Arrestati Mauri e Milanetto

Maxi-operazione nell'ambito scommesse

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Mauri, Lapresse

Una nuova maxi-operazione nell'ambito del Calcioscommesse ha prodotto 17 arresti (3 domiciliari), più due obblighi di firma, e molte perquisizioni. A finire in manette anche Mauri (Lazio), Milanetto (Padova) e Bertani (Samp), più cinque cittadini ungheresi che facevano parte di una "cellula" guidata da un boss di Singapore. Indagati anche gli juventini Conte e Bonucci. Blitz della polizia a Coverciano nel ritiro della Nazionale per Criscito.

All'alba nuova maxi-operazione, nell'ambito dell'inchiesta Last Bet, per gli uomini della Polizia di Stato di Cremona, Brescia, Alessandria, Bologna e del Servizio Centrale Operativo (SCO). Il gip di Cremona, Guido Salvini, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Stefano Mauri (capitano Lazio), Omar Milanetto (Padova, ex Genoa), Cristian Bertani (Sampdoria, ex Novara), Paolo Acerbis (Vicenza), Alessandro Pellicori (ex  Torino), Marco Turati (Modena), Matteo Gritti (portiere del Bellinzona, ex Albinoleffe) e Ivan Tisci (direttore sportivo).

In manette anche il bergamasco Vittorio Gatti, autotrasportatore, amico di Filippo Carobbio e di altri calciatori, e di cinque persone che farebbero parte della “cellula” ungherese: il capo Zoltan Kenesei, Matyas Lazar, Laszlo Schultz, Istvan Borgulya e Laszlo Strasser.

Arresti domiciliari per Inacio Joelson (Pergocrema), Luca Burini e Daniele Ragone, questi ultimi soci di Sartor. Obbligo di firma per Francesco Ruopolo (Padova, ex Albinoleffe) e Kewullay Conteh (ex Albinoleffe).

Gli indagati devono rispondere dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. 

LE PAROLE DEL PM DI MARTINO

TUTTE LE NEWS IN TEMPO REALE

22:00 INDAGATO ANCHE VIERI

Anche "lo scommettitore" Bobo Vieri risulta ora iscritto nel registro degli indagati della Procura di Cremona. Il nome dell'ex attaccante e quello di Stefano Bettarini spuntano nelle intercettazioni telefoniche tra Ivan Tisci, gia' in carcere, che e' stato definito personaggio di spicco dell'organizzazione criminale dedita alla manipolazione delle partite, e l'ex capitano del Bari, Antonio Bellavista, lui finito in manette l'1 giugno di un anno fa. Il colloquio tra Tisci e Bellavista tira in ballo Bettarini il 18 marzo 2011 in occasione di Sassuolo-Modena. Tisci comunica a Bellavista di aver appena sentito 'il bello', "il quale lo ha informato che per Atalanta-Piacenza, la stessa Bergamo (intesa come societa' orobica) si sta muovendo per vincere". Il nome di Bobo Vieri invece emerge per Inter-Lecce: gli inquirenti scrivono che il 21 marzo 2011 Tisci comunica a Bellavista "di aver appreso anche da Cristian Vieri, definito giocatore (scommettitore) che la partita Inter-Lecce era stata giocata per oltre 700mila euro anche sul circuito inglese Bet Fair". Si legge inoltre che "le puntate sul risultato finale, cosiddetto Over 3,5, erano assolutamente prevalenti fino al punto che la notizia delle possibili combine aveva travalicato i confini nazionali".

21:50 BONUCCI: "TUTTO A POSTO"

''Tutto a posto''. E' l'unica frase di Leonardo Bonucci, uno dei 25 azzurri convocati per Italia- Lussemburgo, cui il ct Cesare Prandelli ha confermato la convocazione tra i 23 per Euro 2012 nel giorno in cui è emerso che e' indagato a Cremona, nell'inchiesta Calcioscommesse. Bonucci - ha riferito Prandelli - si è detto sereno perché di quelle cose aveva già risposto alla procura di Bari. Sul campo del Tardini si è regolarmente allenato tra i titolari, poi è sfilato via dallo spogliatoio, cupo in volto.

