Cesena-Cagliari, pareggio di rigore

Finisce 1-1 con due tiri dal dischetto

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ALESSANDRO MASSINI INNOCENTI

Martinez e Nainggolan, LaPresse

Cesena e Cagliari non si fanno male e mettono in scena un match non troppo esaltante. I romagnoli, costretti a vincere per salvare la panchina di Giampaolo si fanno mettere sotto dai sardi che passano al 20' con il rigore di Nené. Il pareggio arriva su azione analoga nell'area del Cagliari. Fallo di mano di Canini e penalty trasformato da Candreva. Secondo tempo più vivace del Cesena ma finisce 1-1. Espulso il tecnico dei romagnoli Giampaolo.

LA PARTITA

Il Cesena parte con il piglio del bambino al primo giorno di scuola: timido, contratto, la posta in palio è altissima. L’allenatore dei romagnoli, Giampaolo, ha infatti, da parte della società, fiducia a tempo determinato. Candreva e compagni, ancora a secco di vittorie, sanno che il match casalingo con il Cagliari non si può sbagliare. Peccato che non si veda. La paura di perdere è troppo grande e il Cagliari non trova grandissimi ostacoli nel gestire il match.

Cossu e Conti dettano i tempi, Nené fa sponda, Biondini è il solito preziosissimo gregario. I padroni di casa invece sono un po’ nel pallone: l’unico che tiene in piedi la baracca è Comotto che, sulla corsia destra, cerca di imbeccare i compagni con cross soprattutto dalla trequarti. L’attacco del Cesena sembra a prima vista male assortito: Martinez, Eder e Ghezzal, schierati dal primo minuto, sono tutto tranne che dei centravanti. Tanto è vero che i tre tendono a pestarsi i piedi e Candreva, che dovrebbe ricamare per gli attaccanti con passaggi in verticale, fa più fatica del solito.

I sardi ne approfittano e senza nemmeno sporcarsi la maglia passano in vantaggio. Il cross di Cossu è intercettato in area dal braccio sinistro di Martinez. Doveri è vicino all’azione e fischia il penalty. Dagli undici metri si presenta Nené che trasforma con un tiro potente e centrale. La prima parte del match sembra correre sui binari della gestione del risultato da parte del Cagliari visto che la squadra di casa è in bambola e dagli spalti non arriva un coro di incitamento, nemmeno un fischio.
 
Quando l’apatia si abbatte sul Manuzzi però, ecco l’impensabile. Altro fallo di mano, stavolta nell’area del Cagliari dove Canini cerca di proteggersi il volto su un tiro insidioso di Martinez. E’ il 46’ e la tensione del Cesena è alle stelle, al punto che ne scaturisce un curioso teatrino: il rigorista sarebbe Candreva ma Ghezzal prende la sfera e va per calciare, nasce così un malinteso con Giampaolo che è una furia, Eder fa il terzo incomodo nella disputa e cerca di soppiatto di battere il calcio di rigore. Il tutto si risolve con l’espulsione per il tecnico dei romagnoli e Candreva che, dovendo anche gestire la tensione della situazione al limite del comico, riesce ad essere freddo e spiazzare Agazzi. Il primo tempo si chiude con un insperato pareggio (visto come si era messo il match) e il pubblico di casa rinfrancato.

La seconda frazione di gara vede un Cesena più frizzante, stimolato dal pareggio sul finire del primo tempo. I romagnoli sono più caparbi e meno impauriti e a trascinarli c’è il ‘Malaka’ Martinez che decide di svegliarsi e di lottare su ogni pallone. Peccato che il Cesena soffra di una sterilità preoccupante, Eder continua a ciccare i palloni che gli arrivano e quando riesce a impattare la sfera il tiro che viene ribattuto dai sardi. Giampaolo mischia le carte e per ottenere maggiore concretezza butta nella mischia anche Bogdani. Ma la musica non cambia.

Il Cagliari, dal canto suo, arretra sempre più il baricentro e dà l’impressione di pensare unicamente a difendere il pareggio. Cossu, particolarmente attivo nel primo tempo, tira i remi in barca. La logica conseguenza è che il Cagliari perde la fantasia e punta tutto sulla corsa e l’interdizione di Nainggolan e Biondini. Ficcadenti, vedendo i suoi uomini stanchi e privi di idee cerca di ravvivare il gioco con Larrivey e Ibarbo ma nulla cambia. Tra tocchi di mano, rigori e paura, l’unica a trionfare è la noia.

