TGCOM24
LE NEWS IN TEMPO REALE 24 ORE SU 24. VIDEO, CRONACA, TELEVISIONE, SPORT, MOTORI, VIAGGI

SportMediaset

Coppa Italia: ecco chi è Genny 'a carogna, l'ultras del Napoli che dato l'ok per il fischio d'inizio

Figlio di un affiliato al clan camorristico del Rione Sanità dei Misso, leader della Curva A del San Paolo.

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

Foto Ansa

Maglietta nera, jeans sdruciti, braccia coperte da tatuaggi, sguardo truce e mascella volitiva. Sul petto una scritta gialla: "Speziale libero", libero cioé l'omicida dell'ispettore di polizia Raciti. Gennaro De Tommaso, detto 'Genny a carogna', probabilmente per i modi e l'espressione ferina che lo accompagnano, spicca solitario sulle transenne della curva Nord dell'Olimpico: tratta, indica, comanda, ordina. E alla fine decide cosa fare e come farla. La finale di Coppa Italia si gioca. C'è il suo placet!

Il via libera arriva dal Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. L'ok lo ha dato però Genny, il capo ultras del Napoli, l'energumeno che guida la curva A del San Paolo, il figlio di Ciro De Tommaso, dell'affiliato al clan camorristico del Rione Sanità dei Misso. Quello che, orgoglioso, tratta con le forze dell'ordine e intanto chiede la liberazione dell'assassino di un poliziotto.

Il tutto in diretta tv. Il tutto sotto lo sguardo impietrito del presidente del Consiglio Matteo Renzi, la cui ultimogenita, spaventata e intimorita, ha il volto rigato dalle lacrime. Davanti al presidente del Senato, a quello del Coni, a quello della Figc, a quello della Lega Calcio. Ma è l'ultras che comanda: è lui che incontra Hamsik, che decide con chi parlare, che detta i tempi. Che sotto la Curva Nord confabula con lo slovacco e coi dirigenti del Napoli: non si gioca, ordina perentorio. Da lì la trattativa serrata, mentre sugli steward piovono fumogeni, mentre un vigile del fuoco viene colpito da un pedardo e soccorso, mentre l'assurdo diventa tragica realtà. Non ci fosse un uomo in fin di vita all'ospedale, sarebbe una farsa.

E invece è tutto vero. Alle 21.30 la discussione è chiusa: il Prefetto ordina che la partita inizi, Genny a carogna dà l'ok. Si gioca ma le Curve resteranno in silenzio. Ovviamente, solo dopo aver fischiato l'Inno di Mameli. Perché chi comanda ha sempre diritto all'ultima parola.

LA QUESTURA: "NESSUNA TRATTATIVA CON GLI ULTRAS"

"Non c'è stata alcuna trattativa con gli ultras del Napoli. Mai pensato di non far giocare la partita". Lo ha detto il questore di Roma, Massimo Mazza, spiegando che è stato solo accordato al capitano del Napoli di informare i tifosi, su richiesta di questi, sulle condizioni di salute del ferito. "Mai nessuno - ha detto il questore - ha pensato di non far giocare la partita, né la federazione, né le forze dell'ordine, né le società. La società Napoli ci ha solo chiesto se avessimo nulla in contrario se il capitano spiegasse ai tifosi come era la situazione, anche perché si erano diffuse notizie che davano per morto il tifoso. Non c'erano controindicazioni e così il capitano ha potuto spiegare che i tifosi della Fiorentina non c'entravano con quello che era accaduto e che il tifoso non era morto". "Non riesco a capire - ha ripetuto il questore - di quale trattativa si parli: non c'è stata alcuna trattativa: società federazione e forze dell'ordine sono state tutte concordi nel ritenere che la partita si poteva e si doveva regolarmente giocare e così è stato".

TAGS:
Napoli
Genny a Carogna
Coppa Italia
Ultras

I VOSTRI COMMENTI

Vendicatore solitario - 04/05/14

Beh, chandler, non mi sembra che ci fosse molto da festeggiare: la partita non andava giocata e la coppa non assegnata, così come si sarebbe dovuto fare nel 1985 per la coppa dei campioni. Tra 30 anni tutti si ricorderanno gli improvvidi festeggiamenti e nessuno della "vittoria"!

segnala un abuso

Vendicatore solitario - 04/05/14

Io, che ho sempre ODIATO la Thatcher, vi dico che per questi ci vuole proprio il suo metodo! Daspo a vita ed un po' di sano CARCERE! I gol, le coppe e gli scudetti regolari o irregolari, giunti a questo punto, contano meno del due di picche quando briscola è denari!

segnala un abuso

Vendicatore solitario - 04/05/14

Ovviamente l'autore dell'omicidio (spero solo tentato), nonché quell'altro delinquente napoletano che ieri si agitava tanto e tutti quelli come loro, a QUALUNQUE tifoseria appartengano! Siamo arrivati ad un punto tale che non si può più andare tranquillamente allo stadio! (segue)

segnala un abuso

Vendicatore solitario - 04/05/14

Vedo che c'è ancora gente che dice Roma, Napoli, etc. Qui bisogna fare CHIAREZZA una volta per tutte: io, che pure, in quanto Romano, ritengo la mia città la più bella del mondo, DICO che questa GENTACCIA deve essere SBATTUTA IN GALERA! (segue)

segnala un abuso

saro1985 - 04/05/14

Speziale libero? tu con lui in gatta buia. Vergognati

segnala un abuso

brooom - 04/05/14

Di cosa parliamo ? Il marcio si evince da bordo campo: il giornalista che pur di celare l'evidenza menziona il Sig. De Santis, tifoso romanista, colui che assieme ai suoi amici ha scatenato la guerriglia, come "altra tifoseria". Ma è peccato divino toccare i tifosi romanisti, i romani ? Ah già..parliamo della capitale....

segnala un abuso