Adriano scagionato: cadono le accuse di traffico di droga

Il giudice Donatti: "Dal pm documentazione inadeguata"

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Adriano, foto IPP

E' durato poche ore lo stato d'allerta a casa Adriano: il giudice Maria Teresa Donatti, dopo aver esaminato prove e documentazione, ha deciso di far cadere le accuse contro l'Imperatore, bollandole come "precipitose e inadeguate". Il pm aveva denunciato l'ex interista per associazione finalizzata al traffico di droga, falsificazione di documenti e traffico di droga. Con questi capi d'accusa, Adriano avrebbe rischiato fino a 25 anni di carcere.

Inferno e ritorno del giro di qualche ora: "Non avevo dubbi - commenta il calciatore -, perché sono onesto e non devo niente a nessuno". Adriano adesso potrà dedicarsi anima e corpo al suo ritorno al calcio giocato. E' ancora in piedi la trattativa con il Le Havre, club francese che milita in seconda divisione.

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Adriano

I VOSTRI COMMENTI

benjy88 - 07/11/14

BEH SE FOSSE FINITO DENTRO POTEVA GIOCARE A PALLA PRIGIONIERA.. DIREI CHE VISTO L'ESITO SI POSSA PARLARE DI FUMATA BIANCA...

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sciaguratoEgidio - 07/11/14

peccato ...sarà per un'altra volta......

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