MotoGP, Silverstone: Marc Marquez si porta subito al comando

Il campione del mondo domina la prima sessione di prove, con le Ducati che provano a tenere il passo della Honda. Non brillano le Yamaha, Rossi è 8°

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MATTEO CAPPELLA

Marquez MotoGP.com

E' già in fuga Marc Marquez che, con il giro veloce in 2:03.208, firma il primo turno di prove libere del GP di Silverstone. Alle sue spalle la coppia Ducati, con Iannone 2° (+0.661) poi Dovizioso (+0.844). Più staccate le Honda di Bautista (4°, +0.979) e Bradl (6°, +1.024), tra cui s'infila Aleix Espargaro (5°, +1.004) con la miglior Yamaha. Lorenzo è 7° (+1.032) e precede Rossi (+1.073). Hernandez (Ducati, +1.093) davanti a Pedrosa (+1.130).

Il 93 chiude il turno con un dritto da brivido, costretto a rialzare la moto prima dell'ingresso in curva, per non centrare la Yamaha di Pol Espargaro più lento in staccata. Manovra che non condiziona il primato cronologico di Marquez , ritoccato proprio negli ultimi minuti della sessione d'apertura. Lo spagnolo quindi prende subito il largo, staccando di oltre 6 decimi abbondanti tutti gli avversari. Ovvero Iannone, che trova ancora una volta il guizzo per precedere il compagno di marca, Dovizioso, dietro di altri 2 decimi. Entrambi partiti col piede giusto, concentrati sull'uso delle gomme morbide, provvidenziali per compensare le temperature ancora basse dell'asfalto inglese. Consapevoli che il grip, in generale, non potrà migliorare più di tanto. E sempre tenendo un occhio al meteo, che ha regalato anche qualche sporadica goccia di pioggia durante questo turno. Intanto, raccolti in 1 decimo (!), ci sono i piloti dal 4° al 9° posto. Staccati di un niente, che testimonia l'altissimo livello di prestazioni raggiunto delle MotoGP su una pista così lunga. Dove invece sembrano soffrire le Yamaha. Con Lorenzo che sente la scia di Bradl (8 millesimi), ma comunque staccato di +1" dal riferimento di Marquez. Allo stesso modo, Rossi è dietro al compagno di box, per 41 millesimi, alla ricerca di un setting che valorizzi la stabilità in frenata e l'equilibrio nei curvoni veloci. Sottolineando che, però, le M1 di Jorge e Valentino fanno segnare "solo" i 313,6 e 315,4 km/h, con quella di Espargaro Aleix che si ferma addirittura ai 310.1 km/h. Mentre gli avversari, Honda e Ducati, volano già sul filo dei 318 km/h. Indicatore che evidenzia ancora una volta il gap tecnico che il team di Iwata deve provare a colmare.

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I VOSTRI COMMENTI

robi440 - 29/08/14

uomopazzo
E' vero...io ho messo uno stralcio...l'intervista integrale si trova su Moto. it ed è interessante.

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uomopazzo - 29/08/14

Robi440
Andrea Dovizioso : «Ho visto da vicino Stoner, sono stato suo compagno di squadra nel 2011: posso dire che è il più grande talento in assoluto, perlomeno dei piloti che ho potuto vedere da vicino con i miei occhi.

Si però aggiunge anche che nemmeno lui vincerebbe con questa Ducati

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robi440 - 29/08/14

Andrea Dovizioso : «Ho visto da vicino Stoner, sono stato suo compagno di squadra nel 2011: posso dire che è il più grande talento in assoluto, perlomeno dei piloti che ho potuto vedere da vicino con i miei occhi.

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Marcello - 29/08/14

statecollegati - 29/08/14

A distanza di anni ormai Stoner ti fa ancora rosicare......

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statecollegati - 29/08/14

Speriamo che sto libro venda bene se no se la piglia con Rossi hahahahahaha. Cosa si è ridotto a fare per campare, un thriller, dove se manca il cattivo non c'è gusto a leggerlo. E pensare che qui c'è di sicuro qualcuno che lo ha già prenotato, per caso sapete in quante lingue sarà tradotto? Natale in casa Cupiello di Eduardo fu tradotto in 80 lingue ma lui batterà sicuramente il record. Lombricus Omunculm Australis.

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