La vicenda Manchester City sta tenendo con il fiato sospeso un'intera città, con quella colorata di rosso che spera in sanzioni epocali e l'altra che sogna un verdetto più lieve possibile. Un sogno difficilmente realizzabile visto che, oltre a una multa enorme si profila anche la cosiddetta “doppia retrocessione”, con il club che dovrebbe ricostruirsi completamente, restando in Championship per almeno due anni.
City, svelata la possibile sanzione: retrocessione e multa salata. Ma non solo
A tutto questo si aggiunge lo scenario delineato dal presidente dell’IFR (Investment Firms Regulation) David Kogan, che ha chiarito i poteri dell’organismo di controllo, tra i quali la possibilità di "chiedere a un proprietario di allontanarsi da un club se lo gestisce in modo non adeguato, non equo o non corretto. Abbiamo il potere assoluto di farlo. Non mi pronuncerò finché non avremo tutte le risposte. Solo allora decideremo se avviare un’indagine e come procedere. Anticipare i tempi sarebbe un errore colossale".
Caso Manchester City, la Premier accelera: c'è la data del verdetto
La situazione del City, insomma, è quantomeno preoccupante e disarmante, con una squadra che vola in Premier nonostante l'addio di Guardiola e la spada di Damocle sulla testa di un addio al calcio che conta.