21:05 DE ROSSI: "E' PEGGIO DEL 2006"

''Questa volta è peggio del 2006. Almeno per me''. Daniele De Rossi, campione del mondo in Germania, rivive con lo scandalo scommesse i giorni di Calciopoli. ''Questa volta è più eclatante, con la polizia dentro Coverciano e persone che conosco arrestate. Andiamo all'Europeo con un marchio di fabbrica'', dice.

20:54 LAZIO, NOI NON COINVOLTI IN INDAGINE

La Lazio ''respinge qualunque tentativo di coinvolgimento in attivita' che possano interessare l'indagine'' sul Calcioscommesse. Lo afferma, in una nota all'ANSA, la società biancoceleste, che aggiunge di confidare che Stefano Mauri ''dimostri la sua estraneita' ai fatti che gli sono contestati''.

20:25 LA LAZIO CONFIDA IN MAURI

"La S.S. Lazio s.p.a., visto il grave provvedimento emesso dall'Autorità Giudiziaria di Cremona nei confronti del calciatore Stefano Mauri, pur rispettando l'operato dei giudici confida nel fatto che il calciatore, chiamato a discolparsi, potrà dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli sono contestati, come dallo stesso dichiarato in più occasioni sia pubblicamente che privatamente". Lo scrive la SS Lazio in una nota in riferimento all'arresto del suo giocatore Stefano Mauri nell'operazione 'New Last Bet' condotta dalla Polizia di Stato di Cremona, coadiuvata dal Servizio Centrale Operativo (SCO). "La Società è ferma nel respingere qualunque tentativo di coinvolgimento dei suoi dirigenti in attività che possano interessare l'indagine in corso, ed è pronta a tutelare il suo buon nome nei confronti di chi, anche se de relato, ha avanzato sospetti totalmente inventati a soli fini calunniatori", conclude la nota della società biancoceleste.

19:57 CONTE ASSISTITO DA TRE AVVOCATI

Antonio Conte sarà assistito da un pool di tre avvocati: Antonio De Rensis, Luigi Chiappero e Michele Briamonte. E' quanto è stato reso noto al termine dell'incontro con la stampa del presidente della Juventus Andrea Agnelli e del tecnico bianconero.

16:00 ALLE 18.30 CONFERENZA DI AGNELLI E CONTE

Oggi Andrea Agnelli e Antonio Conte incontreranno i giornalisti in conferenza stampa. L'appuntamento e' per le 18.30 presso la sala stampa dello Juventus Center di Vinovo.

18:50 CONTE: "LA MIA STORIA PARLA CHIARO"

''Dal pm di Cremona mi sarei aspettato che almeno si convocasse''. Cosi' Antonio Conte sul suo coinvolgimento nell'inchiesta sul calcioscommesse. ''La mia storia calcistica parla chiaro - ha detto il tecnico della Juventus - l'onesta e la correttezza sia da giocatore che da tecnico''.

18:45 AGNELLI: "CONTE RESTA IL NOSTRO ALLENATORE"

''Voglio sgomberare subito il campo da ogni illazione: Conte e' e restera' il nostro allenatore''. Lo ha detto il presidente della Juventus Andrea Agnelli, nell'incontro con la stampa allo Juventus Center di Vinovo.

11:48 CONTE TORNA A CASA

Antonio Conte è da pochi minuti rientrato nella sua abitazione di Torino dove questa mattina è avvenuta la perquisizione della polizia nell'ambito dell'inchiesta su calcioscommesse. A quanto apprende l'Ansa, all'arrivo degli uomini della questura torinese, l'allenatore della Juventus si trovava fuori città; è stato il fratello Daniele ad accogliere i poliziotti.

18:40 AGNELLI: "INSIGNIFICANTE RUOLO DI CONTE"

''Non mi risulta che Conte faccia parte del quadro estremamente preoccupante che sta emergendo''. Lo ha detto il presidente della Juve Andrea Agnelli. ''Mi sembra che il ruolo di Conte sia vicino all'insignificante'', ha aggiunto, rimarcando i valori di ''onesta' e lealta' che lo hanno sempre contraddistinto''.

