Lo Sci acrobatico alle Olimpiadi Invernali: la sfida dei dossi e l'estetica del park, l'anima freestyle che conquista le vette
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Lo sci acrobatico, chiamato spesso anche “freestyle”, è la disciplina olimpica che mette insieme creatività e controllo, adrenalina e precisione.
Che cos’è lo sci acrobatico
Lo sci acrobatico è la disciplina più eclettica dei Giochi: unisce salti spettacolari, curve tecniche valutate da giurie e adrenaliniche sfide a eliminazione diretta, tutto nello spazio di una sola settimana olimpica.
Storia dello sci acrobatico alle Olimpiadi Invernali
Alle Olimpiadi fa un ingresso graduale: prima come evento dimostrativo a Calgary 1988, poi come disciplina pienamente medagliabile. Da allora quasi a ogni edizione olimpica si aggiunge una nuova gara per la disciplina:
- Albertville 1992: i moguls (gobbe) diventano una disciplina olimpica da medaglia
- Lillehammer 1994: arrivano gli aerials.
- Vancouver 2010: debutta lo ski cross.
- Sochi 2014: entrano slopestyle e halfpipe.
- Pechino 2022: debutta il big air e la staffetta mista negli aerials.
- La novità di Milano Cortina 2026 è il debutto dei dual moguls, portando il programma a un pacchetto ancora più completo.
Regole dello sci acrobatico
Dentro lo sport convivono due anime:
- Gare giudicate: In specialità come gli Aerials, lo Slopestyle o le Gobbe (Moguls), il successo dipende da stile, difficoltà dei trick e pulizia nell'esecuzione.
- Gare cronometrate/a contatto controllato: vince chi arriva davanti, rispettando le regole di sicurezza.
Le principali gare sono:
- Moguls (gobbe): Tracciato con gobbe e salti obbligati; conta la qualità delle curve sulle gobbe, l’esecuzione dei salti e la velocità complessiva.
- Dual moguls (parallelo gobbe): È la versione “faccia a faccia” delle gobbe; si procede a batterie e passa chi vince il confronto diretto.
- Aerials (salti): Rampa, volo, rotazioni e atterraggio; I giudici valutano pulizia in aria, forma e atterraggio, tenendo conto della difficoltà.
- Freeski slopestyle: Linea con rail, kicker e moduli; punteggio su difficoltà, varietà, ampiezza e controllo.
- Freeski halfpipe: Una sequenza di trick in serie sul mezzo tubo; premiano ampiezza, continuità, difficoltà e precisione.
- Freeski big air: Un salto “secco” e pochi secondi per fare la differenza; conta la difficoltà, esecuzione e qualità complessiva.
- Ski cross: Partenza in batteria (di solito 4 atleti), tracciato con dossi e curve; avanza chi arriva davanti; contatti pericolosi e manovre scorrette vengono sanzionati.
Formato delle gare di sci acrobatico alle Olimpiadi
Il programma olimpico prevede 15 eventi:
- Uomini (7): Moguls, Dual Moguls, Aerials, Ski Cross, Freeski Halfpipe, Freeski Slopestyle, Freeski Big Air
- Donne (7): Moguls, Dual Moguls, Aerials, Ski Cross, Freeski Halfpipe, Freeski Slopestyle, Freeski Big Air
- Misto (1): Aerials a squadre miste
Le sedi dello sci acrobatico a Milano-Cortina 2026
Qui si gioca in un’unica località-chiave: Livigno, con due impianti pensati per dividere in modo netto le specialità.
- Livigno Aerials & Moguls Park (area Carosello 3000): casa di moguls, dual moguls e aerials.
- Livigno Snow Park: sede di ski cross e delle gare freeski (slopestyle, halfpipe, big air)
Le nazioni protagoniste nello sci acrobatico olimpico
Lo sci acrobatico è storicamente terreno di scuole forti e molto diverse tra loro. Le nazioni più presenti ai vertici, in genere, arrivano da:
- Stati Uniti e Canada (tradizione ampia su più specialità)
- Francia e Svizzera (molto solide tra moguls e ski cross)
- Cina (specialmente negli aerials)
- Australia (storicamente rilevante nelle gobbe)
I grandi campioni dello sci acrobatico olimpico
Qui i campioni si dividono spesso per “tribù”: chi nasce sulle gobbe, chi vola negli aerials, chi inventa trick nei park, chi vince in bagarre nello ski cross. Tra i nomi internazionali che hanno segnato l’era moderna:
- Mikaël Kingsbury (moguls): il GOAT delle gobbe. Record di tioli mondiali e coppe del mondo.
- Perrine Laffont (moguls): regina indiscussa delle gobbe negli ultimi due cicli olimpici.
- Xu Mengtao (aerials): icona degli Aerials, oro a Pechino 2022 dopo una carriera lunghissima.
