Tennis: Federer vince Wimbledon

E' la settima volta. Battuto Murray

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PAOLO MANDARA'

Federer e Murray, Reuters

Nel giardino ormai divenuto di casa, Roger Federer interrompe il sogno britannico e conquista il settimo Wimbledon della sua carriera. Grazie a una prestazione fenomenale, l'elvetico si sbarazza di Andy Murray in quattro set: 4-6, 7-5, 6-3, 6-4 in 3 ore e 24' di gioco. Con questa prestigiosa vittoria, Federer raggiunge Pete Sampras e William Renshaw in vetta all'albo d'oro londinese e, a due anni di distanza, torna numero uno del mondo.

Re Roger non aveva nulla da dimostrare, giacché il suo nome sarebbe comunque rimasto inciso nella storia di Wimbledon e di questo sport. Re Roger, anche in caso di sconfitta, non avrebbe abbandonato quel trono che tutti gli appassionati di tennis, in questo decennio, gli hanno riconosciuto con merito. Eppure Re Roger non è stanco, Nè acciaccato, come molti, a dispetto di una vittoria negli Slam che mancava da Melbourne 2010 volevano far credere. Certo, l'età è un fattore che tutti devono considerare, anche i supereroi. Che dismessi i panni dell'impresa, scendono fra gli umani, piangono, rotolano su un prato. E per questo finiscono per essere apprezzati, adorati.

Quando il livello dell'uomo supera quello del 'fuoriclasse spocchioso' il risultato è evidente: e il Centre Court, anche nella giornata in cui l'idolo di casa Murray può vincere i Championship 76 anni dopo l'ultimo britannico (Fred Perry, proprio quello delle polo), non fa mai il tifo contro l'elvetico. Al massimo si divide. O incoraggia entrambi. Roger ne ha disperato bisogno quando la solita partenza al rallenty lo condanna sull'altare del primo set. Murray è scaltro a strappare la battuta nel game d'apertura e a sgambettare l'avversario sul penultimo: il 6-4 nasconde presagi nuovi. Andy non sente la pressione della storia, Roger sì: e va lento, subisce lo scambio, si arrabatta su percentuali discrete che nascondono uno stato d'animo cupo.

Nel secondo parziale, man mano, il Re si sveglia. Ma prima di sfoderare i pezzi migliori del suo repertorio, deve fare i conti con la paura: per ben due volte (sul 2-2 e sul 4-4), Murray ha a disposizione due palle break per scappare. Annullate. Così, sul 5-6, ecco il perfect game in risposta: con Andy sopra 30-0, Roger libera il braccio e al primo set point esegue una perfetta stop volley di rovescio che contagia gli spalti (7-5). La gara si allunga. Per poco, perché uno scroscio d'acqua invadente costringe a una sospensione che garantisce al più vecchio un sospiro bello grosso. Il tetto si chiude e si gioca indoor. Le stesse condizioni della gara con Djokovic. Federer innalza il suo livello e l'ultimo, vero ostacolo per la consacrazione è quello del sesto game: alla sesta palla break di un turno di risposta infinito (circa 20'), Roger spazza Andy con un dritto a sventaglio (dopo un lob stellare) e si mette a condurre: 6-3 e due set a uno.

Il parziale che decide il match si gioca sui turni di servizio dello scozzese, almeno all'inizio. Murray fatica a tenere a bada la furia tattica di Roger, che spara a mille di dritto e di rovescio, pulisce le righe e con le varianti in drop strapazza il rivale. Un perfetto passante di rovescio, a incrociare, è lo step che chiude tutto: 3-2 e battuta. Gli ultimi game si infarciscono di storia. Sono un eterno count down che separano Roger, uomo e leggenda senza precedenti, nell'olimpo del tennis. In vetta all'olimpo. Per Roger è il settimo titolo sull'erba di casa, il 17° torneo dello Slam (è il primo di ogni epoca). E, scherzo del destino, tutto ciò gli vale anche un sospirato ritorno al n.1 delle classifiche mondiali (sarà eguagliato Sampras con 286 settimane in vetta). E pensare che Roger, due anni fa, l'aveva detto: "Tornerò numero 1". Qualcuno lo prese in giro...