18:25 BONUCCI RESTA TRA I CONVOCATI AZZURRI

Leonardo Bonucci resta tra i 25 azzurri convocati per Italia-Lussemburgo. Il difensore azzurro, indagato della procura di Cremona nell'inchiesta calcioscommesse, non ha ricevuto - come era stato per Criscito - alcun avviso formale da parte delle procure. Stasera si allenerà a Parma. Domani Prandelli sceglierà i due tagli.

18:10 GRASSANI: "CONTE RISCHIA FINO A 4 ANNI"

- "Se l'ipotesi di reato sportivo è l'omessa denuncia il rischio è di 6 mesi o al massimo un anno di squalifica. In caso di illecito sportivo tentato o consumato, invece, si andrebbe da una pena minima di 3 anni a un massimo di 4 se l'illecito è reiterato". Lo ha detto l'avvocato Mattia Grassani, a proposito del coinvolgimento di Antonio Conte nella vicenda calcioscommesse. Per Grassani, in ambito di diritto sportivo "un indizio grave di colpevolezza può portare a una condanna e quello che sta emergendo rende ancora più difficile la posizione degli indagati in sede sportiva".

18:01 BONUCCI: "LA VERITA' VERRA' A GALLA"

"In partenza per Parma... Con un po' di tristezza per quello che è accaduto stamani... Ma purtroppo si deve guardare avanti, consci che la verità verrà a galla, e chi non ha colpe ne uscirà più forte di prima...". E' quanto scrive il difensore della Nazionale Leonardo Bonucci, rimasto coinvolto nello scandalo del calcioscommesse. Il centrale della Juventus, ex Bari, sarebbe stato inserito nel registro degli indagati dalla procura di Cremona.

17:40 CRISCITO: "NE USCIRO' ALLA GRANDE"

"Riguardo i metodi non lo so però la cosa che mi fa male è che è arrivata un giorno prima della lista, ma non credo sia stato fatto apposta. Purtroppo il fatto che mi hanno contestato è che sono in una foto con due amici nonché capi ultrà del Genoa e stavamo chiacchierando riguardo quello che era successo nel derby la domenica prima". A RTL 102.5  si è sfogato così Domenico Criscito. "Solo casualità l'incontro con gli ultrà? Sì, ci siamo sentiti al telefono, volevano incontrarmi per quello che era successo la domenica prima e chiarire alcune cose perché comunque c'è un rapporto di amicizia tra giocatore e capo ultrà. Nel derby del 2011 ci avevano contestato tutto il secondo tempo e poi è scoppiata la rabbia quando abbiamo fatto gol all'ultimo secondo e qualche giocatore deve aver detto qualche parola di troppo". Criscito conferma di aver parlato solo con i tifosi del Genoa e non con altri: "Sì, giustamente con Sculli perché Sculli è un mio amico però non abbiamo mai parlato di Lazio-Genoa".

Niente combine, dunque: "Assolutamente no, non è proprio da me fare queste cose. Per fortuna non ho bisogno di soldi, di 20, di 30, di 40mila euro non so quanti erano, ma non ho bisogno di soldi per fortuna. Faccio un mestiere che ho sempre sognato fin da piccolo e non me lo voglio rovinare per certe cavolate". Alla domanda su come se ne esce da questa situazione, Criscito risponde: "Io spero che si possa risolvere tutto prima possibile, ora mi sono rivolto a degli avvocati e vedranno tutto loro. Non puoi capire quanto mi dispiace. Ho la fortuna di avere anche una moglie stupenda che nonostante la giovane età è stata lei a tranquillizzarmi". Criscito racconta che sono andati anche a casa dove c'era la moglie. "Per fortuna mio figlio non ha visto niente perchè è a Cinquale (successivamente perquisita, ndr), loro sono andati a Genova. Io me li sono trovati in stanza stamattina verso le 6.15, 6.20. Non potevo immaginare, pensavo fosse uno scherzo. In camera con me c'era Ranocchia e non capivamo nulla di quello che stava succedendo, ma sono sicuro che ne uscirò alla grande, spero che il tutto si risolva il prima possibile".

