IL LIBRO

Chiedi chi era Pak Doo-ik. Fabbri e la maledetta Corea: storia di un fallimento mondiale

Il racconto della spedizione italiana alla Coppa del mondo del 1966 con lo stile di un romanzo

28 Giu 2026 - 17:47
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 © Foto da web

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19 luglio 1966. L'Italia guidata dal ct Edmondo Fabbri perde con la Corea del Nord e torna a casa al primo turno del Mondiale inglese, accolta dai pomodori al rientro in patria. Sembra un fallimento epocale se non fosse che, sessant'anni dopo, sono tre edizioni consecutive che gli azzurri non partecipano alla Coppa del mondo. Il senso è che, anche quando sembra che si sia toccato il fondo, si può andare ancora più giù.

Giovanni Tosco ci racconta tutta quella incredibile edizione mondiale in "Chiedi chi era Pak Doo-ik. Fabbri e la maledetta Corea" (Edizioni Minerva, 15€, 126pp). Al centro del libro c’è la storia di un commissario tecnico che ha visto la sua carriera sgretolarsi dopo quel 19 luglio, e dell’uomo che, all'Ayresome Park di Middlesbrough, segnò il gol più inatteso e doloroso della storia della Nazionale italiana: Pak Doo-ik, centrocampista della Corea del Nord, autore della rete che eliminò gli azzurri e trasformò il suo nome in un incubo sportivo nazionale.

A sessant’anni di distanza l'autore ci racconta, come fosse un romanzo, quei giorni assurdi, immaginando dialoghi, situazioni e vicende lontane decenni ma che sembrano successe da pochi mesi. Ci racconta gli anni precedenti quella disfatta e i giorni successivi, con il tentativo di Fabbri di smascherare un complotto ai suoi danni (con accuse che lo hanno portato a una squalifica), e dell'eroe coreano, chiarendo una volta per tutte il falso mito che fosse un dentista. In realtà è stato un tipografo prima di entrare nell’esercito e dopo il gol all’Italia fu promosso sergente continuando a essere una figura centrale del calcio nordcoreano. Fabbri invece rimase per sempre il ct della “maledetta Corea”, prigioniero di un risultato che avrebbe oscurato anche le sue successive vittorie.

Tosco racconta anche l'accoglienza calorosissima che la città di Middlesbrough ha riservato agli asiatici, alla loro prima esperienza mondiale, e ricostruisce i novanta minuti di quella partita e ciò che accadde dopo, seguendo le vite dei protagonisti e il modo in cui quella sconfitta cambiò per sempre il racconto della Nazionale. Un libro da non perdere per ogni appassionato di storia dl calcio.