© Getty Images | Giovanni FRANZONI: discesa libera, argento
© Getty Images | Giovanni FRANZONI: discesa libera, argento
Italiani in gara, risultati, protagonisti e curiosità dai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 con aggiornamenti e notizie live
© Getty Images | Giovanni FRANZONI: discesa libera, argento
© Getty Images | Giovanni FRANZONI: discesa libera, argento
Benvenuti nel nostro live quotidiano dedicato a Milano-Cortina 2026: minuto dopo minuto, tutto quello che succede ai Giochi Invernali italiani. Dalle qualificazioni ai risultati delle gare, fino ai retroscena dal villaggio olimpico e agli aggiornamenti sulle condizioni degli atleti azzurri: in questo articolo troverete tutti i fatti del giorno aggiornati in tempo reale.
Sara Conti e Niccolo Macii hanno terminato all'ottavo posto, con il punteggio di 71.70, il programma corto del pattinaggio artistico di coppia. Decimo posto per Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (69.08). In testa i tedeschi Minerva Fabienne Hase e Nikita Volodin (80.01). Domani il programma libero che assegna le medaglie.
L'Italia del curling maschile riscatta il 10-7 subito in mattinata nel match contro la Norvegia. In serata, la vittoria contro la Repubblica Ceca per 10-5 rimette in carreggiata Retornaz e compagni, che restano dunque in corsa per un posto in semifinale. Obiettivo che invece salutano definitivamente le azzurre: dopo la partita persa contro la Danimarca per 7-2 nel pomeriggio, non hanno più chance di qualificarsi per le gare che danno accesso alle medaglie.
Miro Tabanelli non trova il pass per la finale di Big Air di sci freestyle. L'azzurro viene eliminato nelle qualificazioni in corso al Livigno Snow Park dopo due errori commessi nel secondo e nel terzo salto.
Doppietta della Norvegia al trampolino grande dello stadio olimpico del salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo. Secondo oro per Anna Odine Stroem, protagonista di un volo da manuale anche per stile. Argento per la compagna di squadra Eirin Maria Kvandal staccata di soli 2,1 punti. Bronzo per quella che alla partenza era la super favorita Nika Prevc, autrice di una bella rimonta rispetto alla serie delle qualificazioni. Positiva la prova della padrona di casa Annika Sieff: l'azzurra ha chiuso al 13° posto rientrando quindi nella top 15 olimpica. Martina Zanitzer ha terminato in 25esima piazza.
Le azzurre Annika Sieff, in undicesima posizione, e Martina Zanitzer in 23esima piazza si sono qualificate per la seconda serie del salto con gli sci allo stadio olimpico Dal Ben di Predazzo. Fuori invece l'altra italiana Jessica Malsiner. La prima serie vede al comando la norvegese Eirin Maria Kvandal che è riuscita a tenere dietro le dirette concorrenti al podio, a partire dalla favorita, la slovena Nika Prevc, attualmente in quinta posizione. In seconda e terza piazza provvisoria ci sono altre due norvegesi, Anna Odine Stroem e Silje Opseth.
Sesto posto per l'Italia nella gara a squadre mista di skeleton. La coppia composta da Alessandra Fumagalli e Amedeo Bagnis non è riuscita a lottare per il podio nonostante la bella discesa del vercellese. Oro alla Gran Bretagna con Stoecker-Weston davanti alle due coppie tedesche Kreher-Jungk e Pfeifer-Grotheer. Al 14° posto la seconda squadra italiana con Margaglio-Gaspari penalizzati da una partenza anticipata di Valentina.
Non era tra le medaglie prevedibili, ma Serena Pergher ha sfiorato il bronzo nei 500 metri di pattinaggio di velocità. L'azzurra ha infatti chiuso la gara al quarto posto a soli 3 centesimi (37"30) dal bronzo della giapponese Tkagi (37"27). La medaglia d'oro è andata all'olandese Kok con il nuovo record olimpico (36"49) davanti alla compagna di nazionale Leerdam (37"15). L'altra azzurra, Vigl, ha chiuso 24.ima in 38″66.
"Stiamo assistendo a qualcosa di storico. Siamo felicissimi, al settimo cielo. Si raccolgono i frutti di anni di lavoro. Bravissimo il Coni, bravissima la preparazione olimpica, la Fisi e la Fisg. C'è stata una sinergia, un lavoro che è sotto gli occhi di tutti e ce lo invidiano. Poi gli atleti hanno fatto la differenza". È il commento del presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, al record di medaglie dell'Italia alle Olimpiadi di casa. "Questa Olimpiade me l'ero immaginata così", aggiunge Malagò da Livigno, dopo aver assistito all'argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nello snowboard cross a squadre.