17:05 INDAGATO ANCHE BONUCCI

Dopo Criscito, un altro giocatore della Nazionale è indagato nell'indagine sul calcioscommesse: è il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci. L'iscrizione, secondo quanto si apprende, è stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari. La procura di Bari è titolare del fascicolo d'indagine che riguarda la squadra pugliese, in cui militava Bonucci all'epoca dei fatti. Spetterà dunque ai magistrati pugliesi vagliare la posizione del giocatore, chiamato in causa dal suo ex compagno di squadra al Bari Andrea Masiello. Di Bonucci si parla anche nell'ordinanza con cui il Gip di Cremona Guido Salvini ha emesso 19 provvedimenti restrittivi, tra cui gli arresti per Mauri e Milanetto. Sentito dai pm cremonesi lo scorso 15 marzo - scrive il Gip - Masiello ha raccontato che in occasione di Udinese-Bari del campionato 2009-10, il ristoratore Di Tullio (indagato a Bari, ndr), gli propose di manipolare l'incontro.

16:25 PREZIOSI: "MIA DENUNCIA INASCOLTATA"

"Il nostro è un Paese strano. L’unico presidente che si è permesso di dire che devono andare in galera tutti, rischiando la propria pelle e qualche minaccia di troppo, ma che continua a viaggiare senza scorta, sono stato io. Queste le parole del presidente del Genoa Enrico Preziosi a Tgcom24, sugli ultimi sviluppi dell'inchiesta sul calcio scommesse. Nessuno, non un giornalista né un collega, ha cercato di mettere in risalto questo. Quando si denuncia non si dà risalto alla cosa. Denunciare mi è costato parecchio. Non voglio giustificare nessuno, questa è una cosa che deve accertare la magistratura. Riguardo al rapporto tra giocatori e tifosi, ha detto: Io non li frequenterei in nessun modo, non li abbiamo mai frequentati. Nessuno può dire di avermi stretto la mano, da 8 anni a questa parte. Mi basta questo, non voglio che i miei dipendenti e i giocatori abbiano contatto con questa gente. Dare la daspo a questa gente qui è come dare a un malato di cancro un’aspirina. Sono contro questo tipo di situazioni ma servirebbe che si mettessero in risalto le denunce che vengono fatte. Mi sono preso tutti gli striscioni degli stadi, dopo Genoa-Siena. Non dovrebbero esserci questi incontri tra giocatori o dirigenti e questa gente qua", ha detto a Tgcom24 il presidente del Genoa, Enrico Preziosi.

16:20 PREZIOSI: "INDIZIO NON PIACEVOLE"

"Sono preoccupato e dispiaciuto. Sono preoccupato perché alcuni sono giocatori con cui ho condiviso un periodo di tempo. Criscito? Non ci voglio credere. Sono preoccupato e dispiaciuto. Questo il commento del presidente del Genoa Enrico Preziosi a Tgcom24, sugli ultimi sviluppi dell'inchiesta sul calcio scommesse. Faccio fatica a vedere Criscito con degli scommettitori e altra agente poco raccomandabile. Cosa ci faceva Mimmo là? Bisognerebbe chiederlo a lui. Non voglio fare considerazioni. Bisogna chiederlo a Criscito e lui risponderà. Non a noi, anche se mi piacerebbe, lo confesso, ma agli inquirenti. Quanto al coinvolgimento di Sculli, l'attaccante del Genoa, ha detto: Se dovessi fare considerazioni in automatismo direi 2+2 fa 4 ma voglio aspettare i motivi dell’indagine. Comunque l’indizio non è piacevole. Non è un reato incontrare persone ma fare delle cose. Devo aspettare che si faccia chiarezza. Fino a quel momento non voglio credere che né i miei giocatori né, in generale, altri giocatori, che comunque prendono tantissimi soldi, si possano macchiare di un reato del genere", ha detto a Tgcom24 il presidente del Genoa, Enrico Preziosi.

10:35 AGENTE CRISCITO: "IL GIOCATORE E' TRANQUILLO"

"Ho sentito Mimmo questa mattina ed è assolutamente tranquillo. E' caduto dalle nuvole perché è totalmente estraneo a qualsiasi vicenda". Queste le prime parole di Andrea D'amico l'agente di Mimmo Criscito, il calciatore raggiunto in queste ore da un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. D'amico in diretta a Tgcom24 continua dicendo: "Mimmo auspica di essere sentito al più presto perché è prontissimo a spiegare qualsiasi cosa che possa avere gettato la lente di ingrandimento su di lui. "Infine, conclude il procuratore: "I legali stanno lavorando affinché la magistratura possa ascoltarlo al più presto perché, non dimentichiamoci, che il nostro è un sistema garantista e sarebbe veramente un peccato se dovesse rinunciare agli Europei e poi magari, fra quindici venti giorni, tutto si risolvesse in una bolla di sapone. Il nostro auspicio e' che possa essere chiarito tutto velocemente".

