Arbitri: il ritorno dei Pairetto

Luca è sulle orme di papà Pierluigi

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Pairetto

La seconda stagione della nuova Lega Pro sta per partire e tra i protagonisti ci saranno anche quest'anno gli arbitri più promettenti del panorama italiano. Tra le fila della Can della ex Serie C, tra gli altri spicca il nome di un "figlio d'arte": Luca Pairetto. Il figlio del più popolare Pierluigi dirigerà domenica Monza-Pergocrema dando continuità a un inizio di carriera promettente che l'ha portato, a soli 26 anni, a esordire in Serie B.

Luca, nato a Torino il 14 aprile 1984, ha abbandonato in tenera età la carriera da calciatore iniziata nelle giovanili del Torino. Con la maglia granata addosso resiste fino all'età di 15 anni ma la vera passione è quella del padre e ancor prima del nonno: il fischietto. Spinto da Pierluigi e nonno Antonio, Luca si iscrive alla sezione Aia di Nichelino intitolata proprio ad Antonio Pairetto.

Oggi, a soli 26 anni, è uno degli arbitri più apprezzati di tutta la Lega Pro (proprio come Francesco Borriello, un altro "figlio d'arte") tanto che, nella passata stagione, è stato designato come quarto uomo in una Padova-Albinoleffe di Serie B. Una sorta di premio per la buona annata ma anche dimostrazione pratica del detto "buon sangue non mente". Domenica la sua carriera ripartirà alla ricerca di conferma dal Brianteo di Monza dove i biancorossi ospitano il Pergocrema in uno dei tanti derby lombardi.

I VOSTRI COMMENTI

interfaischifo - 21/08/10

ecco la casta arbitrale...

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giuse.gp - 21/08/10

pairetto è ancora un arbitro, fa parte del comitato arbitri piemonte. moggi a parte ( cioè aspettiamo il verdetto della giustizia ), del resto delle cose che ha fatto, ripeto IL RESTO, la metà bastava x cacciarlo, la metà!!

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giuse.gp - 21/08/10

certo,bravo,bravissimo... nessuno lo mette in dubbio! ma perchè non parlare di questo fattore genetico all'interno dell'aia??? i figli degli arbitri di alto livello,diventano arbitri ad ottimi livelli, ma anche i nipoti o cugini. ma fatto ancor più curioso e sul quale i migliori studiosi si devono esprimere e come questo fattore genetico valga anche x gli amici degli arbitri, anche loro fanno strada. questa è l'aia signori, buon divertimento.

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