Mondiale ciclismo: Kwiatkowski vince in solitaria

L'Italia manca nel momento decisivo: nessuna medaglia

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Mondiale ciclismo: Kwiatkowski vince in solitaria

Nulla da fare per gli azzurri: il titolo mondiale va Kwiatkowski. E' dunque il polacco che va a prendersi la maglia arcobaleno con una brillante azione nell'ultimo giro del tracciato di Ponferrada (Spagna). L'Italia del ct Cassani ha movimentato la corsa, ma è mancata nel momento decisivo: Nibali non è riuscito a tenere il ritmo dei primi. Medaglia d'argento per l'australiano Gerrans davanti a Valverde (Spagna). 

Sonny Colbrelli, 16esimo, è il primo degli italiani. Gara contraddistinta dalla pioggia che si è abbattuta sul circuito (ripetuto 14 volte) di Ponferrada. Dopo pochi chilometri dal via scivola Vincenzo Nibali, già non al top della forma per la caduta alle Tre Valli Varesine. Nel finale, dopo una giornata di attacchi e contrattacchi, il Mondiale entra nel vivo. Prima ci prova l'italiano De Marchi assieme a Gautier e Andersen ma lo spunto decisivo è di Kwiatkowski che anticipa l'azione di Valverde e vince in solitaria con un leggero distacco sull'australiano Gerrans (argento) e sullo stesso Valverde (bronzo). Resta l'amaro in bocca per la Nazionale italiana che ha gestito la corsa e ha provato con De Marchi e Aru a fare selezione del gruppo. Alla fine il migliore risulta Sonny Colbrelli, sedicesimo e arrivato in volata col plotone. Beffati anche i velocisti attesi come grandi protagonisti: Degenkolb, Kristoff e Bouhanni.

"Sapevamo di non avere un finalizzatore e che la corsa si sarebbe decisa solo sull'ultimo strappo. Per me, in ogni caso, sono stati tutti bravissimi: hanno onorato la memoria di Alfredo Martini e la maglia che indossavano". Lo ha detto il ct azzurro, Davide Cassani, commentando il verdetto del Mondiale su strada, oggi a Ponferrada (Spagna). "Visconti e De Marchi, che è stato fantastico, hanno fatto il possibile. Come gli altri - ha aggiunto -. Sapevamo che nel finale c'erano corridori più forti di noi. Quando vidi il percorso pensai a Diego Ulissi, ma oggi non lo avevamo. Con lui nella nostra squadra, le cose oggi sarebbero andate diversamente". "Un bell'otto la squadra se l'è meritato - ha concluso -. Non mi aspettavamo la vittoria di Kwiatkowski, pensavo piuttosto alla Spagna. Non ho ben compreso la sua condotta di gara".

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