Ciclismo, per Danilo Di Luca chiesta la squalifica a vita

L'abruzzese deferito dalla procura antidoping del Coni: è risultato positivo al Giro d'Italia

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

Danilo Di Luca, foto Lapresse

La procura antidoping del Coni, guidata da Tammaro Maiello, ha chiesto la squalifica a vita per il ciclista Danilo Di Luca. L'abruzzese, trovato positivo prima dell'ultimo Giro d'Italia, è stato deferito al tribunale nazionale. La Procura, nelle motivazioni, ricorda che si tratta della "seconda violazione della normativa antidoping Wada" e chiede "l'invalidazione dei risultati agonistici conseguiti successivamente al prelievo biologico".

Il deferimento per Di Luca è scattato "in ordine alla violazione dell'art. 2.1 del codice Wada in relazione alla positività per presenza di Eritropoietina ricombinante riscontrata in occasione del controllo antidoping disposto out of competition dall'Unione Ciclistica Internazionale (Uci)" del 29 aprile 2013. La Procura Antidoping, nel deferimento riguardante il corridore vincitore del Giro d'Italia del 2007, ricorda che si tratta della "seconda violazione della normativa antidoping Wada" (dopo i due anni di stop rimediati nel 2010). In realtà, in totale, Di Luca è risultato positivo per ben tre volte.

TAGS:
Di Luca
Squalifica a vita
Procura
Coni
Ciclismo

I VOSTRI COMMENTI

uljanov - 15/10/13

i suoi polli, alfio giommi, invece li ama.

segnala un abuso

matt111 - 14/10/13

mi sembra giusto... ha sbagliato e deve trovarsi un altro mestiere. Forse ha anche più risorse economiche di un comune disoccupato

segnala un abuso