FEDERER: "E' CAMBIATO TANTO DAL MIO ULTIMO SLAM"

"Andy Murray è stato anche oggi un grande e temibile avversario: di certo vincerà presto anche lui un torneo del Grande Slam. Ho giocato il miglior tennis degli ultimi tempi, sia in semifinale che oggi". Comincia con un elogio dell'avversario l'intervista di Roger Federer sul Centrale dopo la vittoria del settimo Wimbledon della sua carriera: "E' bello rivedere il nome nell'albo d'oro di questo torneo - aggiunge l'elvetico, nuovo numero 1 al mondo -: in fondo è come se questa coppa non l'avessi mai lasciata. E' passato un po' di tempo dall'ultimo mio trionfo in un Grande Slam (Australian Open nel 2010, ndr), ma è anche cambiato tanto, nel frattempo, nella mia vita".

Sui suoi due nuovi record, poi, ha detto: "In merito alle vittorie qui a Wimbledon, sono molto contento di eguagliare Pete Sampras, un mio mito. Sul ranking Atp, invece, credo che il primo posto non arriva mai a caso: ho lavorato tanto ultimamente, anche se adesso ho una splendida famiglia".

I VOSTRI COMMENTI

frankobus - 09/07/12

sono completamente d'accordo con korby88 e con murano33!!!non dico che sampras non è stato un grandissimo...ma ragazzi THE KING ROGER è entrato nella leggenda...e non è ancora finita!?!?!?!?
p.s.non ho nulla contro di te drakinho...rispetto le tue idee ed il tuo preferito.

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murano35 - 09/07/12

è il numero uno in tutto.....nella vita e sul campo , vero esempio di signorilità.....il migliore di tutti i tempi....Federer è il TENNIS

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redblack81 - 09/07/12

Che Federer sia il migliore di tutti i tempi non ci sono dubbi, anche se Wimbledon negli anni passati era molto piu' difficile vincerlo perche' la concorrenza era straordinaria, oggi non e' cosi. Comunque come giocava Sampras a Wimbledon non lo faceva nessuno. Era semplicemente infallibile, soprattutto nelle finali (tutte vinte), basta vedere tutte le sue sfide, quello si che era Wimbledon.

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drakinho - 09/07/12

@il_grande_maestro Quando avanzi ipotesi, devi suffragarle da fatti.. altrimenti restano chiacchiere da Bar. In 10 anni 0 controlli positivi, e gliene hanno fatti a discapito di quello che racconti. Chiacchiere da Bar.

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Korby88 - 09/07/12

@drakinho:il tennis é molto cambiato ed è difficile fare un paragone tra Federer e Sampras. Basta che tu osservi la partita tra Roger e Sampras nel 2001 e la finale di ieri. Nel 2001 solo serve and volley, ieri solo scambi da fondo. Sampras si sarebbe adatto bene anche a questo tennis? Avrebbe vinto 7 Wimbledon negli anni 2000?Non si sa, i paragoni tra epoche diverse sono impossibili e inutili.Un altra cosa, non scambiare la freddezza per la compostezza dell'educazione e della classe.

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il_grande_maestro - 09/07/12

drakinho - 09/07/12
Anche Nadal è andato dal terapista personale:Eufemiano Fuentes...che lo ha rigonfiato col compressore!

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drakinho - 09/07/12

@frankobus Lasciamo perdere. Hai ragione tu. Se in questo sport si guardassero i record gente come Mc, Vilander, Borg, Panatta, Muster, Agassi, Ivanisevic, Chang.. sarebbero nel dimenticatoio. Ma come dicevo hai ragione tu.

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smutin - 09/07/12

Re Roger è la storia punto e basta...
Nadal quando perde ha la scusa pronta..

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