Una Liga da 5 miliardi. Di rosso

Debiti e banche giù: crisi di mercato

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CARLO LANDONI

José Mourinho (Afp)

Alla voce acquisti le caselle di Barcellona e Real Madrid segnano 0. Zero top player o normal player portati in Catalunya e in Castiglia. Che lo strapotere economico dei club spagnoli stia per esaurirsi? La crisi economica mondiale sta colpendo pesantemente il calcio iberico e le conseguenze di gestioni folli del passato in un triangolo dalle relazioni pericolose banche, governi sociali, club stanno emergendo. Il futbol espanol ha un debito complessivo di 5 miliardi di euro

Così suddiviso: 1 miliardo in tasse arretrate e oneri sociali, 4 miliardi verso istituti di credito e banche che avevano favorito ricapitalizzazioni di alcuni club. Le banche appunto che sino a poco tempo fa favorivano i superacquisti.

Esempio: la Caja Madrid, uno dei 7 istituti che ha costituito il gruppo Bankia, tramite prestiti a basso interesse ha agevolato gli acquisti di Cristiano Ronaldo, 94 milioni, e Kakà, 68, del Real Madrid. Operazioni folli che hanno portato il sistema calcio spagnolo a indebitarsi sino al collo. Il Real Madrid, nonostante il fatturato in crescita, ha un debito di 660 milioni per un passivo di 181 milioni. Il Barcellona ha un passivo di 98 milioni. Il Valencia, che si trova in regime controllato, è sotto di 260 milioni.

Per pareggiare i conti la Liga dovrebbe lasciare a casa un terzo dei calciatori. Impensabile. E allora ecco le contromisure. A partire da quelle di Rajoy, presidente del governo spagnolo. Abolita la Ley Beckham, la legge Beckham che consentiva agevolazioni fiscali ai lavoratori stranieri in Spagna. Dal 1 gennaio è in vigore una nuova tassazione per i lavoratori, quindi anche i calciatori, che arrivano da fuori: del 56% sull'ingaggio per quelli che lavorano in Catalunya, del 52% per quelli nel resto del paese. Il ministro dello sport Wert ha poi deciso che il 35% degli introiti da diritti tv andrà a garanzia degli arretrati. Esempio: il Barcellona che da diritti tv incassa 183 milioni, ne dovrà 64 alle banche per pagare gli oneri passati. Quindi solo 119 milioni saranno a disposizione del club, che dovrà dividerli tra mercato e risoluzione di altri debiti. Debiti che però il fisco spagnolo ha concesso ai club di pagare entro il 2020, a partire dal 2014.

Il regime di crisi mondiale dunque sta imponendo un regime di austerity anche in Spagna. Per cui difficilmente vedremo top ingaggi come quelli di Mourinho, Messi e CR7. E difficilmente vedremo nuove agevolazioni di istuti bancari, nonostante i 100 miliardi di euro concessi dalla Ue alle banche spagnole, per favorire acquisti galacticos alla Zidane, Beckham, Figo, Ronaldo e Kakà, o operazioni alla Ibrahimovic. In questo momento il Barcellona sfumato Tiago Silva punta il più abbordabile Jordi Alba e Hummels, il Real Madrid ha messo nel mirino Maicon e Witsel. Solo il Malaga con i petroldollari degli sceicchi può permettersi acquisti milionari. Dall'età dell'oro, all'età dell'euro.  

I VOSTRI COMMENTI

ammazzalo - 20/06/12

E io, scusate, mi faccio una bella risata, perchè con i soldi sono capaci tutti di vincere.

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Bukket - 20/06/12

Certamente il calcio italiano nn stà passando un bel periodo,ma nn mi sembra nemmeno tanto nero.Negl'ultimi otto anni abbiamo vinto 2 champions con Milan e Inter,ed un mondiale con l'Italia.Ritorneremo ai fasti di un tempo...

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tore68 - 20/06/12

platiniiiiiiiiiiii perche' guardi e non parli,la voce ti viene solo quando ci sono squadre italiane da richiamare

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TiGeR_NeRoBlU - 20/06/12

federico di pato branco 89 ridicolo dire che l'inter ha tratto vantaggio dal 2008 da calciopoli....poiche' altre societa' ne avevano tratto vantaggio per molti anni addietro....la responsabilita' di cio' che e' avvenuto e' di quelle societa' non certo di chi ne ha tratto vantaggio a posteriori....bah che schifo il solito modo di ragionare all italiana mafia spaghetti e mandolino...che vergogna...

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federico di pato branco 89 - 20/06/12

Ma l'Italia è un grande paese,ha storia,tradizione,forza economica e cultura.Ci frega un po la nostra mentalità,siamo intelligenti ma non sappiamo far funzionare le cose.Penso comunque che il nostro calcio tornerà grande.

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federico di pato branco 89 - 20/06/12

Nel frattempo questi hanno vinto quello che non avrebbero mai vinto.Credo che con calciopoli,che già aveva allontanato molti italiani dal calcio,insieme alla crisi economica e una fiscalità pesante,abbiamo perso fiducia e tanti punti nel ranking.Dal 2008 solo l'Inter ha tratto vantaggio da questa situazione disastrosa.La Spagna da anni investe nello sport anche in modo forse irresponsabile,mentre in Inghilterra il calcio non si è fermato e sembra terreno fertile per investitori esteri.

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Draxler1993 - 20/06/12

ERA ORA! Perchè c'è gente che muore di fame e non arriva a fine mese mentre le banche spagnole fino ad oggi hanno fatto queste autentiche porcate non lo so... Sta di fatto che non solo in Spagna dovrebbe andare così.

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