MILANO-CORTINA 2026

Staffetta mista short track, oro e veleni. Sighel: "Arianna Fontana? E chi la conosce"

La nuova stella del pattinaggio attacca la compagna e portabandiera: "Con lei non siamo una squadra, quelle brave sono le altre ragazze"

di Paolo Borella
12 Feb 2026 - 11:28
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Arianna Fontana e Pietro Sighel: destini e tempismo incrociati, dentro e fuori dalla pista. Non solo per la medaglia d'oro raccolta insieme a Thomas Nadalini ed Elisa Confortola nella staffetta mista dello short track e nemmeno per il programma di stasera che vedrà le loro finali individuali (500 donne e 1000 uomini) a pochi minuti di distanza una dall'altra.

Fra la portabandiera azzurra e la nuova stella del pattinaggio italiano non scorre evidentemente buon sangue e la conferma arriva da un'intervista del classe '99 a La Repubblica. A domanda precisa sulla compagna che insegue il record assoluto di medaglie olimpiche per un atleta italiano, Sighel ha risposto in modo chiaro: "Ma chi la conosce, Arianna Fontana?". 

Non una battuta, non una provocazione, ma apparentemente il riemergere di antichi veleni, a partire dal fatto che la 35enne non sarebbe stata particolarmente vicina al resto della squadra prima dei Giochi: "Da otto anni si allena all'estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista", ha ribadito Sighel, che ha spostato l'attenzione da Fontana che si allena negli Stati Uniti alle altre compagne, "quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo fare squadra e crescere anche senza di lei". 

La frattura fra la squadra azzurra e la sua protagonista più famosa nasce con ogni probabilità da lontano. Dalle accuse di Fontana nei confronti dei compagni di nazionale Andrea Cassinelli e Tommaso Dotti di averla fatta cadere di proposito durante un allenamento a Courmayeur nel 2019. Entrambi sono poi stati assolti nel 2024 dal tribunale della Federghiaccio. Adesso, dopo l'oro, risponde anche Sighel: "Una storia che è finita come doveva finire, anzi che non doveva nemmeno cominciare: i due ragazzi sono stati assolti per non aver commesso il fatto".

Sighel è poi tornato sulla sua esultanza girato di schiena al traguardo, ribadendo che non fosse provocatoria nei confronti degli avversari: "Non volevo mancare di rispetto a nessuno, soltanto gli idioti possono pensare che fosse una presa in giro. Il mio sport ha bisogno di farsi notare e voglio portarlo nelle case degli italiani come fece Valentino Rossi con le moto, è il mio idolo assoluto". 

Il pattinatore di Trento, già un argento e un bronzo nelle staffette di Pechino 2022, non si è trattenuto nemmeno sul "caso biglietti". Solo un tagliando omaggio destinato a ogni atleta: "Noi azzurri siamo una decina. Se avessero dato due biglietti a testa, su 10mila, sarebbe stato il minimo, visto quello che costano. Uno per mamma e uno per papà...Vabbé, fa lo stesso". 

Milano Cortina: oro short track, è il secondo dell'Italia

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