Enke, suicida per la figlia

Si Ŕ lanciato contro un treno a 32 anni

Enke

C'Ŕ la depressione dietro al suicidio del portiere dell'Hannover e della Nazionale tedesca Robert Enke. A confermare tutto ci sono le parole della moglie Teresa: "Era depresso, gli sono stato vicino". Il numero 1 tedesco ha lasciato la sua macchina e si Ŕ lanciato contro un treno. Robert era sposato e aveva adottato una bambina, questo dopo la morte della loro figlia 3 anni fa. La Germania Ŕ sotto choc. La Polizia ha rinvenuto una lettera d'addio.

Enke era nel giro della Nazionale tedesca con la quale aveva collezionato 8 presenze. Era stato fermo un mese, ma nello scorso weekend era tornato in campo. "Non voleva che la sua depressione diventasse pubblica - ha dichiarato la vedova Teresa Enke in una struggente conferenza stampa - temeva di poter perdere la nostra Leila per questo. Ho provato a stargli vicino e dargli prospettive con tutto l'amore possibile". Ai microfoni si Ŕ presentato anche Valentin Markser, psicologo di Enke, che ha provato a raccontare il dramma che il portiere stava attraversando spiegando che nella lettera d'addio lasciata alla moglie, Enke si scusava con loro e con tutti i medici per aver tenuto nascosti i pensieri di suicidio che lo tormentavano. Nonostante l'adozione della piccola Leila, il 32 enne tedesco non era mai riuscito a superare il trauma della morte di Lara, la figlia di due anni deceduta per una malformazione cardiaca. 

La Nazionale tedesca, nel frattempo, dopo l'interruzione dell'allenamento in segno di rispetto, ha deciso di annullare l'amichevole contro il Cile che si sarebbe dovuta tenere sabato sera a Colonia.

Costernato il presidente dell'Hannover Martin Kind: "E' stato un incidente, un disastro assoluto. Una cosa che non riesco a comprendere". Enke, successore di Lehmann durante Euro 2008, era infortunato da alcune settimane. Nella sua carriera ha vestito la maglia del Benfica (1999-2002), e quelle del Barcellona (2002-03) e del Tenerife (2003-04).

"Sono profondamente addolorato e in lutto". Queste le prime parole del presidente della Federcalcio tedesca, Theo Zwanziger, appresa la morte del portiere dell'Hannover e della Nazionale Robert Enke. "Tutta la nostra solidarietÓ va alla moglie e alla sua famiglia".

10 novembre 200917:44

  • Condividi > 
  • Ok Notizie
  • Microsoft Live
  • Delicious
  • Digg
  • Twitter
  • Facebook
  • Google Bookmark
  • Badzu
  • Reddit
  • Technorati
  • Yahoo Bookmark
[an error occurred while processing this directive]