Paparesta: addio all'arbitraggio

Via dall'Aia dopo una lunga battaglia

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Paparesta: addio all'arbitraggio

Gianluca Paparesta getta la spugna e lascia i quadri arbitrali: venerdì, l'ex-fischietto di Bari si è dimesso dall'Aia. Una decisione molto sofferta, figlia dei ripetuti rifiuti da parte degli organi federali di reintegralo nel gruppo dei direttori di gara e di revocare, dunque, la sospensione seguita al coinvolgimento nei fatti di Calciopoli. Paparesta fu tirato in ballo dapprima per l'omessa denuncia del noto episodio di Reggio Calabria, quando, dopo Reggina-Juventus, Moggi arrivò a chiuderlo all'interno del suo spogliatoi, poi per contatti telefonici con il dirigente del Milan Meani.

La sospensione definitiva dell'Aia, tuttavia, scattò alla contestazione, da parte della Procura di Napoli, del reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.  Le accuse sostenevano che Paparesta fosse in contatto con Luciano Moggi attraverso dei cellulari forniti di schede telefoniche svizzere non intercettabili nel contenuto: il padre di Gianluca, Romeo (ex arbitro di serie A e dirigente arbitrale), affermò invece che quelle schede sarebbero state cedute da Moggi a lui e non al figlio.

Da lì in poi, un lungo braccio di ferro passato attraverso la Camera di Conciliazione del Coni e il Tar della Lazio, a cui si appellò per ribaltare la dismissione definitiva decisa dall'Aia nel 2008. La battaglia legale era ormai arrivata alla Cassazione, ma Paparesta, ora, ha detto basta. Da venerdì, è a tutti gli effetti un ex-arbitro. E a "Controcampo", domenica, ha deciso di raccontare la sua verità e la sua visione, quanto mai d'attualità, dell'infinito pantano chiamato Calciopoli.

I VOSTRI COMMENTI

step64 - 12/04/10

ll sogno dei juventini e quello che non si avvera mai, forza inter sempre orgogliso di esserlo ciao

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- 12/04/10

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AlexMercer - 12/04/10

Questo calcio mi fa totalmente schifo! a 4 anni da calciopoli si ritorna a parlare
delle stesse cose,ed a farne le spese siamo noi tifosi che andiamo allo stadio o che
paghiamo la payperview per seguire la nostra squadra del cuore,per poi avvelenarci la
domenica per via di "errori" arbitrali.

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AlexMercer - 12/04/10

Poi quest'arbitro ha deciso di parlare perchè
non e riuscito a rientrare nell'AIA,perchè non lo faceva prima? aveva paura? questo
succede quando una persona e senza attributi,perchè non ha saputo rinunciare ai compromessi.Fin quando ci saranno quei individui a manovrare il mondo del calcio e non si avrà il coraggio
di condannarli e di radiarli una volta per tutte,il calcio non avrà mai una credibilità.
ciao a tutti e scusate lo sfogo.

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contatori - 12/04/10

Alberto Brandi a rischio posto di lavoro dopo la telefonata di Moggi che attacca il Milan senza remissione di peccato, senza possibilità di contraddittorio. I suoi metodi sono gli stessi, dopo qualche lacrima è tornato agli atteggiamenti di sempre. Uomo vergognoso!!

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campaTeam - 12/04/10

mi spiace x paparesta xche era 1 dei migliori arbitri!1 altra vita rovinata da quel delinquente di moggi!

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