LE DISCIPLINE

Lo Short Track alle Olimpiadi Invernali: il brivido della pista corta tra traiettorie millimetriche e sorpassi al cardiopalma

04 Feb 2026 - 22:42
 © Getty Images

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Quattro atleti lanciati a oltre 50 km/h su un anello di ghiaccio lungo appena 111 metri, con lame sottili come un millimetro e le dita che sfiorano la pista in ogni curva. Questo è lo short track, la 'Formula 1' del ghiaccio. In questa disciplina, ogni sorpasso è un azzardo e l’imprevedibilità è l’unica regola: qui una gara può essere vinta o persa in un battito di ciglia, trasformando un traguardo sicuro in una caduta acrobatica a un metro dalla gloria.

Che cos’è lo short track

Lo short track è il pattinaggio di velocità “da arena”: si corre tutti insieme su un ovale corto, senza corsie, con sorpassi, contatti e finali spesso al fotofinish. Si gareggia in senso antiorario, con protezioni e materassi a bordo pista perché qui le cadute non sono un’eccezione: fanno parte della natura stessa dello sport.

Storia dello short track alle Olimpiadi Invernali

Diventato ufficialmente olimpico nel 1992, dopo i test dimostrativi di Calgary 1988, lo short track si è evoluto arricchendosi di distanze e format innovativi, capaci di esaltare, oltre la velocità, anche l’astuzia tattica e il coraggio nei sorpassi. Su tutti spicca oggi la staffetta mista, l'ultima frontiera agonistica della disciplina: un format dove il risultato finale dipende da una perfetta e millimetrica sincronia tra i componenti del team.

Regole dello short track

La regola d'oro dello short track è semplice: vince chi taglia per primo il traguardo, a patto di aver gareggiato con correttezza. In questo sport, il contatto è inevitabile, ma deve rimanere entro i limiti del regolamento.

  • Il Tracciato: Si gareggia su un anello ovale di 111,12 metri, allestito all'interno di un palazzetto del ghiaccio. A differenza del pattinaggio di velocità tradizionale, non esistono corsie fisse: la gestione delle traiettorie e il posizionamento tattico nel gruppo sono le chiavi per la vittoria.
  • La Dinamica di Gara: Le partenze avvengono in gruppo (mass start). Le curve strette e l'alta velocità obbligano gli atleti a sorpassi continui e millimetrici, spesso sfiorando il ghiaccio con la mano per mantenere l'equilibrio.
  • Le Infrazioni: I giudici vigilano su comportamenti scorretti come l'ostacolo intenzionale, il cambio di corsia pericoloso (cross-track), la spinta o la "chiusura" forzata dell'avversario durante un tentativo di sorpasso.
  • Penalità e Cartellini: Un'infrazione grave o un'azione ritenuta pericolosa comporta la squalifica dalla singola gara (Penalty). In casi di particolare gravità, può essere comminata la Yellow Card (che esclude l'atleta dall'intero evento) o la Red Card (esclusione dall'intera competizione). In staffetta, la squalifica di un singolo frazionista penalizza sempre l'intera squadra.
  • Avanzamenti (Advancement): Per garantire la meritocrazia, se un atleta viene ostacolato o cade a causa di un'irregolarità commessa da un avversario, i giudici hanno il potere di farlo avanzare al turno successivo (finale inclusa), anche se non ha tagliato il traguardo tra i primi.

Formato delle gare di short track alle Olimpiadi

Il format delle competizioni olimpiche è studiato per garantire spettacolo e adrenalina: si tratta di una serie di round a eliminazione diretta che culminano in una finale secca per le medaglie. Tutto inizia con le batterie eliminatorie, dove si screma il gruppo, per poi alzare l'asticella attraverso i quarti e le semifinali. I migliori conquistano l'accesso alla Finale A, quella che assegna le medaglie, mentre gli esclusi si battono per i piazzamenti nella Finale B. Passano di norma i migliori piazzamenti (i primi 2 di ogni batteria), con eventuali ripescaggi/avanzamenti decisi dai giudici.

