Il Wheelchair Curling alle Paralimpiadi Invernali: intesa e precisione, alla ricerca della traiettoria perfetta
© Getty Images
Il Wheelchair Curling (o curling in carrozzina) è espressione di precisione, strategia e nervi saldi sul ghiaccio. Questo sport richiede una lettura perfetta delle traiettorie e una sensibilità millimetrica nel rilascio della stone. A Milano Cortina 2026 il curling promette di essere una delle discipline più affascinanti.
Che cos'è il Wheelchair Curling
Il Wheelchair Curling è la versione adattata del curling per atleti con disabilità motorie che utilizzano la carrozzina nella vita quotidiana. Il gioco vede due squadre sfidarsi facendo scivolare pesanti pietre di granito (stones) sul ghiaccio, cercando di avvicinarsi il più possibile al centro del bersaglio (“house”). A differenza della versione olimpica, gli atleti non scivolano sul ghiaccio durante il lancio, ma rilasciano la stone da una posizione stazionaria e non possono intervenire sulla traiettoria della pietra dopo averla rilasciata. La stone viene lanciata usando un'asta di rilascio telescopica che permette di imprimere spinta e rotazione e, per garantire la massima precisione, un compagno di squadra può tenere salda la carrozzina di chi effettua il tiro per evitarne il rinculo.
Storia del Wheelchair Curling alle Paralimpiadi Invernali
Questa disciplina ha fatto il suo esordio ufficiale ai Giochi di Torino 2006 e, da allora, il torneo a squadre miste è diventato un appuntamento fisso del programma paralimpico. Il movimento ha visto crescere esponenzialmente il proprio livello tecnico e la partecipazione internazionale. Se nelle prime edizioni il dominio è stato saldamente nelle mani del Canada, negli ultimi anni è emersa la supremazia della Cina. La grande novità di Milano Cortina 2026 sarà l’esordio assoluto del doppio misto, che amplierà ulteriormente lo spettacolo e il medagliere della disciplina.
Regole del Wheelchair Curling
Le regole base del Wheelchair Curling seguono quelle del curling tradizionale: due squadre si sfidano in diverse frazioni di gioco, dette "end", alternandosi nel lancio delle stone. Al termine di ogni end, si procede al calcolo dei punti: l'obiettivo è posizionare una o più pietre il più vicino possibile al centro del bersaglio (la house). Una squadra si aggiudica un punto per ogni stone situata in una posizione migliore rispetto alla più vicina stone avversaria.
Ciò che distingue profondamente questa disciplina dalla versione olimpica è l'assenza dello sweeping (lo spazzolamento del ghiaccio). Una volta che la stone viene rilasciata, nessun atleta può più intervenire per influenzarne la velocità o la direzione; questo rende il lancio iniziale estremamente critico e richiede una precisione millimetrica. Il rilascio può avvenire manualmente (piegandosi dalla carrozzina) o tramite un'asta telescopica chiamata delivery stick, che si aggancia al manico della stone per imprimere forza e rotazione. Per garantire la massima stabilità e precisione, un compagno di squadra può tenere ferma la carrozzina dell'atleta durante il tiro.
Formato delle gare di Wheelchair Curling alle Paralimpiadi
A Milano Cortina 2026 si assegneranno medaglie in due eventi:
- Torneo a squadre miste: 10 nazioni si sfidano in un girone all'italiana (round-robin). Le prime quattro classificate accedono alle semifinali e alle finali. Una partita dura 8 end, durante i quali le squadre si alternano nel lancio di 8 pietre ciascuna. Ogni team è composto da 4 giocatori attivi e una riserva, con l'obbligo regolamentare di schierare una formazione mista.
- Doppio Misto: Una novità assoluta nel programma paralimpico, dove squadre composte da un uomo e una donna si sfidano in un formato più rapido e dinamico. Una partita dura 8 end, in cui le due squadre si alternano a lanciare 5 pietre ciascuna. Per accelerare lo sviluppo tattico, due stones sono già posizionate a inizio end (una nel cerchio e una come guardia).
In assenza dello sweeping, la strategia diventa l'elemento centrale: l'esecuzione di blocchi, le eliminazioni delle pietre avversarie (takeout), il posizionamento delle guardie e la gestione millimetrica del punteggio definiscono l'esito di ogni sfida
Le gare si terranno per tutta la durata dei Giochi Paralimpici:
- Doppio misto: dal 4 all'11 marzo, vedrà sfidarsi 8 nazioni (Italia, Corea del Sud, USA, Cina, Giappone, Lettonia, Gran Bretagna, Estonia).
