Figc: Baggio lascia settore tecnico

E attacca:"Non mi hanno fatto lavorare"

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Roberto Baggio, foto Ansa

Roberto Baggio annuncia il divorzio dalla Federcalcio e lo fa lamentando di non esser stato messo nelle condizioni di lavorare come presidente del settore tecnico. "Non mi è stato consentito di svolgere il ruolo che mi è stato affidato, non sono disposto ad andare avanti". ''Non ci tengo alle poltrone - ha detto -. Il mio programma di 900 pagine, presentato a novembre 2011, è rimasto lettera morta, e ne traggo le conseguenze".

"Il mio non è un addio definitivo al calcio", ha concluso Baggio nell'intervista rilasciata al Tg1.

LA REPLICA DI ABETE
''Roberto Baggio è una persona di grande qualità, come uomo e come tratti. Ma non sentiva come suo quel ruolo dirigenziale: non lo gratificava"'. Così Giancarlo Abete commenta l'addio dell'ex campione alla presidenza del settore tecnico Figc. ''Non sono sorpreso dal suo annuncio - spiega all'Ansa il presidente federale, da Ginevra - Me lo aveva anticipato. Per i suoi impegni internazionali e perché non si sentiva gratificato, non ha mai avuto la possibilità di dedicare molto tempo alla sua attività''.

I VOSTRI COMMENTI

pierfranchir - 25/01/13

lenders:
vai a vedere che cosa ha combinato nella stagione 92-93....e magari i modiali 90-94..

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Lenders - 24/01/13

pierfranchir
ti ricordo che il pallone d'oro lo vinse pure SAMMER ed altri "scarponi"

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pierfranchir - 24/01/13

lenders:ti ricordo che ha vinto 1 pallone d'oro...

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johneomar - 24/01/13

900 pagine di un progetto, non 9 o 90, con 5 ore di anticamera ed un quarto d'ora per conoscerlo. Bastano queste aride note ad elogiare il valido e competente capo della FIGC per altri 4 anni !!!!!!!!!!!!!!!
Caro Roby mi piace ricordare come ci portasti in finale ai Mondiali 94 e l'occasione in cui la fascia di capitano del Brescia ti venne data da un grande come Bep Guardiola.

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BS 1987 - 24/01/13

è stato un grandissimo campione, in nessuno da quando ha smesso ho rivisto la sua classe. Purtroppo un pò per sfortuna e mancanza di carattere ha vinto poco o nulla. Fare il dirigente o l'allenatore non è il suo ruolo, non ce lo vedo, è meglio ricordarlo nel calcio solo per le magie che faceva sul campo da grande n. 10.

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