova a farsi sotto su Laverty, con lo spettro di Elias che intanto si ricongiunge con il gruppo dei primi. Più staccato, in sesta piazza, Rea guida il secondo trenino, inseguito da Baz, Lowes e Haslam. La fuga di Tom però ha vita breve, perché come segugi Melandri e Guintoli si portano definitivamente negli scarichi della Kawasaki. Dietro si sgranano gli inseguitori, con Laverty 4° davanti ad Elias, che sfila Giugliano. Fasi concitate, quando all'improvviso viene esposta la bandiera rossa che manda tutti ai box. La causa è il contatto tra Baz e Lowes, che ancora nello scenario del Cavatappi vanno al contatto. Dove il suzukista decolla per un pazzesco highside, atterrando violentemente sull'asfalto e rotolando poi nella ripida discesa. Botta nel quale si fa male alla caviglia sinistra, finendo al Centro Medico in ambulanza.

SECONDA PARTENZA

Piloti che si schierano in griglia, con le ultime posizioni ottenute prima dello stop. Pronti a partire per una corsa lampo di 7 giri. Alla ripartenza Melandri trova lo scatto migliore, furibondo a prendersi con forza la testa della corsa, passando in accelerazione Sykes, che a sua volta deve vedersela anche con Guintoli e Rea. Due giri e la gara entra nel vivo con i duelli di Giugliano, Elias e Laverty, tutti molto vicini. Dietro c'è però una moto in mezzo al rettilineo: è la BMW di Barrier, che finisce contro il muretto insieme al suo pilota. Immediata un'altra bandiera rossa per agevolare i soccorsi.

TERZA PARTENZA

Tutto da rifare, ancora una mini corsa di 7 giri in cui lottare. Piloti schierati su un griglia sempre più torrida. Pronti per il via, con l'adrenalina che gira veloce nella zona rossa del cervello. Parte come un fulmine Melandri, subito marcato da Sykes, Elias Guintoli e Rea. Il ravennate si scatena, vuole la vittoria e tiene il comando della gara. Finché non arriva leggermente lungo in staccata. Largo, lontano dalla corda. L'anteriore della RSV4 chiude inesorabilmente e la frittata è fatta. Marco prova a rialzare l'Aprilia, che però fuma vistosamente e costringe il ravennate al ritiro. E' il via libera per Sykes, che si ritrova la vittoria servita su un piatto d'argento. Guintoli dietro amministra, quando scopre che anche Giugliano (alle sue spalle) finisce in terra al Cavatappi. Con la Ducati che resta in mezzo alla pista, nella discesa, tra le moto che la sfiorano passando. Prontamente viene spostata dal pilota e dai commissari, in quello che è l'ultimo brivido della serata. Al traguardo Sykes festeggia una vittoria inaspettata, che vale 325 punti, precedendo Guintoli. Terzo Rea, che intanto ha rimontato salendo sul podio. Un tris che rispecchia anche l'ordine della classifica iridata. Infine, Laverty è 4° e chiude gara2 davanti ad Elias, Baz, Haslam e SalomAndreozzi è il miglior italiano in pista, 9°. Camier al debutto con la MV Agusta F4 RR la porta nella top ten!

LAGUNA SECA - LA CLASSIFICA DI GARA 2

1. Sykes (Kawasaki) 7 giri/25.270 km in 9'51.346 media 153.839 km/h; 2. Guintoli (Aprilia) 1.014; 3. Rea (Honda) 2.793; 4. Laverty (Suzuki) 3.681; 5. Elias (Aprilia) 4.165; 6. Baz (Kawasaki) 7.160; 7. Haslam (Honda) 7.331; 8. Salom (Kawasaki) 15.061; 9. Andreozzi (Kawasaki) 15.674; 10. Camier (MV Agusta) 17.015; 11. Guarnoni (Kawasaki) 18.338; 12. Staring (Kawasaki) 19.270; 13. Morais (Kawasaki) 20.040; 14. Pegram (EBR) 23.845; 15. Rizmayer (BMW) 25.592; 16. May (EBR) 26.688; 17. Ulrich (Honda) 31.893; RT. Giugliano (Ducati); RT. Melandri (Aprilia); RT. Canepa (Ducati); NS. Barrier (BMW); SH. Badovini (Bimota) 14.560; SH. Iddon (Bimota) 14.892.

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I VOSTRI COMMENTI

Mr SBK - 26/07/14

Francamente non credo sia un paragone che si possa fare.

Sicuramente Marquez è il pilota più forte del mondo e Rossi non è da meno ma paragonare 2 classi così diverse non è possibile.

Le Pirelli hanno una carcassa molto morbida e sono molto diverse dalle Bridgestone. La ciclistica è meno avanzata e l'elettronica non è paragonabile.

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CesareMiri - 23/07/14

Avete visto come è passato sykes al cavatappi e vi ricordate come ci passò Marquez!? (e Rossi) può essee indice tra la differenza di talento nelle due serie?

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curricurri64 - 21/07/14

xrò,volendo guardare biaggi,bisogna dire ke veniva da un anno di stop,con qualke annetto di più.
forse con suzuki poteva far meglio,ma nn conosceva le piste.con ducati,appena visto ke dava fastidio gli hanno bloccato gli aggiornamenti e con aprilia ha avuto un anno senza dati.
pensavo ke lo stile di max nn si adattasse alla sbk mentre credevo ke melandri avrebbe fatto meno fatica ad adattarsi.

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Mr SBK - 20/07/14

Però se Aprilia rientrasse i mezzi per far bene ci sarebbeto col nuovo regolamentocommento

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Mr SBK - 20/07/14

Beh, volendo guardare Biaggi vinse il mondiale al quarto anno, se non ricordo male.
Questo per Melandri è il quarto. Se dovesse vincerlo l'anno prossimo sarebbe indietro un anno. Considerando che praticamente non ha ancora fatto 2 annate uguali, con la stessa moto o la stessa squadra ci pu anche stare.
Con Capirossi il discorso era che un cliente, una struttura satellite o la
Ducati ormai non ha alcuna speranza.

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robi440 - 18/07/14

Quest' anno ormai gliela passiamo...non vincera' il campionato,ma Melandri merita un' altra possibilita per il prossimo.Troppi problemi di adattamento e errori....ma se non dovesse vincere il titolo neanche la prox stagione ,sarebbe chiaramente un fallimento.Cmq secondo me vincera' tante gare con l'Aprilia.

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rossonerisiamnoi - 17/07/14

Ma non credo che lo farà, altrimenti si rimangerebbe quello che disse a Capirossi nel 2010
"Preferisco correre in un campionato molto molto inferiore, piuttosto che far numero in motogp"

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curricurri64 - 16/07/14

cmq attualmente l aprilia rivorebbe melandri addirittura nel rientro in mgp.

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ROBERTO RSM - 16/07/14

E' chiaro che Rossi in questo discorso non centra nulla....la mia era solo una provocazione non capita...ma fate ancora le tare alle dichiarazioi dei piloti? Mi sembra inutile .. a turno tutti (compreso Melandri Biaggi Rossi e tanti altri) fanno affermazioni errate, polemiche e pretestuose e allora? Non solo uno sbaglia le risposte

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