16:10 MAROTTA: "NESSUN COMMENTO"

Giuseppe Marotta, direttore generale della Juventus, all'uscita dell'assemblea di Lega non vuole entrare nel merito sugli ultimi risvolti dell'inchiesta sul calcioscommesse che riguardano anche Antonio Conte: "Commenti? Non siamo in grado di farne, stiamo zitti".

15:40 PM: "MAURI AGIVA ANCHE PER LA CLASSIFICA"

Secondo il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto di Martino, su richiesta del quale e' stato arrestato, il capitano della Lazio ''manifestava la sua costante disponibilità a favore del gruppo degli 'zingari', ad alterare in cambio di denaro il naturale risultato di partite della Lazio nell'ambito del campionato 2010-2011, favorendone la vittoria anche ai fini di una migliore posizione in classifica''. Lo si legge nel capo d'imputazione alla base dell'arresto. ''In concreto - scrive di Martino - partecipava quantomeno alla manipolazione delle partite Lazio-Genoa, del 14.5.2011 e Lecce-Lazio del 22.5.2011''. Amico di Zamperini Alessandro, (anch'egli arrestato tempo fa, ndr), che era al corrente di detta disponibilita', veniva da questi messo in contatto a tal fine con Gegic ed Ilievsky. Pertanto intratteneva una fitta rete di rapporti diretti e telefonici con alcuni degli associati, in data prossima o coincidente con le suddette partite, e in particolare con il medesimo Zamperini, che costituiva il costante strumento di mediazione tra il gruppo degli 'zingari' ed i calciatori, corrotti o corruttibili, della serie A''. Tali rapporti Mauri li teneva ''in particolare con una scheda 'dedicata''', intestata a una donna, ''quest'ultima in relazione sentimentale'' con il titolare di un'agenzia sulla quale ''Mauri ed altri associati si appoggiavano per le scommesse illegali''.

15:00 FILENI: "AL RISTORANTE PER CHIARIMENTI SUL DERBY"

"E' stata una situazione casuale, abbiamo saputo che quel giorno li' in quel ristorante era presente un giocatore che giocava nel Genoa, Criscito, e sono andato a chiedere una risposta in merito a una partita di tre giorni prima, il derby Genoa-Sampdoria. Non sapevo che ci fosse anche Sculli, che all'epoca giocava nella Lazio. Mi sono recato li' per chiedere spiegazioni e basta, sul comportamento della squadra durante la partita e su Milanetto che, al gol di Boselli, invece di festeggiare e' venuto incontro a noi dandoci dei bastardi". Queste le parole dell'ultra' del Genoa Fabrizio Fileni, coinvolto nello scandalo calcioscommesse, ospite in studio di Tgcom24, che ha cosi' commentato le foto che lo vedono in compagnia di Sculli, Criscito e altre persone legate al mondo del calcio. "Non ho partecipato a cene e l'incontro e' stato fuori dal ristorante, ero li' per fare chiarezza e volevo parlare con Criscito, non con Sculli. Ne' io ne' alcun tifoso ha aggiustato delle partite beneficiando di qualche risultato. Anzi, noi siamo stati i primi a denunciare queste situazioni, abbiamo fatto anche degli striscioni per richiedere l'allontanamento di alcuni calciatori dal Genoa". Riguardo a Sculli e alle immagini della partita Genoa-Siena, Fileni ha detto: "che ci siano contatti tra calciatori e tifosi e' innegabile, Genova e' una citta' piccola, si va in un locale e si incontrano, e' normale. Quando siamo andati li' da Criscito, lui si e' diretto verso di noi dandoci la mano ma noi l'abbiamo rifiutata. Le foto riguardano altre indagini, non certo il calcioscommesse".

