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Milano-Cortina 2026. la guida alla Cerimonia d'Apertura: ospiti, orario e programma

Tutto sulla Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026. Orari, superstar come Mariah Carey e Bocelli, e il braciere ispirato a Leonardo da Vinci.

06 Feb 2026 - 15:44
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Venerdì 6 febbraio 2026 l'Italia si prepara a incantare il mondo con un evento che promette di riscrivere le regole delle celebrazioni olimpiche. Alle ore 20:00, le luci del Meazza, rinominato per l'occasione Milano San Siro Olympic Stadium, si accenderanno per dare il via alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Non aspettatevi la classica parata chiusa dentro un'arena: questa sarà la prima Cerimonia d'Apertura davvero condivisa della storia, un abbraccio collettivo che unirà il cuore della metropoli lombarda alle vette innevate di Cortina, Livigno e della Val di Fiemme. L'idea portante è quella di una narrazione corale che annulla le distanze geografiche, permettendo a ogni atleta, ovunque si trovi, di sentirsi protagonista assoluto del momento. Ci sarà ovviamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, annunciato con un ruolo da protagonista.

Chi accenderà il braciere olimpico?

 Il simbolo più potente di questo legame sarà l'accensione di due fuochi sacri che arderanno contemporaneamente a Milano, dovrebbe toccare ad Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, e tra le Dolomiti, si parla di Sofia Goggia e Gustav Thoeni. Questi giganti tecnologici, che pesano quanto un camion e sono rivestiti da migliaia di luci a basso consumo, non sono semplici contenitori per la fiamma, ma strutture semoventi che si aprono e chiudono come un respiro. Il design rende omaggio alla genialità senza tempo di Leonardo da Vinci, richiamando quei motivi intrecciati che il maestro utilizzava per raccontare l'equilibrio tra l'uomo e l'ambiente. È un'opera d'ingegneria che guarda al futuro senza dimenticare le radici artistiche del Paese, costruita per essere spettacolare ma con un impatto ambientale ridotto al minimo.

Quali sportivi saranno presenti?

 Sfileranno 5.000 atleti ma ci saranno anche ospiti di altri sport come per esempio sei azzurri campioni del mondo del volley: Giannelli, Anzani, Porro, Danesi, Egonu, Cambi. Per il calcio Franco Baresi, particolarmente emozionante per la malattia con cui sta lottando da mesi, e Beppe Bergomi in un derby nel "loro" stadio.

Chi canterà alla Cerimonia d'Apertura?

 A dare voce e anima alla serata ci sarà un parterre di stelle che mescola il fascino di Hollywood con l'eccellenza della musica italiana. La vera sorpresa sarà vedere icone globali del pop come Mariah Carey (dovrebbe cantare "Nel blu dipinto di blu") dividere la scena con le colonne portanti della nostra canzone, da Andrea Bocelli (interpreterà la Turandot) a Laura Pausini (che canterà l'inno), passando per il sound contemporaneo di Ghali e l'arte di Lang Lang. Tra una performance e l'altra, il racconto dell'identità italiana sarà affidato ad attori del calibro di Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis, pronti a trasformare lo stadio in un teatro monumentale. Sarà un mix di musica classica, rap e prosa, tutto orchestrato attorno al tema dell'armonia, intesa come la capacità di far dialogare mondi apparentemente opposti come il cemento della città e il ghiaccio della montagna. C'è anche chi scommette sulla presenza di vip come Dua Lipa, Tom Cruise e Snoop Dogg, già tedoforo a Gallarate.

Quante persone ci saranno?

 A San Siro si parla di 1.300 persone che compongono il cast della Cerimonia d'Apertura, in totale circa 5.000 le persone che sfileranno stasera mentre i volontari saranno 2.000. Gli spettatori previsti sono 70.000. Insieme a Sergio Mattarella, anche Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana e 16 ministri oltre a 17 capi di Stato.

Il lavoro dietro alla cerimonia

 Dietro a questi novanta minuti di pura magia si nasconde un lavoro monumentale durato mesi e che ha coinvolto migliaia di persone guidate da Marco Balich. Oltre al cast principale, una vera e propria armata di professionisti tra truccatori, sarti e tecnici ha dato vita a migliaia di abiti su misura e scenografie imponenti che hanno richiesto centinaia di ore di prove coordinate tra i vari hub operativi. Non è solo uno show televisivo, ma il risultato di uno sforzo produttivo immenso che punta a mostrare un'Italia capace di fare sistema e di innovare. Quando la fiamma inizierà a brillare, non sarà solo l'inizio delle gare, ma la celebrazione di un Paese che ha saputo trasformare un evento sportivo in un manifesto di bellezza e collaborazione globale.

Milano Cortina 2026: anche Ghali canterà alla cerimonia di apertura

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© italyphotopress  | Ghali
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