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Superbike, Magny-Cours: Tom Sykes vince anche in gara2

Laverty e Guintoli replicano con posizione invertite il podio di gara1, sempre seguiti da Giugliano

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MATTEO CAPPELLA

Sykes foto Kawasaki

Tom Sykes (Kawasaki) concede il bis, vincendo anche gara2 a Magny-Cours conclusa con bandiera rossa per l'arrivo della pioggia. L'inglese piazza così la zampata decisiva per consolidare la sua leadership iridata. Sul podio ancora le due Aprilia, con Laverty 2° e Guintoli 3° (caduti all'ultimo giro annullato). Ancora 4° Giugliano (Aprilia), davanti a Davies (BMW). La wild card Philippe (Suzuki) è 6° e precede Melandri (BMW) ed Elias (Aprilia).

Come un toro, che carica furioso alla vista del mantello rosso, Tom Sykes infila due vittorie dalla superiorità imbarazzante. Due appunto, come la bandiere che hanno anticipato la fine di entrambe manche. Dove, in gara 2, è la pioggia che arriva negli ultimi giri per rendere impraticabile la pista con le gomme slick. Un "viscido" che tradisce in simultanea le Aprilia di Laverty e Guintoli, impegnate in una serrata lotta per il secondo gradino del podio. Dove il francese prima inciampa in un dritto, ma poi si rifà sotto per una sfida senza esclusione di colpi. Finché entrambi non vengono traditi dall'aderenza precaria e cadono rovinosamente a terra.

Immediato lo stop della Direzione Gara, che quindi congela la classifica alle posizioni del giro precedente. Dunque con un podio a posizioni invertite per le due RSV4 ufficiali, che così però perdono tanti punti nella corsa mondiale. Classifica che vede Sykes sempre più distante, a +37 da Eugene, +38 su Sylvain. Entrambi abbattuti e consapevoli che solo un miracolo potrà ribaltare le cose, pronti a giocarsi tutto nelle ultime manche stagionali di Jerez.

Intanto, anche Giugliano conferma il buon feeling con la pista francese, chiudendo ancora al 4° posto con l'Aprilia di Althea, mentre dopo un dritto Melandri riesce a recuperare fino alla settima piazza, passando anche Elias. Più staccate le Ducati, tra cui è quella del rientrante Lanzi - la "vecchia" 1098R - ad aggiudicarsi il 9° posto, davanti alla 1199R Panigale di Badovini, staccato quasi di 10". Caduto Pirro, per la terza volta in terra, per un difficile debutto in gara nella SBK. Ritirate anche le Honda di Fabrizio e Haslam.

Magny-Cours - FIM Superbike World Championship - Race 2

1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34'36.149
2. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'47.240
3. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'47.486
4. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 34'59.157
5. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35'01.873
6. Vincent Philippe (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35'10.911
7. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35'12.368
8. Toni Elias (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 35'17.106
9. Lorenzo Lanzi (Mesaroli Transports A.S.) Ducati 1098R 35'19.862
10. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 35'29.337
11. David Salom (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35'32.400
12. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35'40.197
13. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35'40.392
14. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35'46.495
15. Fabrizio Lai (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale 36'05.590
RT. Michel Fabrizio (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 21'48.713
RT. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 20'40.188
RT. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 11'45.088
RT. Michele Pirro (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 3'24.776 

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I VOSTRI COMMENTI

Mr SBK - 10/10/13

Dipende....

Il progetto va rivisto pesantemete.

Piloti più blasonati hanno fallito il GP con modifiche ad un progetto che non andava.

Se il progetto verrà rivisto se ne riparlerà per qualunque pilota, indipendentemente da Biaggi.

Anche se, a onor del vero, in Stock la Panigale bene o male cammina.

Però va guidata solo in un certo modo.

Non saprei proprio....

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curricurri64 - 09/10/13

fantasbk,con l arrivo di gigi in ducati nn mi meraviglia che ci sia stato un contatto tra batta e biaggi.
max potrebbe sviluppare la nuova ducati così come ha fatto con l aprilia costruendo di fatto una moto buona anche x la gp.raccogliendo una sfida persa da piloti più blasonati.

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AmoAnnAcApellA - 09/10/13

Contentissimo per Tom che già l'anno scorso forse meritava il titolo; quest'anno ha avuto il braccino a metà anno ma l'ultima gara ha dimostrato che si è scrollato di dosso ogni paura. E con il dubbio che la sua non sia stata la moto migliore (ovvero con Biagi sull'Aprilia era da vedere). La Ducati conferma quello che si era capito 3 anni fa all'alba dell'operazione Rossi: un disastro di gestione, scelte fatte in maniera decisa ma ormai errate. Tom sul giro secco è spaventoso.

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Mr SBK - 07/10/13

Beh, sicuramente Biaggi ha scelto il momento perfetto per smettere. A quell'età, sportivamente parlando, ritirarsi da campione del mondo era io momento più che perfetto.

Tom ha guidato sicuramente da dio quest anno, però rimango convinto che con una vecchia volpe come Biaggi, benchè non mi piacesse come guidava, non mi stia per niente simpatico e sia un grandissimo tifoso di "The Grinner", non credo sarebbe ancora riuscito a spuntarla.

Il punto debole di Tom credo sia la testa

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curricurri64 - 07/10/13

mr sbk purtroppo nn credo,tom quest anno ha guidato da dio,con tutta la regolarità di max e sicuramente qualche exploit avrebbe più punti di guintoli ma meno di sykes.
penso che abbia scelto il momento giusto x dire basta,anche se,complice un calo di ascolti,lo stanno spingendo a tornare.

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Mr SBK - 07/10/13

Tom il mondiale se lo merita tutto ma penso che con Biaggi al posto di Guintoli, l'avrebbe vinto ancora Biaggi...

Quest'anno è stato senza dubbio il migliore riuscendo a non cadere praticamente mai, ma ha avuto delle battute a vuoto piuttosto pesanti. Portimao, Silverstone o Laguna potevano costare molto più care.

Deve riuscire ad essere più costante e più deciso

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