14:00 PERQUISIZIONI A CASA CORVIA E BENASSI

Coinvolt nelle perquisizioni ordinate dalla Procura di Cremona, anche due calciatori del Lecce: Daniele Corvia e Massimiliano Benassi. Gli investigatori hanno portato via il computer di Corvia, mentre non è stato possibile eseguire la perquisizione a carico del portiere giallorosso.

13:44 "KALADZE TOTALMENTE ESTRANEO"

Kakha Kaladze si dice "totalmente estraneo" ai fatti a lui contestati nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. "Il signor Kakha Kaladze - affermano i suoi legali, Marco Mariano e Eduardo Mariani in una nota - intende rappresentare pubblicamente la propria assoluta estraneità ai fatti così come apparsi sugli organi di stampa". I legali precisano che Kaladze, che si trova in Georgia, "si è immediatamente posto alla incodizionata disposizione dell'Autorità Giudiziaria procedente, al fine di poter chiarire la propria posizione senza che alcuna ombra, neppur di lato sospetto, possa residuare in relazione alla propria condotta morale, giudiziaria e sportiva"

13:04 CRISCITO FUORI DALL'EUROPEO

Cesare Prandelli si appresta a comunicare la lista di 25 giocatori (23 più 2 riserve) che sarà iscritta agli Europei 2012. Tra questi non ci sarà Domenico Criscito, raggiunto dall'avviso di garanzia per lo scandalo del calcioscommesse e perquisito a Coverciano. Lo ha detto il vice presidente della Federcalcio, Demetrio Albertini: "E' stata una scelta condivisa tra Prandelli e la federazione - ha spiegato l'ex centrocampista del Milan -. Anche il calciatore era dispiaciuto per le ripercussioni sulla nazionale e sullo spogliatoio. Mi ha spiegato alcune cose, credo alla sua versione e alla sua innocenza" conclude Albertini.

12:25 AVV. MAURI: "ERA TRANQUILLO"

"Cado dalle nuvole. Stefano l'ho sentito sabato, era tranquillo ma nel contempo infastidito da tutte queste voci che lo volevano coinvolto per forza. Mi ha detto riferendosi a Zamperini: "Ma se questo fa le cavolate che vogliono da me?". Tiziano Gonzaga, agente del calciatore della Lazio Stefano Mauri, commenta così l'arresto del suo assistito nell'ambito delll'inchiesta sul Calcioscommesse condotta dalla Procura di Cremona. "La tranquillità di Stefano è stata palese anche in campo - ha sottolineato il procuratore a Lalaziosiamonoi.it-. La settimana scorsa era al matrimonio di Floccari. Uno agitato per la propria situazione giudiziaria non si comporta così. Siamo desiderosi di leggere bene gli atti. Poi vedremo il da farsi".

11:06 CRISCITO: "SENTITEMI SUBITO"

"Voglio essere sentito al più presto dai pm di Cremona, anche domani, per chiarire tutto". E' questa l'intenzione espressa da Domenico Criscito dal ritiro della Nazionale dove stamattina è stato raggiunto da un avviso di garanzia della Procura di Cremona. Criscito, fa sapere il suo procuratore Andrea D'Amico, lo ha chiesto ai suoi legali. Nel frattempo il difensore dello Zenit San Pietroburgo non si sta allenando con i compagni di Nazionale.

10:25 INDAGATO IL PRESIDENTE DEL SIENA MEZZAROMA

Anche il presidente del Siena Massimo Mezzaroma sarebbe indagato nell'inchiesta del calcioscommesse di Cremona che ha portato oggi a diversi arresti. Nei confronti di Mezzaroma, secondo quanto si apprende, sarebbero scattate delle perquisizioni. A chiamare in causa il presidente dei bianconeri è stato Carlo Gervasoni che agli inquirenti ha raccontati di aver saputo tramite il gruppo degli 'Zingari' che Mezzaroma avrebbe pagato due giocatori di un'altra squadra.

10:20 GRITTI ARRESTATO A SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Il calciatore del Bellinzona Matteo Gritti è stato arrestato dalla polizia nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona. Gritti è stato arrestato a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), dove trascorreva un periodo di vacanza.

