Nba: Bryant nella leggenda, superato Jordan

Kobe scalza MJ al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi: "Sono solo onorato di essere qui a giocare ancora"

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Il momento è arrivato. Con un tiro libero nel secondo quarto della sfida di Minneapolis tra i Wolves ed i suoi Lakers, Kobe Bryant sorpassa Michael Jordan al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori Nba di tutti i tempi con 32310 punti: davanti a lui solo Kareem Abdul-Jabbar (38387) e Karl Malone (36928). "Posso solo dire che sono onorato di essere qui a giocare ancora - le sue parole -, è un privilegio poter giocare così a lungo".

A 5'24" dalla fine del secondo quarto, al Target Center di Minneapolis, Kobe si guadagna due tiri liberi e li realizza: il mondo 'Nba' si ferma, tutto il palazzetto esplode in un boato e i giocatori bloccano il gioco per complimentarsi con il numero 24 dei Lakers, che entra ancor più nella leggenda. "Che dire? Le carriere di solito non durano così tanto - spiega alla fine della partita un Kobe sin troppo modesto -. Sono davvero fortunato ad avere l'opportunità di giocare ancora e fare quello che faccio. Jordan? Lui sa quanto ho imparato da lui. Anche dalle altre leggende Nba, ma da lui in particolare". Per la cronaca, Bryant nella notte ne mette 26 e i suoi Lakers espugnano Minneapolis 100-94 (Bryant 26; Muhammad 28), trovando l'ottava vittoria in regular season e confermando di essere in ripresa rispetto al difficile avvio di stagione.

Sono sette in totale le gare giocate nella notte Nba. Salta il primo derby italiano di stagione: nel 99-91 rifilato dai San Antonio Spurs ai Denver Nuggets, Danilo Gallinari non scende sul parquet di gioco per una contusione al ginocchio. Belinelli contribuisce con 10 punti in 22 minuti alla causa dei campioni in carica, che ritrovano in quintetto Kawhi Leonard (18) e centrano la vittoria numero 17 dell'anno. Golden State non si ferma: Warriors vittoriosi al primo overtime 128-122 anche contro New Orleans, che resta in gara per 40 minuti grazie ai 34 punti di Tyreke Evans e ai 30 di Jrue Holiday; poi Steph Curry (34, 7 assist e 7 rimbalzi) e Klay Thompson (29 a referto) chiudono la contesa. I 28 punti di Westbrook e i 23 di Durant lanciano Oklahoma City nel 112-88 rifilato ai Suns, 11esimo successo stagionale per i Thunder. Completano il quadro i successi di Toronto (95-90 su New York), Chicago (93-75 su Miami) e Washington (93-84 su Utah).

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I VOSTRI COMMENTI

afhald - 15/12/14

Top player, ma paragonarlo a MJ non è possibile. Ricordo che se MJ non si fosse ritirato più volte avrebbe fatto molti più punti, con ciò tanto di cappello a Briant.

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