LE DISCIPLINE PARALIMPICHE

Il Fondo Paralimpico alle Paralimpiadi Invernali: dalle volate nello sprint alle sfide di resistenza sulle lunghe distanze

04 Mar 2026 - 08:33
 © Getty Images

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Se ti piace lo sport “di sostanza”, quello che si misura in respiro, ritmo e resistenza, lo sci di fondo paralimpico è una garanzia. E' il cuore pulsante delle discipline nordiche: una prova di resistenza pura, coordinazione e forza di volontà.

Che cos'è lo Sci di Fondo Paralimpico

Lo sci di fondo paralimpico è lo sport di resistenza per eccellenza, una sfida che si sviluppa su tracciati variati, caratterizzati dall'alternanza di salite, falsopiani e discese tecniche. Il programma di gara è estremamente dinamico e spazia dalle Sprint, veloci ed esplosive, alle medie distanze (10 km), fino alle massime prove di resistenza sulla 20 km. Un ruolo centrale è occupato dalle staffette (Open e Mista), dove il lavoro di squadra diventa protagonista.

Le competizioni si disputano adottando le due specialità tradizionali dello sci nordico:

  • Tecnica Classica: gli atleti procedono con gli sci paralleli all'interno di binari pre-battuti sulla neve.
  • Tecnica Libera (Skating): caratterizzata dalla spinta laterale tipica della "pattinata", che permette di raggiungere velocità più elevate e traiettorie libere.

Storia dello Sci di Fondo Paralimpico alle Paralimpiadi Invernali

Lo Sci di Fondo occupa un posto d'onore nel movimento paralimpico, essendo stato uno dei due sport fondatori della prima edizione dei Giochi Paralimpici Invernali di Örnsköldsvik 1976, in Svezia. Inizialmente riservata solo ad atleti con disabilità fisiche (amputazioni o lesioni midollari), la disciplina ha vissuto una costante espansione: a partire da Innsbruck 1988 sono stati ufficialmente inclusi gli atleti con disabilità visiva, mentre le gare per sit-skiers entrano stabilmente nel programma da Lillehammer 1994. Nel tempo si è evoluto anche dal punto di vista tecnico: l’introduzione e la separazione tra classica e libera hanno cambiato il modo di allenarsi e di gareggiare.

Regole dello Sci di Fondo Paralimpico

Le regole dello Sci di Fondo Paralimpico sono pensate per garantire la massima equità tra atleti con diversi livelli di disabilità. 
Le competizioni si dividono in tre categorie: 

  • Standing: menomazioni agli arti superiori e/o inferiori.
  • Sitting: atleti che gareggiano su un sit-ski montato su sci da fondo; la propulsione è soprattutto di braccia e tronco. 
  • Vision impaired: l'atleta è preceduto da una guida che fornisce indicazioni vocali sul percorso. 

Anche nello Sci di Fondo Paralimpico viene applicato il "tempo fattorizzato" per permettere a classi funzionali diverse di competere nella stessa gara: il tempo cronometrico reale viene moltiplicato per un coefficiente basato sulla gravità della disabilità, determinando così la classifica finale.

Formato delle gare di Sci di Fondo paralimpico alle Paralimpiadi

Il programma dello Sci di Fondo Paralimpico a Milano Cortina 2026 prevede 20 eventi da medaglia, suddivisi tra prove individuali (Sprint, 10 km e 20 km) e le spettacolari staffette a squadre (Mista e Open). Le competizioni si svolgeranno nell'arco di quattro giornate chiave:

  • Martedì 10 marzo: qualificazioni e finali Sprint per uomini e donne in tutte le categorie (VI / standing / sitting).
  • Mercoledì 11 marzo: prove individuali sulla distanza dei 10 km in tecnica classica (VI / standing / sitting).
  • Sabato 14 marzo: staffetta mista 4x2,5 km e staffetta open. In queste gare i membri della squadra possono appartenere a categorie diverse, rendendo la strategia di successione dei frazionisti fondamentale per il successo
  • Domenica 15 marzo: gran finale con le prove individuali sulla distanza dei 20 km in tecnica libera (VI / standing / sitting).

Le sedi dello Sci di Fondo Paralimpico a Milano-Cortina 2026

Le gare di Sci di Fondo Paralimpico si disputeranno al Tesero Cross-Country Skiing Stadium, in Val di Fiemme: un'eccellenza mondiale da oltre 50 anni. Sede storica di Mondiali e del Tour de Ski, l'impianto ha ospitato anche le prove di Sci di Fondo e la frazione di fondo della Combinata Nordica dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. 

Le nazioni protagoniste nello Sci di Fondo paralimpico

Le nazioni che hanno scritto la storia dello sci di fondo paralimpico appartengono storicamente alle grandi scuole nordiche e dell'Est Europa, dove questa disciplina è parte integrante della cultura sportiva. Ecco i protagonisti principali:

  • Norvegia: È la nazione regina del medagliere storico, con oltre 160 medaglie totali. 
  • Finlandia: Storica rivale della Norvegia, vanta il maggior numero di medaglie complessive (164), distinguendosi per una continuità straordinaria in tutte le categorie, sia maschili che femminili.
  • Russia: Una potenza assoluta che ha dominato le edizioni più recenti, portando la preparazione atletica a livelli semi-professionistici e monopolizzando spesso i podi nelle categorie standing e sitting.
  • Canada
  • Germania e Ucraina: Entrambe le nazioni vantano scuole solidissime; l'Ucraina, in particolare, è cresciuta vertiginosamente negli ultimi vent'anni, diventando il riferimento per il movimento paralimpico moderno.
  • Cina: La nuova potenza emergente. 