10:15 PER SIGNORI ACCUSA DI RICICLAGGIO

All'ex bomber della Nazionale Beppe Signori la Procura di Cremona contesta anche il reato di riciclaggio, in concorso con l'ex calciatore Luigi Sartor, un suo amico, Luca Burini, e il suo commercialista Daniele Ragone. Questi ultimi due sono stati posti agli arresti domiciliari. L'accusa riguarda della movimentazione di denaro, attraverso una società panamense, proveniente dalle scommesse. Signori e Sartor rimangono a piede libero in quanto erano già stati arrestati nella prima tranche dell'inchiesta. I quattro avevano costituito nel maggio 2010 la società panamense Clewer Overseas S.A. e avevano acceso diversi conti cifrati presso banca Euromobiliare con i nomi di grandi vini italiani come "Cannonau" e "Teroldego" e "Syrah", da cui avevano fatto transitare ingenti somme provenienti dal gruppo di scommettitori di Singapore. Questo denaro, legato alle partite truccate del campionato italiano di calcio, veniva "ripulito" proprio grazie al passaggio sui conti accesi dai quattro soci. 

09:55 PERQUISITA LA CASA DI SONCIN

L'abitazione ascolana dell'attaccante dell'Ascoli Andrea Soncin è stata perquisita dalla polizia nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cremona sul calcioscommesse. A quanto si è appreso, Soncin è indagato a piede libero per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, in relazione a presunti illeciti commessi nello scorso campionato, quando militava nel Grosseto. Estranea alla vicenda l'Ascoli calcio.

09:40 "ULTERIORI SVILUPPI NEI PROSSIMI GIORNI"

"Le indagini prevedono sviluppi, dagli interrogatori che saranno espletati nei prossimi giorni e dalle perquisizioni ci saranno altri elementi da sviluppare anche con indagini patrimoniali". Lo ha detto, riferendosi alla notte di arresti e perquisizioni in merito all'indagine sul calcioscommesse della Procura di Cremona, il direttore del Servizio centrale operativo della Polizia, Gilberto Caldarozzi. "Il gruppo degli zingari che affiancava quello di Singapore - ha detto Caldarozzi a 'Radio Anch'io' - è stato sostituito da un gruppo di ungheresi, tanto che cinque atti restrittivi sono stati notificati in Ungheria. Questa rete operava sino ad un anno fa".

08:30 IL GIP RESPINGE L'ARRESTO DI SCULLI

Il gip di Cremona Guido Salvini non ha accolto la richiesta di arresto avanzata dalla procura di Cremona nei confronti dell'attaccante del Genoa Giuseppe Sculli. Il giocatore è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

08:15 INDAGATO ANCHE PELLISSIER

Perquisizioni anche per Sergio Pellissier (Chievo Verona) sia nell'abitazione di Fenis, sia in quella di Verona. La polizia gli avrebbe sequestrato i pc, l'iPad e diverse chiavette usb. Anche l'attaccante è indagato.

08:00 INDAGATI CONTE E CRISCITO

Blitz della polizia anche nell'abitazione di Conte e a Coverciano, nel ritiro della Nazionale, per Domenico Criscito. L'allenatore della Juventus è indagato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva per vicende relative al periodo in cui era alla guida del Siena. Stessa accusa per il difensore dello Zenit San Pietroburgo: è finita nel mirino Lazio-Genoa 4-2, quando il giocatore vestiva la maglia rossoblu. Due auto della polizia sono giunte nel quartier generale azzurro attorno alle 6.25 per perquisire la camera di Criscito. Sono attualmente in corso altre perquisizioni in altre abitazioni. Indizi pesanti anche su Sculli e Kaladze per la stessa partita. 

I VOSTRI COMMENTI

tony1170 - 29/05/12

non è giusto due pesi due misure se bonucci e indagato come criscito deve essere mandato a casa anche lui, non deve restare solo perchè si ritiene importante per la difesa dell'italia mentre per criscito c'era la soluzione di un altro giocatore cosi per far vedere un finto moralismo è stato mandato a casa, poi pensate un pò a una partita dell'italia agli europei quando lui prende la palla verrà fischiato e insultato dai tifosi avversari che clima si vivrebbe in campo e a casa dei tifosi

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