Lo Sci alpinismo alle Olimpiadi Invernali: la grande novità 2026 tra pelli di foca, fatica in salita e adrenalina in discesa
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Lo sci alpinismo ribalta la prospettiva: la discesa non è il fine, ma il premio dopo aver conquistato la vetta. È uno sport di ritmo e battito accelerato, dove la fatica non è un ostacolo, ma il motore immobile di ogni gara.
Che cos’è lo sci alpinismo
Lo sci alpinismo è la gara “da montagna” con salita e discesa sugli sci, dove contano resistenza, tecnica e rapidità nelle transizioni. In gara significa affrontare tratti in cui si sale con le pelli di foca (oggi sintetiche) sotto gli sci, passaggi in cui gli sci vanno tolti e portati sullo zaino, e discese che chiedono lucidità quando il fiato non è più “comodo”.
Storia dello sci alpinismo alle Olimpiadi Invernali
Lo sci alpinismo debutta nel programma olimpico a Milano Cortina 2026. È un ingresso atteso: la disciplina aveva già mostrato la sua natura “olimpica” esordendo nel 2020 alle Olimpiadi invernali giovanili di Losanna, e ora arriva al livello senior con poche gare ma ad altissima intensità.
Regole dello sci alpinismo
La regola d'oro è la velocità: vince chi completa il percorso nel minor tempo, senza sbavature nelle transizioni o nei passaggi obbligati. Una gara di sci alpinismo è un mosaico di tre assetti fondamentali:
- Assetto da salita: Sci dotati di pelli di foca e attacchi liberi sul tallone (spesso con l'uso dell'alzatacco) per risalire il pendio.
- Tratti a piedi: Quando la pendenza si fa estrema, gli sci vengono agganciati allo zaino e si procede di corsa, sfruttando i passaggi obbligati tracciati nella neve.
- Assetto da discesa: Una volta rimosse le pelli e bloccati gli attacchi, l'atleta deve dimostrare controllo tecnico e coraggio in picchiata verso il traguardo.
Il cuore pulsante della strategia sono le transizioni: aree delimitate dove avviene il cambio d'assetto. Qui ogni gesto è cronometrato: togliere le pelli, fissare gli sci allo zaino o bloccare gli scarponi sono operazioni che richiedono precisione chirurgica. Errori di procedura, come dimenticare del materiale fuori posto o uscire dalla zona in modo non corretto, comportano penalità pesanti o la squalifica. Non esistono scorciatoie: il percorso è un corridoio tecnico che non ammette distrazioni.
Formato delle gare di sci alpinismo alle Olimpiadi
Il debutto olimpico dello sci alpinismo punta tutto sul dinamismo, con tre eventi rapidi e spettacolari, pensati per il ritmo televisivo:
- Sprint (Maschile e Femminile): È la gara più esplosiva. Si sviluppa su un percorso breve (circa 3 minuti) che condensa tutte le anime dello sci alpinismo. Gli atleti affrontano una salita con le pelli, un tratto a piedi con sci nello zaino e una discesa tecnica. La gara segue un formato a eliminazione: si parte con le qualifiche cronometrate individuali, per poi passare alle batterie (quarti, semifinali e finale) dove si sfida l'avversario spalla a spalla.
- Staffetta Mista: Un format avvincente dove la strategia è tutto. Ogni squadra è composta da una donna e un uomo che si alternano per completare due giri a testa del percorso. Il tracciato ricalca quello della sprint, con salite, tratti a piedi e discese. In questa prova, la fluidità nei cambi tra i due compagni e la gestione della fatica nelle frazioni ripetute sono le chiavi per il podio.
Le sedi dello sci alpinismo a Milano-Cortina 2026
Le gare si disputano a Bormio, nello scenario dello Stelvio Ski Centre. È una scelta coerente: ambiente alpino vero, logistica olimpica e percorso disegnato per stare “addosso” al pubblico.
Le nazioni protagoniste nello sci alpinismo olimpico
In questa disciplina, il dominio è storicamente saldato all'arco alpino e ai Pirenei. Le nazioni che hanno saputo trasformare una tradizione millenaria in un sistema agonistico di altissimo livello sono:
- Italia
- Francia
- Spagna
- Svizzera
- Austria
- Norvegia
I grandi campioni dello sci alpinismo olimpico
Visto che lo sci alpinismo è una disciplina esordiente alle olimpiadi, i "campioni olimpici" in senso stretto non esistono ancora: verranno incoronati per la prima volta proprio sulle nostre nevi. Ci sono però dei fuoriclasse che arrivano ai Giochi come favoriti e che hanno dominato la scenda mondiale in questi anni:
- Rémi Bonnet (Francia): È l'uomo da battere. Considerato il più forte scalatore al mondo. È il dominatore delle classifiche di Coppa del Mondo.
- Emily Harrop (Francia): È una specialista della Sprint, capace di gestire le transizioni con una rapidità e una freddezza che la rendono la favorita numero uno per l'oro femminile.
- Michele Boscacci (Italia): L'icona dello sci alpinismo italiano. Vincitore di diverse Coppe del Mondo generali, Michele è l'atleta completo per eccellenza. La sua esperienza e la sua gestione della gara lo rendono il capitano ideale della spedizione azzurra.
- Alba De Silvestro: Un pilastro della nazionale. Fortissima in salita e solidissima in discesa, è una delle atlete più affidabili per la Staffetta Mista.
- Giulia Murada: Talento cristallino e grinta pura. È una delle atlete più complete del circuito mondiale, capace di eccellere sia nella velocità della Sprint che nella resistenza della Staffetta Mista.
I convocati azzurri 2026 per lo sci alpinismo
Gli azzurri convocati sono:
- Donne: Alba De Silvestro, Giulia Murada.
- Uomini: Michele Boscacci.
Record e curiosità dello sci alpinismo
Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport.
- Transizioni lampo: il passaggio dall'assetto di salita (con pelli) a quello di discesa (senza pelli) può decidere una medaglia. I migliori al mondo riescono a togliere le pelli di foca, riporle nella tuta e bloccare gli attacchi in meno di 10 secondi. Per farlo, utilizzano un sistema di aggancio rapido sulla punta dello sci che permette di sfilare la pelle senza nemmeno togliersi gli sci dai piedi.
- Il record mondiale di dislivello positivo (salita) in 24 ore attualmente appartiene all'austriaco Jakob Herrmann, che nel 2024 è riuscito a salire per 24.242 metri (quasi tre volte l'altezza dell'Everest) in un solo giorno.
- Le pelli sono fatte di Mohair (lana di capra d’Angora) o materiali sintetici. Le fibre sono direzionali: se le accarezzi in un senso sono lisce (permettono la scivolata in avanti), se le accarezzi nell'altro sono ruvide (fanno "grip" sulla neve impedendo di scivolare indietro).
Glossario dello sci alpinismo
Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina.
- Pelli: strisce adesive sotto gli sci per salire senza arretrare.
- Transizione: cambio assetto (pelli on/off, attacchi, sci in spalla).
- Portage: tratto a piedi con sci fissati allo zaino.
- Rampanti: “coltelli” metallici per aumentare la tenuta su neve dura.
- Alzatacco: supporto sul tallone per rendere la salita meno “verticale” sulle caviglie.
- Kick turn: inversione rapida a V nei tornanti ripidi.
- Batterie: turni a eliminazione diretta (tipici dello Sprint).
- Frazione: segmento di gara in staffetta.