Caccia al bis per Leclerc, Verstappen e Norris. Hamilton sogna la terza vittoria Down Under
Piastri e Russell inseguono il primo centro all'Albert Park, Antonelli e Hadjar la prima vittoria nel Mondiale
di Stefano Gatti© Getty Images
Sotto a chi tocca! Valtteri Bottas, Charles Leclerc, Max Verstappen, Carlos Sainz e Lando Norris. Non c'è un solo "repeat winner" nelle ultime cinque edizioni del Gran Premio d'Australia di Formula Uno. Per trovare due vittorie consecutive all'Albert Park di Melbourne bisogna andare indietro nel tempo fino al biennio 2017-2018 e ai due successi consecutivi di Sebastian Vettel con la Ferrari... in piena era Mercedes. Non è solo questione di vittorie back-to-back in Australia: tra i piloti dell'attuale griglia di partenza solo Lewis Hamilton è riuscito a tagliare più di una volta il traguardo da vincitore: nell'ormai lontano 2008 con la McLaren-Mercedes e nel più "recente" 2015 con la Mercedes... tout court. La citazione di sir Lewis ci porta a considerare il promettente ruolino di marcia ferrarista a Melbourne: quattro vittorie su sette dal 2018 al 2025 grazie a Vettel, Leclerc e Sainz. Il precedente storico ovviamente non basta a giustificare facili entusiasmi (peraltro difficili da tenere a freno...) ma le premesse sono indubbiamente buone.
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Dei cinque piloti citati all'inizio, solo tre hanno realistiche chances di puntare al bis australiano (e solo il campione in carica quello di fare doppietta consecutiva), mentre Hamilton - unico a poterlo fare già quest'anno - punta direttamente al tris. Bottas con la esordiente Cadillac è quasi oggettivamente tagliato fuori. Quanto a Sainz, lo spagnolo ha dalla sua l'esperienza (che ha anche Bottas, ma solo quella...) per fare la differenza con la sua Williams in caso di GP all'insegna dell'imprevisto, eventualità tutt'altro che rara da queste parti. Tra i piloti "indiziati" di prima vittoria tra i viali dell'Albert Park invece il primo posto spetta all'idolo di casa Oscar Piastri e il secondo a George Russell (Mercedes) ma... occhio anche alle chances di due ormai ex rookies come Andrea Kimi Antonelli e Isack Hadjar.
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Il pilota della Mercedes esordì a sensazione dodici mesi fa a Melbourne, chiudendo alle spalle del compagno di squadra Russell e appena giù dal podio il suo Gran Premio d'esordio in Formula Uno. Più ancora dell'exploit di Kimi tutti ricordano però le lacrime dentro il caso del franco-algerino della Red Bull che - allora al volante della VISA Cash App Racing Bulls- perse ingloriosamente il controllo della sua monoposto nel giro di formazione sull'asfalto bagnato, rimandando di fatto il suo debutto in gara al successivo Gran Premio della Cina. E se il coriaceo Hadjar mette nel mirino la prima vittoria di uno dei nostri "cugini" quattro anni e mezzo dopo il rocambolesco successo di Esteban Ocon con la Alpine nel GP d'Ungheria del 2021, di portata in tutto e per tutto epocale sarebbe un'affermazione di Antonelli ormai in vista del ventesimo anniversario (22 marzo 2006) dell'ultimo podio alto di un pilota italiano: Giancarlo Fisichella al Gran Premio della Malesia del 2006. Sena dimenticare che l'ex pilota di F.1 romano è stato anche - ventuno annoi fa con la Renault - l'ultimo nonché l'unico dei nostri a vincere il GP d'Australia davanti al ferrarista Rubens Barrichello e al proprio compagno di squadra Fernando Alonso.