Tra derby, finali di Coppe e concerti memorabili: San Siro compie cento anni
Un testo imperdibile racconta la storia di uno stadio unico al mondo
di Enzo Palladini© Foto da web
Il 19 settembre 2026 sarà una data importantissima per lo stadio di San Siro alias Giuseppe Meazza: il suo centesimo compleanno tondo. L’inaugurazione è datata appunto 19 settembre 1926 in occasione di un derby Milan-Inter (San Siro nacque come stadio del club rossonero), vinto per la cronaca dall’Inter per 6-3. Il taglio del nastro venne affidato a Sua Altezza Reale Adalberto di Savoia-Genova, duca di Bergamo. L’affluenza di pubblico non fu quella che ci si aspettava, tanto che qualcuno, polemicamente, sostenne che fosse uno scenario esagerato e inadeguato per uno sport come il calcio. La storia avrebbe presto smentito questa tesi. Ora c’è l’idea di proporre alla Lega di mettere in calendario il derby di Milano per il prossimo 19 settembre, nel giorno del centenario. Sarebbe un giusto tributo, in attesa di capire quale sarà il destino dell’impianto.
“Ed è subito derby” è il primo capitolo di “Il secolo di San Siro”, di Claudio Colombo e Fabio Monti, due giornalisti di lungo corso accomunati da una lunga esperienza al Corriere della Sera. Seguono altri 99 capitoli legati ad altrettante date importanti per questo stadio mitico. Ci sono le finali di Coppa dei Campioni e di Champions League, una delle quali vinta dall’Inter contro il Benfica nel 1965 con il gol di Jair. Ma ci sono anche partite intermedie che hanno lasciato un segno indelebile, come la fantastica manita rifilata dal Milan di Arrigo Sacchi al Real Madrid nella semifinale di Coppa dei Campioni 1988-89, oppure “la partita perfetta” sotto il diluvio in cui il Milan trascinato da un Kakà stratosferico fece a pezzi il Manchester United con un 3-0 indimenticabile.
Molto calcio, ma non solo. Il 1° settembre 1960 il pugilato scrisse una pagina di storia proprio nello stadio milanese, al centro del quale venne montato un ring. Duilio Loi sfidò per il Mondiale dei welter junior Carlos Ortiz, che tre mesi prima lo aveva battuto inaspettatamente a Portorico. Loi si prese il titolo. Il 18 giugno 1965 fu invece il leggendario Nino Benvenuti a scrivere un pezzo di storia battendo Sandro Mazzinghi, il rivale di sempre. Il 27 giugno 1980, il re del reggae, Bob Marley, fece il tutto esaurito per il primo grande concerto della storia tenuto nell’impianto milanese. Due generazioni di milanesi ricorda ancora quella sera magica ed è un vanto poter dire “io c’ero”. Fu ovviamente il primo di una lunga serie che prosegue tuttora.
Anche nella prefazione curata da Aldo Serena (che in quello stadio ha giocato decine e decine di volte con entrambe le maglie ma anche con quelle di Juventus e Torino) si trovano spunti di altissimo interesse. Serena racconta di averlo visto per la prima volta dal vivo quando, diciottenne, venne convocato dall’allenatore Eugenio Bersellini per un’amichevole tra l’Inter e la Cina. Poi l’esordio, in una partita di Coppa contro il Floriana, squadra di Malta. Quella sera non vide praticamente il pallone per l’emozione, nella manciata di minuti disputati.
In ordine sparso, si trovano eventi che hanno segnato la storia della città e non solo dello stadio. La visita di Papa Francesco, le adunate dei cresimandi organizzate dai vescovi di Milano. Ovviamente tanto calcio, positivo e negativo. Lo 0-0 contro la Svezia che nel 2017 ci lasciò fuori dal Mondiale russo, l’inaugurazione di Italia ’90 con la partita tra Argentina e Camerun. Tanti derby e tanti protagonisti che hanno fatto sognare. Un libro che non va letto necessariamente in ordine di pagina, può anche essere lasciato sul comodino, aperto a caso e cercare un riscontro nell’album dei ricordi. In attesa di sapere se San Siro dopo aver compiuto 100 anni sopravviverà.
IL SECOLO DI SAN SIRO
In 100 date (più una da ricordare)
di Claudio Colombo e Fabio Monti
Prefazione di Aldo Serena
Edizioni Meravigli (Pagine disparse)
Pagine 232
€ 17,00