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Il New York Times all'attacco dei Giochi di Milano-Cortina: “Un incubo logistico"

"Le località delle gare sono troppo distanti” scrivono in America, mentre la tedesca Bild sottolinea i ritardi nei lavori

04 Feb 2026 - 10:34
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"Trekking tra le sedi olimpiche invernali d'Italia? Meglio non avere fretta". Questo il titolo ironico di un reportage del corrispondente da Roma del New York Times, Jason Horowitz, che si è preso la briga di andare a verificare sul campo l'organizzazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina: "Lunghe distanze, strade strette, collegamenti complessi e nevicate renderanno la logistica un incubo", avvisa il quotidiano americano nel sottotitolo.

 "La 25/ma edizione dei Giochi Invernali, che iniziano questa settimana, avrà otto sedi diverse distribuite su circa 8.500 miglia quadrate nel Nord Italia: un incubo logistico che ha portato i funzionari ad accogliere ogni nuovo tunnel, ogni aumento del servizio ferroviario o ogni tratta di autobus estesa come una vittoria entusiasmante contro il rischio del fallimento", scrive Horowitz, che a un certo punto è rimasto bloccato dal ghiaccio su una strada secondaria ed è stato soccorso da una campionessa olimpica di curling.

"Questa visione idilliaca di Olimpiadi "in viaggio" è stata il cavallo di battaglia del Comitato Organizzatore Milano-Cortina fin dall'inizio", spiega il Nyt, sottolineando che "per necessità, l'Italia ha fatto saltare il vecchio modello delle Olimpiadi Invernali concentrate tra città e dintorni, dove gli sport su ghiaccio si tenevano spesso in un'unica città ospitante e le gare di sci nelle montagne circostanti". Una scelta anche sulla scorta dell'invito dell'allora presidente del comitato olimpico internazionale Thomas Bach che, dopo le polemiche per gli oltre 40 miliardi spesi per i Giochi estivi di Pechino 2008, aveva sollecitato i Paesi candidati a utilizzare impianti esistenti e ad adattarsi alle esigenze locali.

"L'Italia ha fatto proprio questo, ma ha anche dovuto assicurarsi che treni, aerei e automobili funzionassero puntualmente". Quindi, racconta il Nyt, "sono stati aggiunti autobus a zero emissioni, più treni e una flotta di Fiat Panda e Alfa Romeo per trasportare funzionari e altri Vip. Tutti questi mezzi dovrebbero effettuare 400.000 viaggi e trasportare 1,5 milioni di persone. Nella corsa a completare gli interventi prima dell'inizio dei Giochi, le strade sembravano uno slalom di coni arancioni, mentre gli operai dipingevano strisce pedonali, colavano cemento e scoprivano nuovi cartelli". Per aiutare gli spostamenti, gli organizzatori dei Giochi hanno introdotto una "dettagliata" app ufficiale dei trasporti che spiega come muoversi tra le varie competizioni ma il "percorso migliore" dagli eventi di curling e bob a Cortina, nelle Dolomiti del nord-est italiano, alle gare di snowboard a Livigno, al confine tra l'Italia nord-occidentale e la Svizzera, "prevede un viaggio di 18 ore e 6 minuti".

Se il quotidiano si concentra sulla logistica, la tedesca Bild sottolinea invece i ritardi e attacca l’organizzazione italiana sui tempi della consegna delle opere, come la funivia Apollonio-Socrepes di Cortina: “Quando esattamente sarà completata la funivia?” si chiede il giornalista, “le opinioni divergono ampiamente. Un operaio edile ritiene che ci vorranno almeno altre due settimane. Un progettista stima una settimana circa. E il responsabile del cantiere, irritato, preferisce non fornire alcuna informazione. Il motto ora sembra essere semplicemente: finiamola prima o poi”.