"Penso - ha aggiunto Malagò - che tutte le persone che ne sanno di sport sappiano perfettamente cosa ho fatto nei 12 anni da Presidente del Coni e ciò che è stato fatto da sette anni a questa parte, dalla vittoria della candidatura olimpica. Uso il plurale perché sono state fondamentali le persone che in questi anni hanno partecipato a questo viaggio e mi hanno aiutato. Ma il risultato è sicuramente un grande successo". Per il presidente di Fondazione Milano Cortina "siamo fortunati perché abbiamo luoghi come Livigno, che ci permettono di realizzare qualcosa di unico a livello sportivo, con l'assegnazione del maggior numero di medaglie di questi Giochi in un solo luogo. Si potrebbe dire 'però bisogna arrivarci a Livigno'. Certo, ma qual è il problema? Gli atleti sono entusiasti, e da quanto sono qui ho raccolto complimenti su complimenti. Vittozzi oggi ha vinto la medaglia d'oro ad Anterselva. Questa è una delle prime volte in cui si fanno delle competizioni olimpiche in un luogo dove ci sono realmente le gare di Biathlon. Solitamente si creano degli impianti temporanei. E per non parlare della pista delle Tofane, che non a caso si chiama Olimpia - ha concluso - e dove oggi ha nuovamente trionfato la nostra Brignone".
"Ora quante medaglie? E adesso si può fare solo meglio, quindi cercheremo di concentrarci, cercheremo di non lasciare nulla al caso, sono in continuo contatto con Alessio Palombi, vice capo missione, con Carlo Mornati il segretario generale, ognuno è sul pezzo, qui a Milano c'è Giampiero Pastore. Come vedete ci siamo distribuiti sul territorio, non stiamo tutti a Cortina a prendere quelle bellissime medaglie, ma dobbiamo essere vicino a tutte le squadre, a tutti gli atleti". Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio dopo la conquista da parte di Federica Brignone della ventesima medaglia per l'Italia a Milano Cortina 2026. Su tutti e quattro i portabandiera a medaglia, Buonfiglio ha risposto: "Ho la mano miracolata", ha chiuso scherzando.
Quinta sconfitta in cinque partite per l'Italia femminile di curling. La Danimarca s'impone 7-2, azzurre matematicamente fuori dalla qualificazione alle semifinali.
"Prima della gara mi sentivo senza energie, in gara ho preso la scia delle prime atlete, giro dopo giro mi sentivo sempre meglio e mi sono sbloccata. Sono felice per Lisa che ha vinto l'oro, come lo sono per il biathlon italiano. Ci voleva proprio. Ora non vediamo l'ora di fare la staffetta". Lo ha detto Dorothea Wierer che nell'inseguimento, partendo 44/a e arrivando nona, nonostante un errore al poligono, ha registrato il miglior tempo sugli sci. "Per fortuna - ha raccontato - ho recuperato un po' di energia. Quando parti 2 minuti e 12 dopo la prima non hai possibilità, però sono contenta della mia prestazione con un solo errore al poligono". Secondo Doro, "sugli sci oggi è andata meglio. Sono contenta di essermi ripresa, le ultime tre gare sono state molto faticose. Adesso ci mancano la staffetta e la mass-start. Ora sono un po' più tranquilla. Voglio godermi al massimo questi ultimi giorni", ha detto.
