I giocatori che hanno fatto poker

Meazza, Messi, Van Basten. E non solo...

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ALESSANDRO DINOIA

Van Basten, LaPresse

Da Meazza a Messi, passando per Van Basten, Cristiano Ronaldo e Milito. Il club dei giocatori che hanno fatto "poker" nella storia del calcio è ben frequentato ma racchiude anche protagonisti meno noti. Uomini che magari non possono vantare lo stesso palmares dei loro colleghi più celebri, ma che si sono ritagliati un piccolo trafiletto della storia di questo sport per essere parte di questo privé ambito e non così esclusivo...

I quattro gol di Messi nella gara vinta dal Barcellona contro il Valencia costituiscono solo l'ultima pagina del libro che raccoglie i giocatori che si sono distinti per aver realizzato un poker di gol nella stessa partita. Proprio la "Pulce" era già riuscita nell'impresa in un'altra occasione: era il ritorno dei quarti di finale della Champions-League 2009-2010 quando l'argentino tramortiva l'Arsenal per il 4-1 che è valso la semifinale contro l'Inter. A proposito dei nerazzurri, il "Pepìn" Meazza ci riuscì due volte, contro la Roma (1930) e contro la Lazio (1933). Sempre per restare in casa Inter anche Lorenzi, Amadei, Nyers e Firmani si iscrissero al club. In tempi più recenti è stata la volta di Boninsegna (sempre contro il Foggia) e di Altobelli (vittima il Catania), per poi passare a Christian Vieri (nel 2002 contro il Brescia) e, infine, a Milito lo scorso primo febbraio, nel 4-4 contro il Palermo. Il "Principe" non era nemmeno nuovo a questo numero: in Real Saragozza-Real Madrid 6-1 del 2005-2006 fu il primo (ed è tuttora l'unico) a vantare questo record in Coppa del Re. Il Real si è però consolato qualche anno dopo con Cristiano Ronaldo che nella stagione 2010-2011 ha timbrato il quadruplo cartellino nel 6-1 al Racing Santander.

Passando all'altra sponda del Naviglio, il primo nome da fare è quello di Van Basten che firmò un poker per ben tre volte: la prima contro il Vitocha nell''88 e poi quattro anni dopo. Nel novembre 1992, al San Paolo il Milan vince 5-1 e quattro di questi gol sono suoi. Il "Cigno di Utrecht" si ripete in Champions League pochi giorni dopo, nella gara contro il Göteborg, prima di ricevere il terzo Pallone d'Oro della carriera. Parlando di bomber rossoneri il pensiero va anche a Shevchenko che si distinse in Europa contro il Fenerbahce, in quella Istanbul che l'aveva colpito pochi mesi prima nella finale contro il Liverpool. Anche Savicevic mise la speciale firma in campionato, in un Bari-Milan 3-5 (stagione 1994-95).

Tra gli attaccanti che hanno messo il medesimo sigillo nella competizione europea non possono non essere citati Ruud Van Nistelrooy, Ferenc Puskás, Samuel Eto'o, e persino gente meno affermata come Dado Pršo e Bafétimbi Gomis. In quest'ultimo caso però, il poker nascondeva anche un bel bluff perché la partita era Dinamo Zagabria-Lione, terminata 1-7 tra "occhiolini" e sospetti mai fugati. Rimanendo alla "Coppa dalle grandi orecchie", ecco che la mente va a Simone Inzaghi e alla sua quaterna contro il Marsiglia del 14 marzo 2000. La Roma non è rimasta a guardare e, proprio in un derby della Capitale, Montella asfaltò i biancocelesti nell'1-5 datato 10 marzo 2002. E ancora mancano all'appello Roberto Baggio (in Juventus-Udinese 5-1 del 1992-93), Pierluigi Casiraghi (in Lazio-Fiorentina 8-2 del 1994-95) e Marcelo Otero (in Fiorentina-Vicenza 2-4 del 1996-97).

Ma il privé dei grandi nomi ha aperto le porte anche a personaggi di minore richiamo: in Coppa Uefa, Luca Toni esaltò il Bayern contro l'Aris Salonicco, esattamente come Radamel Falcao nella scorsa stagione in Porto-Villareal 5-1. Ed è toccato anche a Marco Di Vaio, che con la maglia del Parma schiantò il Bari, e ad Alberto Gilardino, la cui storia nasconde un altro record speciale, un aneddoto che arricchisce la collezione: nel 2003-2004 il "Violino" trascinò alla vittoria il suo Parma nel 4-3 contro l'Udinese e fu in grado di ripetersi nella stagione successiva nel 6-4 contro il Livorno, match in cui gli rispose con la stessa moneta anche Cristiano Lucarelli. Nicola Pozzi si prese la ribalta in Empoli-Cagliari 4-1 del 2007-2008 e, nel campionato scorso, a splendere è stato Alexis Sanchez nello 0-7 dell'Udinese a Palermo. Infine, andando oltremanica, si è distinto in questa specialità Dzeko in un Tottenham-Manchester City 1-5 dell'agosto 2011 e persino il tanto discusso Luis Suarez, in Uruguay-Cile, valida per le qualificazioni al prossimo Mondiale brasiliano del 2014. E per concludere, rimanendo al più grande Torneo che contraddistingue questo sport, è giusto citare il polacco Ernest Wilimowski, il brasiliano Ademir, il francese Just Fontaine, il portoghese Eusebio e lo spagnolo Emilio Butragueno. Loro ce l'hanno fatta di fronte al mondo intero. Altri fuoriclasse superarono addirittura la frontiera del 4, segnando 5 o più gol, ma questa è un'altra storia.

I VOSTRI COMMENTI

la pulga atomica - 21/02/12

per Messi è un dei giocatori più forti al mondo!!!!!!!!!

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johansport - 21/02/12

guardate che non erano citati prima dei commenti che segnalavo le 'mancanze' importanti

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tobruk - 21/02/12

infatti è un altra storia, stagione '85-'86 Roma-avellino 5-0 5 goal di ROBERTO PRUZZO

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Dyablo1982 - 20/02/12

prima di scrivere commenti, leggete l'articolo. Sono più o meno citati tutti quelli importanti.

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alfonsocampano - 20/02/12

Baggio, Casiraghi ed Otero, se ci fate caso e leggete tutto l'articolo, sono citati...

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ilgiuglio - 20/02/12

è vero, Salenko ne ha fatti 5, mi ricordavo male...

Chiedo scusa all'autore.

Si parla tanto di calcioscommesse oggi, ma anche qualche partita del livorno in quel campionato sarebbero state da ufficio indagini con Lucarelli che segnava 3 o più gol e il livorno (già salvo) perdeva regolarmente lo stesso.

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