- David Wise (halfpipe): due volte oro olimpico (2014, 2018) nell'halfpipe.
- Eileen Gu (big air / slopestyle): La stella globale. Tre medaglie in tre discipline diverse a Pechino 2022 (Slopestyle, Big Air, Halfpipe).
- Nico Porteous (halfpipe): Il neozelandese che ha rivoluzionato l'Halfpipe con i primi double cork consecutivi.
La nazionale azzurra non ha ancora vinto medaglie in questa disciplina. Tuttavia, la storia del freestyle italiano è fatta di campioni che hanno costruito, salto dopo salto, la strada verso quel podio che oggi appare finalmente a portata di mano:
- Silvia Marciandi: La pioniera assoluta. Il suo bronzo mondiale nel 1991 e il settimo posto ad Albertville 1992 sono le fondamente su cui è nato il movimento azzurro.
- Deborah Scanzio: Per anni è stata l'unico punto di riferimento azzurro nelle gobbe (Moguls), partecipando a ben quattro edizioni dei Giochi.
- Simone Deromedis: L'uomo della storia. Con il suo oro ai Mondiali 2023 e il 5° posto a Pechino 2022, è diventato il primo italiano di sempre a laurearsi Campione del Mondo nello Ski Cross.
- Flora Tabanelli: Giovanissima stella delle discipline Park & Pipe, ha già conquistato ori storici a livello giovanile.
I convocati azzurri 2026 per lo sci acrobatico
Questa è la lista azzurra ufficializzata per lo sci acrobatico (freestyle), con un gruppo costruito per coprire sia ski cross sia park & pipe.
- Skicross donne: Andrea Chesi, Jole Galli.
- Skicross uomini: Simone Deromedis, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi, Dominik Zuech.
- Freeski donne: Maria Gasslitter, Flora Tabanelli.
- Freeski uomini: Miro Tabanelli.
- Moguls donne: Manuela Passaretta.
Record e curiosità dello sci acrobatico
Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport.
- Nel 2022, la sciatrice sino-americana Eileen Gu ha stabilito un record che sembrava impossibile: ha vinto 3 medaglie in 3 diverse specialità del freeski nella stessa edizione (Oro nel Big Air e Halfpipe, Argento nello Slopestyle).
- Negli Aerials (i salti acrobatici puri), gli atleti compiono evoluzioni che superano ogni logica gravitazionale. Il record di complessità appartiene ai salti che combinano tre salti mortali con cinque avvitamenti (triple backflip with five twists). In volo, questi atleti raggiungono i 15 metri di altezza (come un palazzo di 5 piani) e atterrano su una pendenza ripidissima per attutire l'impatto.
- L'Italia detiene un record di precocità grazie a Flora Tabanelli. Nel 2024, a soli 16 anni, è diventata la prima italiana a vincere due medaglie d'oro ai Giochi Olimpici Giovanili (YOG) nel Big Air e nello Slopestyle.
Glossario dello sci acrobatico
Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina.
- Moguls (gobbe): discesa su gobbe con due salti, punteggio misto.
- Dual moguls: moguls a eliminazione, uno contro uno.
- Aerials: salti su rampa con rotazioni e atterraggio valutati.
- Big air: un salto singolo, massima difficoltà in pochi secondi.
- Slopestyle: sequenza di ostacoli (rail/kicker) con trick in serie.
- Halfpipe: “mezzo tubo” dove si alternano trick a destra e sinistra.
- Ski cross: gara in batteria su tracciato con dossi e curve.
- Heat: batteria a eliminazione (tipica nello ski cross).
- Trick: manovra acrobatica (rotazioni, grab, combinazioni).
- Grab: presa dello sci in aria, dettaglio tecnico importante nei park.
- Switch: affrontare una sezione “in inversione” (all’indietro).
- Rail / Box: Strutture in metallo o plastica (tubi o parallelepipedi) su cui lo sciatore scivola con la base degli sci.
- Inverted Aerials: Salti in cui i piedi dell'atleta si trovano sopra la testa (salti mortali).
- Twist / Spin: La rotazione del corpo attorno all'asse verticale (360° è un giro completo, un 1080 sono tre giri).
- Cork: Una rotazione "disassata" in cui l'atleta ruota sia in orizzontale che in verticale, facendo sì che i piedi passino sopra o a lato della linea della testa.
- D-Score (Difficulty): Il punteggio basato sulla difficoltà tecnica dichiarata del salto.
- E-Score (Execution): Il punteggio che valuta quanto pulito è stato il salto, l'estensione del corpo e la precisione dell'atterraggio.
- Stomp: Un atterraggio perfetto, dove l'atleta atterra in modo solido e pulito senza perdere l'equilibrio o toccare la neve con le mani.