Bologna, striscioni e offese contro Napoli

Il Dall'Ara rischia la diffida: Guaraldi e Ballardini fanno spallucce

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Foto Ansa

Dovevano unire le tifoserie di Bologna e Napoli in un unico canto, invece le note di "Caruso" di Lucio Dalla risuonate al Dall'Ara, sono tornate indietro come un boomerang. Gli ultras rossoblù infatti vi hanno intonato "Vesuvio lavali col fuoco" nei confronti dei tifosi partenopei, nell'ormai triste consuetudine della discriminazione territoriale. A questi sono seguiti gli striscioni tra cui "Sarà un piacere quando il Vesuvio farà il suo dovere".

Questa malattia, ormai diventata una vera e propria moda malsana, ha preso piede anche a Bologna. L'iniziativa lanciata da Gianfranco Maraniello, napoletano di nascita e bolognese di adozione, di suonare Caruso - il capolavoro di Lucio Dalla - non ha funzionato, anzi, ha dato il via ai cori offensivi verso i napoletani. Il tutto completato dagli striscioni nelle foto. Lo speaker dello stadio è stato costretto a sfumare la canzone per far desistere i sostenitori, ma i canti sono stati percepibili da chiunque. Tutti tranne dal presidente del Bologna Guaraldi e dall'allenatore Ballardini che si sono nascosti dietro al più classico dei "non ho sentito". Il tutto per evitare di alimentare la contestazione in corso da parte della tifoseria più calda. Intanto il Dall'Ara però andrà in diffida.

Il numero uno rossoblù è poi tornato sull'argomento intervistato da Radio Anch'io lo Sport: "Il nostro è un pubblico civilissimo, ma certe cose possono nascere durante le partite. Non credo sia quello il pensiero del vero bolognese e speriamo che certe cose non accadano più. Ci daremo da fare per evitarle. Io ho sentito dei fischi sulle note della canzione di Dalla, ma sono sbagliati quegli striscioni su Napoli".

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Striscioni
Discriminazione territoriale

I VOSTRI COMMENTI

dragoner0by - 21/01/14

Lo striscione fà pena già di suo come certa gente: sciacquatevi sempre la bocca voi del nord prima di parlare e giudicare noi del sud: adesso il prossimo anno vi aspettiamo e spero che gli ultras napoletani lo faranno trattarvi nello stesso modo: chi di spada ferisce di spada perisce: mi sento offeso anche io che sono nato in quella città!

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dragoner0by - 21/01/14

La madre dell'imbecille e sempre incinta: scrivere fara senza l'accento sulla A: italia razzista ed incivile non e una scoperta: offendere tutti i napoletani una canzone gloriosa come caruso e di un simbolo come Dalla!!!!

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chandler983 - 20/01/14

rispondo ad alcuni commenti discriminatori con dei fatti. lucio dalla è rimasto stregato da napoli scrivendo dediche bellissime ed è tra gli artisti che portano con se l'intelligenza e la conoscenza reale di napoli. non solo lui rispettava e amaba napoli ma molti artisti l'hanno dimostrato cantando canzoni in napoletano...de andrè,morandi,renato zero,claudio baglioni,mina,arbore,gaber,pausini,pavarotti,bocelli per arrivare a celine dion,elvis presley ... ecco cosa s'invidia a napoli.. CONTINUA

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Marco.Gh.VR46 - 20/01/14

No, non sono Svizzero

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cizzo077 - 20/01/14

PER Marco.Gh.VR46

MA SEI SVIZZERO PER CASO??

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