LE PAGELLE

Candreva 6,5 Sempre uno dei migliori fra i romagnoli. All'inizio il suo ruolo di rifinitore viene disturbato dai tre attaccanti che in realtà agiscono più da trequartisti e, insieme al resto della squadra subisce la grande paura iniziale. Col passare dei minuti riesce a dare fluidità alla manovra e sul rigore trasformato ha anche il merito di restare freddo e non farsi innervosire dal battibecco Ghezzal-Giampaolo.

Martinez 6,5 Finalmente si vedono sprazzi dell'esterno che si mise in luce a Catania. Soprattutto nel secondo tempo quando si fa vedere con alcune belle giocate personali, che sono sintesi di classe e caparbietà. Speriamo siano le basi della definitiva rinascita.

Eder 5 Ancora a secco e per uno come lui, dopo tutte queste giornate, già è una delusione sufficiente. Sembra metterci più tenacia rispetto alle ultime uscite ma si vede che è teso, che vuole strafare. Nel controllo è spesso maldestro, scivola, incespica e sinceramente, non si capisce se è colpa del sintetico del Manuzzi o della sua poca serenità.

Cossu 6,5 Il solito cocktail di tecnica e corsa che farebbe comodo a qualsiasi squadra. Uno con i suoi piedi e con la sua visione di gioco dovrebbe calcare palcoscenici più prestigiosi ma Cagliari se lo coccola e lui non delude quasi mai. Parte bene nel primo tempo e prende per mano la squadra. Poi, seguendo l'atteggiamento dei compagni si spegne e il Cagliari si mette in modalità 'velocità da crociera'.

Nené 6 Primo tempo positivo e di grande sacrificio, quello del brasiliano, che gioca di sponda con i compagni e non si risparmia mai. Il premio è il rigore che porta in vantaggio la sua squadra. Peccato che anche lui nel secondo tempo vada in 'standby'.

IL TABELLINO

CESENA-CAGLIARI 1-1

Cesena (4-3-3): Antonioli 6; Comotto 6 (38' st Ceccarelli sv), Von Bergen 6, Rodriguez 5,5, Lauro 6; Parolo 5,5, Guana 6, Candreva 6,5; Martinez 6,5 (42' st Malonga sv), Ghezzal 5,5 (27' st Bogdani 5,5), Eder 5 A disp.: Ravaglia, Ricci, Rossi, Meza Colli. All.: Giampaolo 5,5

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 6,5; Pisano 6, Canini 5,5, Ariaudo 6, Agostini 6; Biondini 6 (30' st Rui Sampaio 6), Conti 6, Nainggolan 6; Cossu 6,5; T. Ribeiro 5,5 (12' st Larrivey 5,5), Nené 6 (46' st Ibarbo sv) A disp.: Avramov, Gozzi, Perico, Ekdal. All.: Ficcadenti 6

Arbitro: Doveri

Marcatori: 20' Nené (Ca) rig., 47' Candreva (C) rig.

Ammoniti: Guana (C), Comotto (C), Nainggolan (Ca), Conti (Ca), Canini (Ca)

Espulsi: Giampaolo (C) per comportamento non regolamentare

I VOSTRI COMMENTI

franco.meneghello67 - 27/10/11

Ma i dirigenti che credono di capire di calcio perchè non hanno preso una punta che mancava dall'anno scorso ??!! siamo destinati alla serie B ho visto una squadra inguardabile che non sa nemmeno chi è il rigorista 4 minuti x battere un rigore con l'avviccendarsi di giocatori che litigano davanti al dischetto SCANDALOSO tutti a LAVORARE x900 € al mese

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franco.meneghello67 - 27/10/11

Sono 2 anni che il cesena non ha una punta di ruolo l'anno scorso ci siamo salvati grazie a Jimenez e Giaccherini che creavano superiorita numerica e scompiglio nelle difese oggi non ci sono e Mutu non è nemmeno il mignolo del piede sx di jimenez

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paoloni - 26/10/11

era meglio mangiarsi una piada

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