Atletica, doping: Schwazer patteggia a 8 mesi col Tribunale di Bolzano

Accordo con la Procura, che vuole i Giochi di Rio 2016. La squalifica sportiva fino a gennaio 2016 resta

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

Schwazer, Ansa

Alex Schwazer vuole partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016. Il marciatore italiano, positivo all'Epo prima dei Giochi di Londra 2012, ha ricevuto il sì della Procura di Bolzano per l'istanza di patteggiamento a 8 mesi per frode sportiva a causa del doping. Questo è l'aspetto penale della vicenda, che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi. Altra cosa invece è l'ambito sportivo:  la squalifica di tre anni e mezzo vale sino al gennaio del 2016. E bisogna ricordare che su Schwazer resta pendente un altro giudizio del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni.

La causa per frode sportiva presso il Tribunale di Bolzano è da considerarsi chiusa con la richiesta di patteggiamento presentata dall'avvocato Gerhard Brandstaetter e accolta dagli organi competenti.

Intanto spunta un sms della madre di Schwazer inviato al Dottor Ferrari e intercettato dagli inquirenti: "Sono molto preoccupata per Alex, saluti mamma Schwazer". Un testo datato 31 luglio 2010 che dice poco sul tipo di rapporto ma testimonia la confidenza tra la famiglia del marciatore e il medico, da tempo nell'occhio del ciclone per le sue somministrazioni proibite agli atleti di vari sport.

I VOSTRI COMMENTI

thor14 - 12/12/14

Basta che non corra per l'Italia

segnala un abuso

parsif6612 - 12/12/14

Lei ha vinto sportivamente in modo onesto. Poi ha omesso la denuncia ma lo hanno fatto anche altri senza squalifiche da doping

segnala un abuso

--Teaccio-- - 12/12/14

cuchu86
Ciò che hai scritto non fa una piega! Via questi elementi dallo sport!

segnala un abuso

cuchu86 - 12/12/14

Siamo proprio il Paese delle banane, dove basta un sorriso per farsi ridure la pena..
Questo doveva essere radiato a vita anche dalle gare del paesino in cui vive tra le montagne e invece andrà probabilmente a farsi le Olimpiadi di Rio. Assurdo lui e quell'altra oca che l'ha protetto e che dovrebbe fare la stessa fine sua (sportivamente parlando)

segnala un abuso