Il programma olimpico a Milano Cortina 2026 prevede un totale di 9 eventi:

  • Uomini: 500 m, 1000 m, 1500 m, staffetta 5000 m
  • Donne: 500 m, 1000 m, 1500 m, staffetta 3000 m
  • Staffetta mista 

Le sedi dello short track a Milano-Cortina 2026

Lo short track si corre alla Milano Ice Skating Arena, lo stesso palcoscenico del pattinaggio di figura: atmosfera da grande evento, pubblico vicino, rumore “da stadio” quando la gara si incendia. 

Le nazioni protagoniste nello short track olimpico

Lo short track ha scuole riconoscibili: chi cresce con questo sport impara a gestire curve, scie e contatti come un linguaggio. Tra le nazioni spiccano: 

  • Corea del Sud
  • Canada
  • Cina
  • Paesi Bassi
  • Stati Uniti
  • Italia

I grandi campioni dello short track olimpico

Qui i campioni si riconoscono perché sanno vincere in due modi: con la gamba e con la testa.

  • Viktor An (Corea del Sud/Russia): considerato il più grande di sempre con un record di 6 ori olimpici. 
  • Apolo Anton Ohno (USA): grande stratega, nel suo palmares 8 medaglie olimpiche.
  • Yang Yang (A) (Cina): è stata la prima atleta cinese a vincere un oro ai Giochi Invernali.
  • Arianna Fontana: è l'atleta più decorata della storia dello short track (uomini inclusi).

I convocati azzurri 2026 per lo short track

Nello short track il prestigio individuale si fonde con la forza del collettivo, fondamentale per la gestione della strategia e delle staffette. A guidare il movimento azzurro troviamo un gruppo compatto:

  • Donne: Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel.
  • Uomini: Andrea Cassinelli, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser.

Record e curiosità dello short track

Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport.

  • Il record maschile di medaglie olimpiche nello short track è 8, condiviso da Ohno e An. Quello femminile e dell’intera disciplina è di Arianna Fontana con 11 medaglie olimpiche.
  • Come nel pattinaggio di velocità, anche le lame dello short track sono diversi dai pattini comuni. Le lame non sono dritte ma leggermente ricurve e sono posizionate a sinistra rispetto al centro dello stivale, per permettere agli atleti di inclinarsi maggiormente verso l'interno della curva senza che lo scarpone tocchi il ghiaccio.
  • Nella staffetta, il cambio non avviene con il passaggio di un testimone, ma con una spinta fisica. Chi sta per finire il proprio giro spinge il compagno che entra in pista. Questa spinta serve pere far si che l’atleta che entra, passi da una velocità quasi nulla a quella di gara in meno di un secondo. 
  • Il raggio di curvatura di una pista di short track è di soli 8 metri. 
  • Nelle curve, la forza centrifuga è così potente che gli atleti devono inclinare il corpo fino a circa 60° rispetto al ghiaccio. Per non cadere, sfiorano la superficie della pista con la punta delle dita (protette da guanti speciali).
  • A Salt Lake City 2002, l'australiano Steven Bradbury vinse l'oro dopo che tutti i suoi avversari caddero nell'ultima curva.

Glossario dello short track

Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina.

  • Heat (batteria): gara di qualificazione a eliminazione.
  • ADV (advancement): avanzamento deciso dai giudici dopo un’irregolarità subita.
  • Impeding / interference: ostacolare o interferire con l’avversario (penalità).
  • Yellow card: sanzione grave, con esclusione dall’evento (e impatto anche sulle staffette). 
  • Staffetta: gara a squadre con cambi “lanciati” e gestione tattica del ritmo.
  • Apex: punto interno della curva, spesso decisivo per il sorpasso.
  • Scia: stare dietro per risparmiare e preparare l’attacco.
  • Fotofinish: arrivo al millimetro, frequente nelle finali corte.
  • Kicking Out: L'azione vietata di lanciare il piede in avanti pericolosamente al traguardo per guadagnare centimetri.

Guida alle discipline