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Scommesse: in arrivo nuovi arresti

Nel mirino ci sono giocatori di Serie A

06/03/12

Doni

"Siamo nel vivo delle indagini: sono in arrivo nuove sorprese". La notizia di arresti eccellenti in arrivo per il calcioscommesse era nell'aria da qualche tempo, ma che a confermare le indiscrezioni fosse niente meno che il capo della Polizia, Antonio Manganelli, non era facilmente prevedibile. Last Bet è a un punto di svolta e nel mirino degli inquirenti ci sono un numero probabilmente consistente di calciatori di Serie A. I nomi? Arriveranno.

E con i nomi arriveranno le manette. Dopo Doni altri Doni. Manganelli parla di "una brutta storia" e chiarisce, manco ce ne fosse bisogno, che "colpiremo duro". Il che, in altre parole, significa che non si guarderà in faccia nessuno e che questa corretta "miopia" giudiziaria potrebbe scombussolare mica male il nostro campionato. Insomma, non si è ancora del tutto archiviato lo scandalo di Calciopoli e già tocca fare i conti con un secondo terremoto. Un terremoto fors'anche peggiore del primo, perché qui, come noto, di mezzo ci sono i giocatori e la credibilità di tutto il sistema calcio.

Scommettevano, tanti, e scommettevano tanto. Modificando di fatto l'andamento regolare della nostra Serie A (oltre ovviamente a B e Lega Pro) inciucio dopo inciucio. E adesso qualcuno parla, sperando di salvare il salvabile ma inguaiando una lista lunga così di compagni di merende. Alcuni nomi sono usciti in queste ore: si parla di Portanova (ieri volontariamente a colloquio con gli inquirenti) ma anche di Bonucci e Almiron. Si parla di Pellissier, ma anche di Mauri, l'uomo che ha deciso "l'altroieri" il derby di Roma e, magari, indirizzato il campionato della Lazio sul binario della Champions. Indirizzato, ma poi? Perché la prossima stagione avrà - lo si dice da settimane - asterischi un po' dappertutto. Arriveranno arresti oggi e penalizzazioni domani. Sempre che, e non si sa bene se augurarselo o meno, le parole dei nuovi pentiti trovino riscontro nei fatti.

Tra i fatti, di certo, ci sono una serie di telefonate un po' così. Ci sono combine riuscite e magheggi falliti. Ci sono i corruttori, ma anche quelli che hanno detto no. E ci sono pure quelli che sapevano e non hanno denunciato. Colpevoli anche loro, giusto per essere chiari.

C'è, infine, Manganelli, non uno qualsiasi, che ha raccontato quella parte di storia che si sussurrava ma ancora non si conosceva nei dettagli: "Sono in arrivo nuove sorprese. Le nostre indagini non solo non sono finite, ma proprio in questi giorni e in queste ore stanno producendo sviluppi molto significativi. Continueremo sulla strada del rigore". Il rigore da cui forse è partito tutto. Dopo Doni altri Doni, per una Serie A con le manette ai polsi.

I VOSTRI COMMENTI

pelosinho - 17/08/12

chissà ora se usciranno giocatori delle milanesi!

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cyclon68 - 06/03/12

Nel calcio si può dire una frase della bibbia.....
Chi è privo di peccato scagli la prima pietra.........Ma nessuno la potrà scagliare.

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