L'azzurra sulla data del rientro: "Il regolamento dei punti non invoglia a rientrare e non tutela chi vorrebbe farlo"
di Redazione© IPA
"Nessuno avrebbe scommesso sul mio recupero (a un mese dai Giochi, ndr). Invece sono qui con una voglia matta di gareggiare tra un mese". Così Federica Brignone, in una intervista rilasciata alla 'Gazzetta dello Sport', proiettandosi sulle Olimpiadi di Milano Cortina. "Ho letto che rientrerò a Tarvisio o Plan de Corones, ma è falso. La verità la sappiamo io e la mia squadra, vedendo giorno per giorno come va e se me la sentirò di provare prima dell'Olimpiade - ha aggiunto l'azzurra, che si sta allenando a Cortina, sede delle gare femminili di sci alpino - Il regolamento dei punti non invoglia a rientrare e non tutela chi vorrebbe farlo, perché se gareggio solo ai Giochi la prossima stagione sarò numero 3 in tutte le discipline, mentre se disputo più gare finisco fuori dalle prime trenta. Una cosa è certa: amo gareggiare, ma in questo momento andrebbe bene tutto, farlo all'Olimpiade o farlo anche dopo, non sono affatto spaventata per quello che mi è successo alla gamba. Essere qui in allenamento è un qualcosa di veramente speciale".
A proposito delle sue condizioni, la 'Tigre' di La Salle ha raccontato che "da quando mi sono operata non ho fatto un giorno senza sentire male al ginocchio, alla tibia e al perone. Sugli sci, poi, dipende dalla disciplina - ha spiegato - Il gigante è sicuramente il più doloroso, ma rispetto a due mesi fa non mi impedisce di attivare il muscolo. D'altronde lo so, non posso pretendere di stare bene, anzi probabilmente avrò sempre dolore alla gamba sinistra, perché anche quando toglierò la placca la mia tibia non tornerà come prima. A vederlo adesso l'osso sembra sfondato, ha il profilo di una montagna invece che essere piatto".