- Squadre miste: dal 7 al 14 marzo, vedrà sfidarsi 10 nazioni (Italia, Cina, Canada, Corea del Sud, Norvegia, Svezia, Gran Bretagna, Slovacchia, USA, Lettonia).
Le sedi del Wheelchair Curling a Milano-Cortina 2026
Le gare si svolgeranno nello storico Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina d'Ampezzo. Costruito per i Giochi del 1956, questo impianto è stato ristrutturato per garantire la massima accessibilità e una qualità del ghiaccio d'élite. Cortina si conferma così la capitale del ghiaccio di precisione per questa edizione olimpica e paralimpica.
Le nazioni protagoniste nel Wheelchair Curling
Il Canada è la nazione storica, vincitrice dei primi tre ori paralimpici (2006, 2010, 2014). Tuttavia, negli ultimi anni la Cina è diventata la potenza da battere, conquistando l'oro sia a PyeongChang 2018 che a Pechino 2022. Altre nazioni di vertice includono la Norvegia, la Svezia e la Corea del Sud.
I grandi campioni del Wheelchair Curling
Nel curling non basta "tirare bene": serve una mente da stratega, capace di leggere il ghiaccio e restare sempre due end avanti agli avversari. Tra i nomi che hanno scritto la storia di questa disciplina spiccano:
- Wang Haitao (Cina): soprannominato il "Michael Jordan" del wheelchair curling, è lo skip e l'anima della nazionale cinese, che ha trascinato alla conquista di due ori paralimpici consecutivi (2018 e 2022).
- Sonja Gaudet (Canada): una leggenda assoluta e l'atleta più decorata di sempre nella disciplina. Nel suo palmarès vanta tre ori paralimpici, un record che ne fa l'emblema mondiale del curling in carrozzina.
- Ina Forrest (Canada): compagna di squadra storica di Sonja Gaudet, è una veterana instancabile. Con i suoi tre ori e un bronzo, è il simbolo mondiale di precisione tecnica e straordinaria longevità sportiva.
I convocati azzurri 2026 per il Wheelchair Curling
Sotto la guida del coach Roberto Maino, l'Italia schiera un gruppo solido che punta a sfruttare il fattore campo:
- Fabrizio Bich
- Egidio Marchese
- Angela Menardi
- Matteo Ronzani
- Giuliana Turra
- Orietta Bertò
- Paolo Ioriatti
Record e curiosità del Wheelchair Curling
- La house (casa) ha lo stesso diametro di quella olimpica (3,66 metri), nonostante il lancio sia tecnicamente più complesso.
- Il Canada detiene il record per la più lunga striscia di ori consecutivi. Dalla prima edizione di Torino 2006 a Sochi 2014, la nazionale canadese non ha mai lasciato il gradino più alto del podio, vincendo 3 ori consecutivi.
- La canadese Ina Forrest detiene il record per il maggior numero di medaglie totali vinte in edizioni diverse: 4 medaglie (3 ori tra il 2010 e il 2014, e 1 bronzo a Pechino 2022). È l'unica atleta ad essere rimasta ai vertici del podio per 12 anni.
- Anche se non ha ancora vinto un oro, la Svezia è una delle nazioni più premiate per costanza, detenendo il record di medaglie d'argento e bronzo complessive (3 medaglie: 1 argento e 2 bronzi).
Glossario del Wheelchair Curling
- Stone: Il disco di granito scozzese usato per il gioco.
- End: Una frazione di gioco (simile a un set o un tempo).
- House (Casa): La serie di cerchi concentrici che funge da bersaglio.
- Button (Bottone): Il centro esatto della casa.
- Delivery Stick (Asta): Lo strumento usato per spingere la stone senza toccarla con le mani.
- Hammer (Martello): L'ultimo tiro di un end, considerato un grande vantaggio tattico.
- Skip: Il capitano della squadra che decide la strategia e chiama i tiri.
- Takeout: tiro per rimuovere una stone avversaria.
- Guard: stone di protezione usata per “schermare” la house.
- Draw: tiro di precisione per “appoggiare” una pietra in casa o davanti