L'Olimpiade di Sofia Goggia si è conclusa, la pagella che si dà è un 6: "Ho la consapevolezza di aver dato tutta me stessa. Si poteva fare di più, porto a casa solo un bronzo, ma è stato un bronzo estremamente difficile da conquistare" spiega, ripensando ai momenti al cancelletto mentre in pista Lindsey Vonn urlava dal dolore per l'incidente nella libera. "Penso di aver dato tutto in queste Olimpiadi - prosegue - e quindi non devo avere rimpianti. Siamo 8 ragazze in 25 centesimi e mi dispiace per Lara (Della Mea, ndr), è un beffa, ha il terzo tempo totale ed è fuori dal podio, gran peccato poi per soli 5 centesimi. Il pari merito a volte è un po' ingiusto ma è la conferma che sta facendo una grande stagione e ha comunque ancora lo slalom". Non c'è riposo per Sofia, che ha già la testa alla Coppa del Mondo: "Ho un volo per Andorra, dove andremo a sciare tre giorni in vista di quella che sarà la tappa di Coppa del Mondo tra due weekend. Chi si ferma è perduto, rimaniamo sul pezzo, ci sono ancora tante tappe di Coppa del Mondo in cui poter esprimere il mio potenziale e sono grata di star bene. Grazie a tutti gli italiani che ci hanno seguito in tv e a tutti i tifosi che sono venuti qui a Cortina a supportarci. È stata un'Olimpiade bellissima", conclude
"Tutto passa": Giada D'Antonio usa l'inno alla resilienza vicinissimo alla cultura partenopea e la foto virale dell'uomo che quel motto se l'è tatuato sul petto, per farsi coraggio e per dire al mondo che tornerà. "Tornerò. Con la stessa fame di crescere ogni giorno, con la stessa voglia di imparare da ogni 'no' e di trasformarlo in grinta. Ma soprattutto tornerò con la stessa voglia di divertirmi facendo ciò che più amo", scrive sul suo profilo la giovane atleta che in allenamento è caduta rompendosi un legamento crociato. "Ho fatto cose che non sapevo nemmeno di essere in grado di fare, sono andata oltre ogni mia aspettativa, oltre le paure, oltre i dubbi. Come dico sempre: cada cosa a su tempo. Ogni passo, ogni caduta, ogni conquista", aggiunge. È un post in biancoenero, che dà la sensazione di una vita messa in pausa: "Per ora mi fermo qui. Ci sarà tempo per godere di soddisfazioni ancora più grandi, è solo l'inizio", conclude.
Ai Giochi di Milano-Cortina 2026 la coppia azzurra composta da Lorenzo Sommariva e Michela Moioli si è qualificata per le semifinali di snowboard cross a squadre miste in svolgimento a Livigno. Recupero nel finale della bergamasca che a due curve dalla conclusione era terza, prima delle escluse. Eliminata ai quarti l'altra coppia azzurra formata da Omar Visintin e Sofia Groblechner.
"Ho sognato questo giorno da tanto tempo, anni fa, quando ho cominciato a pensare alle Olimpiadi disputate in casa. Ho visto i compagni di squadra aumentare il loro livello e oggi abbiamo raggiunto questo risultato, quello di cui sono più orgoglioso nella mia carriera". Così il fondista italiano Federico Pellegrino, valdostano di 35 anni, dopo la conquista con i compagni di squadra Elia Barp, Davide Graz e Martino Carollo, della medaglia di bronzo nella staffetta 4x7,5 km dello sci nordico dei Giochi olimpici di Milano Cortina a Tesero in Val di Fiemme.
Ian Matteoli manca la qualificazione nella finale di slopestyle di snowboard ai Giochi di Milano Cortina. L'atleta azzurro nella run di qualificazioni non è andato oltre il 17° posto con 58.90 punti mancando l'ingresso in finale.
Gigante femminile, alle 13:30 la seconda manche
"Nelle due serie a terra ho lasciato per strada qualcosa, oggi è andata molto meglio, si tratta della mia migliore gara in questo format da un po' di tempo, anche se non è positivo un nono posto per un atleta del mio livello. Nella mass start che si correrà venerdì ho vinto la mia prima gara e ne ho dominato una a dicembre in Coppa del mondo, si adatta bene alle mie caratteristiche. Sono contento di come stavo fisicamente oggi, spero rimanga per tutta la settimana". Così Tommaso Giacomel dopo il nono posto nell'inseguimento maschile di biathlon ai Giochi di Milano Cortina. "Era difficile guadagnare posizioni oggi perchè davanti non sbagliavano al poligono e diventa difficile recuperare posizioni - ha aggiunto Lukas Hofer, tredicesimo al traguardo dopo aver mantenuto lo stesso piazzamento della sprint - La gara a squadre è un format a cui ci teniamo tantissimo, abbiamo un gruppo che può combattere per il podio, sappiamo sparare e usare meno ricariche possibile, possiamo sicuramente divertirci. Sono contento per la vittoria di Ponsiluoma, ci alleniamo spesso insieme". E' deluso invece Nicola Romanin, che ha chiuso 28°. "L'ultimo errore all'ultimo bersaglio mi ha fatto perdere tante posizioni. L'errore nel biathlon è dietro l'angolo, ne ho fatto uno per ogni serie. Negli ultimi 200 metri ni sono mancate le gambe sono stato travolto da tanti avversari che mi hanno superato, così sul rettilineo finale mi sono goduto lo spettacolo di tagliare il traguardo davanti a così tanti tifosi - ha concluso - Mi sento bene fisicamente, meglio rispetto alla sprint, tutta la gara ho avuto un bel ritmo. Spero di partecipare alla staffetta, sarebbe un altro obiettivo raggiunto. Adesso pensiamo a finire la stagione, poi penserò al futuro".
