MILANO-CORTINA 2026

In gara con le vittime della guerra sul casco: squalificato l'ucraino Heraskevych. "Ricorro al Tas"

Lo stesso atleta dello skeleton ha annunciato l'esclusione dalla gara olimpica di Cortina. Non basta l'intervento di Coventry: "Avrei voluto una soluzione"

12 Feb 2026 - 10:40
 © IPA

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L'atleta dello skeleton Vladyslav Heraskevych è stato squalificato dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 a causa della nota disputa con il Cio sul casco da gara. Lo ha annunciato lo stesso ucraino, reo di aver esposto i volti di alcune vittime sportive del conflitto con la Russia. In particolare, "in seguito al suo rifiuto di conformarsi alle Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti", che vietano qualsiasi tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale all'interno dei siti olimpici. E non si arrende: "Continuo a lottare, ricorro al Tas".

La decisione è stata presa dalla giuria della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (Ibsf) poiché il casco "non è conforme al regolamento". Il Comitato Olimpico Internazionale ha pertanto deciso "con rammarico" di ritirargli l'accreditamento per Milano Cortina 2026. 

Lo stesso Cio gli aveva concesso, invece, come compromesso, una fascia nera sull'elmetto stesso, ma non è bastato. La presidente del Cio Kirsty Coventry ha aspettando Heraskevych questa mattina in cima alla pista, circa 75 minuti prima dell'inizio della gara maschile di skeleton. Hanno parlato in disparte brevemente, ma la numero uno del movimento non è riuscita a far cambiare idea a Heraskevych. "Credo che nessuno sia in disaccordo con il messaggio" dello skeletonista ucraino, "stamattina so che ha condiviso un post e ne abbiamo parlato un po' - le parole della Coventry - Non si tratta di messaggi, si tratta di regole e regolamenti. In questo caso, durante la gara, dobbiamo essere in grado di mantenere un ambiente sicuro per tutti. E purtroppo questo significa che non sono ammessi messaggi. Purtroppo non siamo riusciti a trovare una soluzione. Avrei voluto davvero vederlo gareggiare".

Il Cio "era molto interessato a che Heraskevych gareggiasse. Per questo motivo, si è incontrato con lui per trovare il modo più rispettoso per esprimere il suo desiderio di ricordare i suoi colleghi atleti che hanno perso la vita a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. L'essenza di questo caso non sta nel messaggio - sottolinea la nota - ma nel modo in cui voleva esprimerlo".

Heraskevych, secondo il Comitato olimpico, "ha potuto esporre il suo casco in tutte le prove di allenamento. Il Cio gli ha anche offerto la possibilità di esporlo subito dopo la gara, durante il passaggio nella zona mista". Ricordando di aver allestito "centri multireligiosi" nei Villaggi Olimpici, e che è prevista la possibilità di indossare una fascia nera al braccio durante le gare, il Cio ricorda che "le Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti sono il risultato di una consultazione globale condotta nel 2021 con 3.500 atleti provenienti da tutto il mondo. Hanno il pieno supporto della Commissione Atleti del Cio e delle Commissioni Atleti delle Federazioni Internazionali e dei Comitati Olimpici Nazionali".

Il Comitato infine sottolinea che Heraskevych "ha ricevuto il sostegno nelle ultime tre edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. In ogni occasione ha ricevuto una borsa di studio olimpica. In seguito all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, il Cio ha anche istituito un fondo di solidarietà per lo sport ucraino, per sostenere la preparazione degli atleti per i Giochi Olimpici di Parigi 2024".

Heraskevych: "Continuo a lottare, ricorro al Tas"

 "Credo che dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Ho detto fin dal primo giorno che non sono d'accordo con ciò che il Cio ci dice, quindi probabilmente presenteremo un ricorso al Tas e difenderemo i nostri diritti". Lo ha dichiarato Vladylsav Heraskevych, l'atleta di skeleton ucraino squalificato per essersi rifiutato di cambiare il proprio casco con i volti degli atleti connazionali uccisi in guerra. "Altri atleti si stavano già esprimendo, e non hanno dovuto affrontare le stesse cose. Quindi, all'improvviso, solo un atleta ucraino in queste Olimpiadi verrà squalificato per questo casco, che non viola alcuna regola".