La MotoGP torna in Argentina dal 2014 al 2016

Il Rio Hondo è un tracciato veloce e la Bridgestone teme le alte temperature

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RONNY MENGO

Circuito del Rio Hondo Argentina foto MotoGP.com

La Dorna ha ufficializzato il rientro della MotoGP in Argentina, presso il Circuito Internazionale di Termas de Rio Hondo. Il contratto prevede la presenza delle tre classi MotoGP, Moto2 e Moto3, già in pista dal 2014 al 2016. Ma dopo i primi test sul nuovo tracciato, Masao Azuma, Capo Ingegnere dello sviluppo Bridgestone ha spiegato: "Ci sono curve veloci. Sarà un'evento tra i più impegnativi del calendario per le temperature altissime previste".

Siamo nella provincia di Santiago dell'Estèro, 1100 km a nord est di Buenos Aires: Termas de Rio Hondo è la cittadina che da oggi non sarà più famosa solo per le stazioni termali. Il motociclismo sbarca tra queste 30 mila anime, sulle rive del fiume Dulce, dopo quel 1999, ultimo anno in cui la Nazione di Diego ospitò un Gran Premio delle due ruote.

Dall'Aprile del 2014 e per le successive due stagioni, si verrà qui, tra curve veloci, i tornanti del misto e uno scollinamento cieco, il tutto per un tracciato dalla considerevole velocità media stimata attorno ai 188 km all'ora. Bradl, Crutchlow, Bautista e Barbera per la MotoGP, Rabat e Terol per la Moto2, sono i nomi della spedizione che si è messa su questi 4 km e 8, trovandoli come era prevedibile, divertenti sì ma dannatamente scivolosi. Come solo un asfalto appena steso può essere. Molto poco indicativi i tempi (con Bradl migliore dei sei), ancor di più dopo la pioggia che ha caratterizzato il secondo e ultimo giorno di test.

L'appuntamento con la pista disegnata non dal solito Tilke, ma dall'italiano Jarno Zaffelli da Reggio Emilia, è per aprile, quando capiremo se il caldo argentino metterà davvero in crisi le gomme o meno.

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