Real, primo schiaffo al Barcellona

2-1 al Bernabeu: Supercoppa "blanca"

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ANDREA SARONNI

Messi e Ramos (Reuters)

Va al Real Madrid la Supercoppa di Spagna 2012. Al Bernabeu, la squadra di Mourinho batte per 2-1 il Barcellona, punteggio che, a fronte del 2-3 dell'andata, dà il trofeo ai Merengues. Successo costruito nel 1° tempo, dominato dal Real: gol di Higuain all'11', Cristiano Ronaldo al 19', espulsione del blaugrana Adriano al 28'. Messi colpisce su punizione al 45'. Nella ripresa, Barça vicino al pari e palo di Higuain: ma il punteggio non cambia.

Tra un bel mucchio di anni, qualcuno si dovrà pure ricordare di queste partite, di queste vibrazioni offerte da Real Madrid e Barcellona negli anni ’10. Anche il secondo round della Supercoppa 2012 si trasforma per l’archivio in una raffica di emozioni, di batticuore in altalena, di prodezze alternate, una volta tanto, a sciocchezze che hanno spalancato la via al gol. E la maggior parte – anzi, praticamente tutte – le ha commesse il perfetto Barcellona, che ha finito per buttare via il trofeo e un’imbattibilità al “Bernabeu” che durava da oltre 4 anni.

E’ inspiegabile, oltre che inedito, il blackout che oscura la perfetta macchina catalana nella prima mezz’ora di gioco. Lento e prevedibile davanti, permeabile come non mai dietro. Manca Dani Alves, appiedato in riscaldamento: e Adriano, suo sostituto, vive la fascia destra come se fosse sull’Everest senza bombole: ma i primi, gravissimi danni li compiono Piqué e Mascherano, svagati fino all’autolesionismo. La prima falla la apre il “Jefecito”, e Higuain se ne va allegro in rete: è l’11’, e 8 minuti dopo Mascherano viene imitato da Piqué, sbeffeggiato da Cristiano con un sombrero di tacco e giustiziato da un destro su cui nemmeno Valdes fa una gran figura. Scempio finale, al 28’, il placcaggio del disastrato Adriano su Cristiano Ronaldo, che lascia il Barcellona in 10. C’è da temere la “Manita”, o comunque una lezione epocale per una squadra abituata a darle, le lezioni. Invece, Vilanova ha un guizzo: ridisegna la squadra (escludendo Sanchez) con un 4-1-3-1, Busquets davanti alla difesa e tutti gli altri alle spalle di Messi. Il Real va in crisi, e rifiata pure un pochetto: alla prima occasione – punizione da 25 metri – la Pulce aggiorna il suo irreale score di gol infilando Casillas con un sinistro disegnato.

E’ un gol che, oltre a rimettere in discussione il destino del trofeo, convince Mourinho a rimettere mano al suo proverbiale pragmatismo. Il Real della ripresa aspetta il Barça per colpire negli spazi, ma così consente anche ai blaugrana di pescare a loro volta dal repertorio della casa, ovvero il tiqui-taka con improvvisi squarci verso chi – Pedro e Messi – ha ancora energie per scattare verso la porta. E’ il primo a spaventare per due volte il Bernabeu, i Blancos mordono poco (ci prova solo Khedira, stavolta bravo Valdes), ma Mourinho dilata il momento dei cambi, dell’entrata in scena del nuovo ragazzo Luka Modric, dentro a soli 10 minuti dalla fine. Ma non sono 10 minuti da comparsata, da sv in pagella, perché il Barcellona tenta il tutto per tutto e concede campo al Real e a Modric, che – dopo un palo a colpo sicuro dello sciagurato Higuain – sfiora il gol del trionfo, così come si avvicinano a quello dell’impresa, della beffa per il Real Madrid prima Montoya e quindi Messi, al 92’, mentre il Bernabeu è già tutto uno sventolio di bandierine bianche. Niente panolada, solo gioia per la Supercoppa, per un Real davvero Real alla faccia degli stenti di campionato. E soprattutto per avere visto un Barcellona umano, battibile, grande ma friabile come chiunque altro. Qualcosa a cui, in questa cattedrale del calcio, non si era più abituati.  

IL TABELLINO E LE PAGELLE

Real Madrid: Casillas 7; Arbeloa 6, Ramos 5,5, Pepe 6,5, Marcelo 6,5; Xabi Alonso 6, Khedira 6,5; Di Maria 6,5 (33' st Callejon sv), Özil 6 (38' st Modric 6,5), Ronaldo 7,5; Higuain 6 (36' st Benzema sv). All.: Mourinho 7.
Barcellona: Valdes 6; Adriano 4, Mascherano 5, Piqué 4,5, Jordi Alba 5,5; Xavi 6, Busquets 6,5 (30' st Song 6), Iniesta 6; Sanchez 5 (32' Montoya 6), Messi 6,5, Pedro 7 (36' st Tello sv). All.: Vilanova 6.

Ammoniti: Pepe (R), Mascherano (B), Arbeloa (R), Piqué (B), Khedira (R) Xabi Alonso (R) 

Espulso: 28' Adriano (B) per fallo su chiara occasione da gol

I VOSTRI COMMENTI

carlito63 - 30/08/12

Nelle due partite il Barca nettamente superiore ma il Real ha un fuoriclasse anche fortunato in panca il grande Jose', non ce n'e'

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Impero- Romano - 30/08/12

te lo ripeto non spreco piu tempo a parlare con te non sai nulla di calcio l'unica cosa che ti posso dire è che ieri avete perso MUTO

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cesy10 - 30/08/12

Hala Reaaaaal !!!! forza CR7 sei sempre il miglioree

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alex23 - 30/08/12

cr7 fa piu gol di maradona e piu forte con la testa piu veloce ec ec e piu completo che maradona detto questo cr7 e piu forte di maradona ahahahhaaaaa

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alex23 - 30/08/12

Pele per me e il migliore di tutti i tempi poi viene messi ,maradona e crujff.....cr7 piu forte di ronaldinhio? zidane? ronaldo(il fenomeno) ec ec hmmmmmm

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alex23 - 30/08/12

ups scusa messi 73 cr7 60 gol ahahahaha

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