La confusione dell'oriundo

Italia molto diversa dalle altre big

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

Gullit, Getty Images

Nel mondo unito e globale a parlar di oriundi e naturalizzati spesso si sbaglia e ci si confonde. Si paragona l'attuale situazione degli Azzurri alle altre potenze europee. Ci si nasconde dietro un "in Germania sono tutti così, la Francia ci ha vinto un Mondiale o l'Olanda senza di loro sarebbe nulla". No, sbagliato. Non è così. Quel "loro" non è associabile agli oriundi che tanto ora spopolano in Italia. Giusto o sbagliato che sia il discorso è diverso. Le fondamenta su cui reggono i due casi sono strutturate in maniera diametralmente opposta.

L'EUROPA E I FENOMENI D'IMPORTAZIONE

Il fenomeno dei nazionali con chiare radici diverse dal paese in cui giocano interessa molte squadre europee. Con sfumature diverse e interessanti. Una su tutte la Francia campione del Mondo nel '98: Henry, Vieira, Desailly, Thuram, Trezeguet e persino Zidane (Algeria nel suo passato). Accomunati da origini incerte e un po' lontane dai Pirenei. Prendete per esempio Desailly, il motore del centrocampo milanista, nato ad Accra (Ghana) ma cresciuto nelle giovanili del Nantes. Per tutti un legame fortissimo con la Francia. Vieira ad appena otto anni, con la famiglia, prese la strada di Cannes, dove comincia a giocare.

Qualcuno, poi, ha fatto le fortune dell'Olanda: gente come Davids, Seedorf o Kluivert hanno fatto la storia della nazionale olandese pur non essendoci nati. Anche Afellay, talento del Barça, non è propriamente estraneo al fenomeno del 'reclutamento': il ragazzo è di origini marocchine.

Ma per il calcio si fa di tutto: la Germania, per citare l'esempio più attuale, costruisce interi settori giovanili attingendo a fonti estere: Ozil, nato a Gelsenkirchen ma di chiara origine turca. Klose e Podolski provengono dalla Polonia, Jerome Boateng, che al contrario del fratello ghanese (leggasi Kevin Prince) ha scelto la Germania come patria calcistica. Gioca agli ordini di Loew e ha tutte le sue buone ragioni per farlo.

Il discorso è univoco per tutti questi esempi. Il punto in comune, quello cruciale, che li distingue da normali oriundi è che loro hanno vissuto nel paese di cui indossano la maglia. Che siano nati in un altra nazione, o nella stessa ma da genitori stranieri non importa: dall'infanzia la loro vita è stata per le strade in cui ora i tifosi li festeggiano.

ORIUNDI D'ITALIA

Quanti cercatori di fortuna hanno lasciato il loro paesino sconosciuto dello Stivale per approdare in terre in grado di donar loro ricchezze: e pure pronipoti dalla talentuosa vena calcistica.

Famoso è il caso di Potenza Picena, paese delle Marche con vista sull'Adriatico assaporata decenni fa dagli avi di Camoranesi, e non solo. E' stato naturalizzato lì anche Cicinho, l'ex Roma, Paulo Cesar e Renan Teixeira da Silva. La capostipite di tutti loro è stata la tennista Gabriela Sabatini. Origini italiane vere, presunte o talvolta fantasiose: questo accade da sempre nel Belpaese, famosi sono i casi di Schiaffino, Sivori e Altafini. L'argentino ha giocato prima con la maglia della Seleccion, per poi approdare in azzurro e disputare i mondiali cileni. Ed in Cile per l'Italia ha giocato anche il brasiliano. La moda si interruppe nel '62 con Sormani, per poi riprendere nel 2000 con Camoranesi. Ora ci sono i vari Ledesma, Amauri e Motta. Qui il minimo comune denominatore è la crescita, sia "biologica" che calcistica, che è stata totalmente lontana dalla Penisola, di cui porteranno forse i cromosomi, ma che hanno fatto loro patria da grandicelli, con status da professionista proveniente da un paese estero. Poi, un passaporto, un parente più o meno prossimo, un riconoscimento assolutamente legittimo del cambio di nazionalità e oplà, eccoli in azzurro.  

Insomma, i casi di Olanda, Francia e Germania sono ben diversi dai nostri. Se lì un giocatore sente di appartenere a quella nazione è perchè l'ha vissuta, è in quel posto che ha pianto, riso, giocato. Qui, spesso, è dove magari sono stati accolti in Nazionale dopo che in patria non hanno ottenuto la maglia tanto ambita.

di Mattia Gullo e Paolo Mandarà

I VOSTRI COMMENTI

Fabiouboss - 11/02/11

Io Dico Che Cmq Si Debbano Privileggiare Gli Italiani Perche Alla Fine Abbiamo Gente Piu Forte Di Amauri , Ledesma , e Motta .... Nom Vedo Perche Devi Portare Un Amauri Se Abbiamo Gente Come Pazzini Matri Borriello Cassano Giuseppe Rossi Oppure Dobbiamo Preferire Ledesma , e Motta a Un Pirlo , De Rossi , Montolivo , Aquilani , Marchisio , e molti altri dobbiamo favorire sempre il made in italy se no il nostro calcio si ridurra a diventare un calcio di serie C

segnala un abuso

BinomioInterMoratti - 11/02/11

IL MONDO è CAMBIATO E NOI ITALIANI COME AL SOLITO SIAMO SEMPRE INDIETRO E CON LE IDEE ANTIQUATE!SI AGLI ORIUNDI IN NAZIONALE CHE POSSANO FARCI FARE IL SALTO DI QUALITà!

segnala un abuso

- 11/02/11

segnala un abuso

- 11/02/11

segnala un abuso

luigi-nap - 10/02/11

o sei nato o ci arrivi da grande se ti senti dentro di quella nazione oppure pensi che sia un opportunita la cosa importante che quando scendano in campo diano l'anima

segnala un abuso

cuoreferrarista - 10/02/11

Io vivo e sono NaTO IN Germania Siciliano nel sangua Madre e padre Italiana e Giuseppe rossi e figlio di emigrati come me ma italiano Perche nato da Genitori italiani al massimo potrei capire se avessero i nonni Italiani ma parenti di 3 generazione non valgono e uno sciffo non ho niente contro i stranieri ma non ne voglio essere rapresentato nel mondo da lorro e tantto meno machiare una vitoria con lorro chi non Italiano di prima generazione non eh italiano

segnala un abuso

Bernavis87 - 10/02/11

Nel 2006 oltre metà della popolazione argentina scese in piazza a festeggiare il mondiale azzurro! io mi chiedo perchè uno che per motivi economici non è potuto nascere in italia, ma che si sente italiano, non possa giocare nella nazionale italiana, allora anche giuseppe rossi non dovrebbe giocare visto che è nato negli USA! Quindi prima di scrivere articoli contro gli oriundi documentatevi! visto che anche io ho ho genitori argentini e posso capire come ci si sente a nascere lontano dallapatria

segnala un abuso

Bernavis87 - 10/02/11

Mi sembra un articolo fuori luogo, da quel che ho capito sembra che gli oriundi non dovrebbero giocare nel paese da dove hanno origine, ma secondo me è giusto come ha detto thiago motta" ho avuto solo sfortuna di non nascere in italia, ma per il resto la mia famiglia è italiana, sono emigrati all'estero per fare fortuna..ma comunque siamo italiani", bisogna ricordarsi che il 70% della popolazione dell'argentina ha origini italiani come ad esempio MESSI, CAMBIASSO, ZANETTI, DI MARIA, MASCHERANO!

segnala un abuso

- 10/02/11

segnala un abuso