Parla il padre di Bianchi: "Jules si batte come ha sempre fatto"

Intervista a Nice Matin: "Incidente di corsa? Sembra di più un incidente stradale..."

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La famiglia Bianchi, Afp

La situazione resta quasi disperata, dato che il danno assonale diffuso è irreversibile, ma "Jules lotta come ha sempre fatto". A dirlo è Philippe Bianchi, padre dello sfortunato pilota della Marussia. Intervistato da Nice Matin, il papà di Jules ha spiegato: "E' in uno stato critico, ma non lo credevo così forte. Incidente di corsa? Mi è sembrato di più un incidente stradale". Intanto a Yokkaichi sono arrivati dalla Francia anche i fratelli.

Tom, 18 anni, e Melanie, 28, hanno raggiunto il resto della famiglia per restare il più possibile vicini al fratello. Non è un bel segnale, è ovvio, anche se nessuno, dal papà ai fratelli, vuole rassegnarsi al fatto che Jules possa non farcela. Philippe, per il momento, aspetta. Anche per parlare. Dice: "Non voglio rivedere le immagini dell'incidente" e anche "Penso che sia difficile parlare di incidente di corsa". Al quotidiano nizzardo papà Bianchi assicura che "Jules è seguito con tutte le attenzioni del caso. Non ci sono cambiamenti particolari dal giorno dell'incidente, è in uno stato critico, ma si sta battendo come ha sempre fatto durante i GP. E' forte, non mi sarei mai immaginato che avesse una scorza così dura".

Il tutto mentre si susseguono i consulti con Saillant ("Sta lavorando in piena sintonia con lo staff medico locale") e Frati. Si vuole tentare il possibile anche se, a conti fatti, in certi casi non resta che attendere. Intanto il circus riparte: tutti in pista per Jules, questo è ovvio. Sui caschi, nella commozione dei piloti, nelle parole dei compagni di corsa. Aspettando il miracolo.

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