L'Italia vanta una tradizione d'eccellenza nello sci di fondo paralimpico, con un palmarès storico che conta 17 medaglie complessive (4 ori, 4 argenti e 9 bronzi). 

I grandi campioni dello Sci di Fondo paralimpico

Il nome di riferimento è il canadese Brian McKeever capace di conquistare ben 16 medaglie d'oro in carriera grazie a una tecnica sopraffina nella categoria Vision Impaired. In campo femminile, la leggenda indiscussa è la norvegese Ragnhild Myklebust, che detiene il record di 22 medaglie paralimpiche complessive (di cui 16 ori) tra fondo e biathlon. Accanto a loro brillano stelle moderne come l'ucraino Maksym Yarovyi e la statunitense Oksana Masters.
La storia azzurra è stata scritta da pionieri come Paolo Lorenzini, primo oro storico a Innsbruck 1988, e Roland Ruepp, autore di una memorabile doppietta d'oro a Salt Lake City 2002. Un'icona assoluta rimane Francesca Porcellato, la "rossa volante", trionfatrice nella sprint a Vancouver 2010. Oggi, il testimone è nelle mani di Giuseppe Romele, bronzo a Pechino 2022 e punta di diamante della nazionale.

I convocati azzurri 2026 per lo Sci di Fondo paralimpico

Il movimento del fondo italiano si presenta all'appuntamento di Milano Cortina con un mix bilanciato di esperienza internazionale e volti nuovi. Ecco i protagonisti che vedremo in gara:

  • Cristian Toninelli
  • Marco Pisani
  • Giuseppe Romele
  • Giuseppe Spatola
  • Mattia Dal Pastro
  • Michele Biglione

Record e curiosità dello Sci di Fondo paralimpico

  • Ragnhild Myklebust (Norvegia) detiene il record per il maggior numero di medaglie vinte ai Giochi Paralimpici Invernali: 22 medaglie totali, di cui ben 16 d’oro.
  • Brian McKeever (Canada), nella categoria Vision Impaired, ha collezionato 20 medaglie complessive, eguagliando il record di 16 ori della Myklebust.
  • Oksana Masters (USA) è una delle atlete più incredibili dell'era moderna. Nello sci di fondo vanta 10 medaglie paralimpiche, ma il suo record è unico perché ha vinto medaglie in quattro sport diversi tra estate e inverno (canottaggio, ciclismo, fondo e biathlon), dimostrando una versatilità fisica senza precedenti.
  • La Finlandia detiene il record storico per il maggior numero di medaglie complessive vinte nello sci di fondo paralimpico: 164 podi.
  • Un record per il nostro Paese: a Innsbruck 1988, Paolo Lorenzini conquistò due medaglie d'oro (nella 15 km e nella 30 km) e un argento.
  • In un'unica edizione, quella di Pechino 2022, la Cina ha stabilito un record di crescita verticale incredibile, conquistando ben 18 medaglie (7 ori, 6 argenti, 5 bronzi) solo nel fondo

Glossario dello Sci di Fondo paralimpico

  • Binari (Tracce): Solchi paralleli scavati nella neve dalla macchina battipista, obbligatori per la Tecnica Classica. Uscire dai binari in questa specialità può comportare sanzioni.
  • Coefficiente (o Fattore): Valore numerico assegnato a ogni sottoclasse di disabilità. Serve a calcolare il Tempo Fattorizzato, permettendo a un atleta con una disabilità più grave di competere equamente contro uno con una disabilità minore.
  • Guida: Atleta professionista (senza disabilità) che scia davanti all'atleta non vedente o ipovedente. Comunica costantemente tramite un auricolare per segnalare curve, pendenze e ostacoli. Entrambi ricevono la medaglia in caso di podio.
  • Pattinata (Skating): Il movimento base della Tecnica Libera. Gli sci vengono spinti lateralmente verso l'esterno, mimando il movimento dei pattini sul ghiaccio, per ottenere la massima velocità.
  • Sit-Ski: Attrezzatura utilizzata nella categoria sitting. Consiste in un guscio (sedile) montato su un telaio con due sci da fondo. L'atleta spinge esclusivamente con la forza delle braccia e del tronco utilizzando bastoncini più corti.
  • Staffetta Mista: Gara a squadre composta da quattro frazionisti (uomini e donne) che possono appartenere a categorie diverse. L'ordine di partenza è una scelta strategica fondamentale.
  • Staffetta Open: Simile alla mista, ma senza vincoli di genere (possono correre anche quattro uomini o quattro donne insieme), pensata per massimizzare la partecipazione tra le diverse delegazioni.
  • Sprint: gara breve ad alta intensità.
  • Standing: Atleti che gareggiano in piedi. Possono utilizzare protesi, un solo sci o un solo bastoncino a seconda della loro specifica disabilità fisica.

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