La tedesca Laura Nolte è al comando della classifica dopo la prima discesa del monobob sulla pista Eugenio Monti ai Giochi di Milano Cortina. Nolte ha fermato il cronometro sul 59"44, lasciandosi alle spalle un terzetto statunitense formato da Elana Meyers Taylor, seconda a 0"25, Kaysha Love, terza a 0"10 e Kaillie Armbruster Humphries, quarta a 0"34. Simona De Silvestro ha fatto segnare un ritardo di 1"60 ed è 23esima, con Giada Andreutti 25esima a 1"77.
Martin Ponsiluoma risale e con un solo errore al tiro (0-1-0-0) centra il titolo olimpico ai Giochi di Milano Cortina nell'inseguimento ad Anterselva: settimo dopo la sprint, lo svedese supera nel poligono finale Emilien Jacquelin che incappa in due errori (1-0-0-2) vanificando una gara fin lì di altissimo profilo. Ponsiluoma trionfa dopo 31'11"9 di gara, precedendo il norvegese Sturla Laegreid (1-0-1-0), argento a 20"6 e lo stesso francese che concretizza la medaglia di bronzo a 29"7. Ai piedi del podio c'è ancora la Francia con Eric Perrot (0-0-0-1), seguito dall'altro norvegese Vetle Christiansen (1-0-1-1). L'esito della sprint di venerdì (22esimo) ha costretto Tommaso Giacomel a una gara di rimonta che il trentino completa con due soli errori al tiro (1-1-0-0) risalendo al nono posto a 1'15"2 grazie al secondo tempo assoluto di giornata, preceduto dal solo Ponsiluoma. Buona la prova anche di Lukas Hofer (0-1-1-1) che mantiene la tredicesima posizione a 2'27"9, così come per Nicola Romanin (1-1-1-1), 28esimo a 3'17. Alle 14.45 prenderà il via la prova femminile.
Sconfitta per la squadra maschile del curling nella sfida con la Norvegia. Decisivo il 4-0 per i norvegesi nel decimo e ultimo end.
"Non ho ancora visto i miei intertempi, sicuramente nella parte alta non mi sentivo così nel ritmo del gigante. Era tanto che non facevo bene nel gigante, sotto mi sentivo veloce però non sai mai, è una gara tirata... si poteva sfruttare di più, però la posizione è buona. Non me lo aspettavo, infatti ero abbastanza perplessa". È una Sofia Goggia sorpresa quella che commenta ai microfoni della Rai la prima manche del gigante donne di Milano Cortina. "Il gigante è stato nel mio cuore, è una disciplina a cui tengo molto perché è la base per andare forte in velocità - aggiunge la sciatrice azzurra -. Ora racimoliamo le energie, restiamo concentrati e vediamo come va la seconda manche".
Alle 13:30 la seconda manche.
Pettorali e distacchi in partenza degli azzurri:
In corso l'ottavo end della sfida di curling maschile con gli azzurri che hanno piazzato un parziale di 4-0 nel quinto end rimontando lo svantaggio.
"La neve è facilissima, il tracciato piuttosto easy. Io ho cercato di attaccare e fare tutto in modo pulito e intelligente". Federica Brignone commenta così la prima manche del gigante di Milano Cortina, che la vede provvisoriamente al comando. "Sono stata attenta sui cambiamenti di terreno, un po' come in SuperG, ho fatto una manche corretta. L'atmosfera qui dà un'adrenalina bellissima" ha aggiunto ai microfoni Rai l'olimpionica azzurra.
L'azzurra chiude, momentaneamente, la prima manche al 20° posto con un ritardo di 1 secondo e 90 centesimi da Brignone.
Grande prestazione di Sofia Goggia che chiude la prima manche del gigante femminile al terzo posto a 46 centesimi da Federica Brignone.
Altro capolavoro di Federica Brignone che passa in testa nella prima manche del gigante femminile chiudendo con 74 centesimi di vantaggio da Lara Colturi.
È Lara Della Mea la prima azzurra a scendere nella prima manche di gigante femminile. Nonostante un'ottima prima parte, l'azzurra chiude a 45 centesimi da Lara Colturi.
Comincia la prima manche, i pettorali delle italiane in gara:
La giornata olimpica si apre con l'Italia del curling maschile in campo contro la Norvegia. Al quinto end, la squadra norvegese è avanti 5-1.
© Getty Images
© Getty Images