LE DISCIPLINE PARALIMPICHE

Il Para Ice Hockey alle Paralimpiadi Invernali: lo sport che infiamma le arene, tra scivolate, rotazioni e tiri fulminei

03 Mar 2026 - 15:30
 © Getty Images

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Il Para Ice Hockey è una delle discipline più adrenaliniche e spettacolari dei Giochi Paralimpici Invernali. Versione adattata dell'hockey su ghiaccio tradizionale, questo sport mantiene intatta tutta la velocità, la fisicità e l'intensità della versione olimpica. 

Che cos'è il Para Ice Hockey

Nato in Svezia negli anni '60, è diventato rapidamente uno sport di culto grazie alla sua natura dinamica: gli atleti, con disabilità agli arti inferiori, competono seduti su appositi slittini dotati di due lame, manovrando il disco con due bastoncini multifunzione. Questi ultimi servono sia per la propulsione, grazie a punte metalliche all'estremità, sia per il controllo del puck e il tiro. È uno sport di squadra dove strategia e scontro fisico si fondono, offrendo un'esperienza visiva travolgente che lo ha reso uno dei titoli più attesi dell'intero programma paralimpico.

Storia del Para Ice Hockey alle Paralimpiadi Invernali

Il Para Ice Hockey ha fatto il suo debutto ufficiale ai Giochi Paralimpici Invernali di Lillehammer 1994 e la squadra svedese fu la prima a vincere la medaglia d'oro. Le radici di questa disciplina risalgono però agli anni '60 in Svezia, dove un gruppo di atleti presso un centro di riabilitazione di Stoccolma inventò lo slittino perché voleva continuare a giocare a hockey nonostante la disabilità fisica. Da quel momento, lo sport si è evoluto tecnicamente fino a essere riconosciuto dal Comitato Paralimpico Internazionale.
A partire dai Giochi di Vancouver 2010 lo sport è diventato misto, permettendo alle atlete donne di competere nelle squadre nazionali insieme agli uomini. 

Regole del Para Ice Hockey

Il Para Ice Hockey segue gran parte delle regole dell'hockey su ghiaccio tradizionale, con adattamenti specifici per gli atleti con disabilità agli arti inferiori.
In campo:

  • Ogni squadra può schierare fino a 13 giocatori e 2 portieri (il numero dei giocatori può salire a 14 se è presente almeno un’atleta donna).
  • In pista si affrontano 6 giocatori per squadra alla volta (inclusi i portieri).
  • Una partita si articola in tre tempi da 15 minuti ciascuno. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si procede all’overtime con la regola del golden goal (vince chi segna per primo).

La pista è suddivisa in 3 zone:

  • difensiva
  • neutra
  • offensiva

Gli atleti competono seduti su appositi slittini dotati di due lame, la cui altezza permette al disco (il puck) di passare sotto il telaio. Ogni atleta utilizza due stecche multifunzione: un'estremità è dotata di una lama curva per gestire e tirare il disco, mentre l'altra presenta una punta metallica dentata (il pick) che serve per darsi la spinta e curvare sul ghiaccio. A differenza della versione tradizionale, nel Para Ice Hockey è possibile giocare il disco con entrambe le mani. Nonostante l'uso degli slittini, il gioco mantiene un'elevata intensità fisica, permettendo contatti e scontri tipici della disciplina; per questo motivo, ogni atleta è obbligato a indossare un equipaggiamento protettivo completo per testa, corpo e arti.

Formato delle gare di Para Ice Hockey paralimpico alle Paralimpiadi

Il torneo di Para Ice Hockey di Milano Cortina 2026 si svolgerà dal 7 al 15 marzo e vedrà la partecipazione di 8 squadre: Italia, Canada, Cina, Cechia, Germania, Giappone, Slovacchia, Stati Uniti. 
La formula prevede una fase preliminare in cui le nazionali sono suddivise in due gironi da quattro; ogni squadra affronta le tre avversarie del proprio gruppo per determinare la classifica interna. Le prime due classificate di ogni girone accedono direttamente alle semifinali, dove si sfideranno per un posto nella finalissima, mentre le squadre rimanenti si contenderanno i piazzamenti dal 5° all'8° posto. 
Il culmine dell'evento coinciderà con l'ultima giornata dei Giochi, domenica 15 marzo, quando verranno assegnate le medaglie d'oro e d'argento poche ore prima della Cerimonia di Chiusura.

Le sedi del Para Ice Hockey a Milano-Cortina 2026

Tutte i match di Para Ice Hockey si terranno nella Milano Santagiulia Ice Hockey Arena. Facilmente raggiungibile tramite la stazione di Milano Rogoredo, la sede rappresenta una delle eredità infrastrutturali più significative di questa edizione dei Giochi: al termine delle Paralimpiadi, l'arena continuerà infatti a vivere come polo principale per grandi eventi sportivi e concerti.

Le nazioni protagoniste nel Para Ice Hockey

L'albo d'oro del Para Ice Hockey è storicamente dominato dalle grandi potenze del ghiaccio. Gli Stati Uniti sono la nazione più vincente di sempre, con un record incredibile di 5 ori paralimpici (di cui 4 consecutivi tra il 2010 e il 2022). Il Canada, pur essendo una delle nazioni dominanti nell'hockey tradizionale, ha vinto finora un solo oro paralimpico, pur vantando una costanza straordinaria con numerose medaglie d'argento e di bronzo (3 argenti e 2 bronzi). A livello europeo, Norvegia (1 oro, 3 argenti, 1 bronzo) e Svezia (paese dove la disciplina è nata) hanno scritto pagine importanti, vincendo i primi ori storici negli anni '90. 
L'Italia si presenta come un movimento in costante crescita, con piazzamenti sempre più significativi durante i Giochi Paralimpici: ottavi a Torino 2006, settimi a Vancouver 2010, sesti a Sochi 2014, quarti a PyeongChang 2018 e quinti nell'ultima edizione di Pechino 2022.

I grandi campioni del Para Ice Hockey

A livello internazionale, il nome di riferimento è l'americano Declan Farmer, considerato il miglior giocatore del mondo, capace di segnare gol decisivi in ogni finale paralimpica recente. 
Per l'Italia, il simbolo del movimento azzurro è il compianto Andrea Chiarotti, storico capitano prima e allenatore poi della nazionale azzurra. Da atleta, Chiarotti ha partecipato a 3 edizioni delle paralimpiadi (Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014) e ha guidato gli azzurri alla storica vittoria dell'Europeo nel 2011. Oggi il testimone è nelle mani di leader come Andrea Macrì, ex schermidore paralimpico convertitosi al ghiaccio, e Nils Larch, tra i marcatori più prolifici del campionato italiano con i South Tyrol Eagles. Una menzione speciale va all'italo-americano Nikko Landeros, leggenda americana con 3 ori al collo, che ha scelto di vestire la maglia azzurra per Milano Cortina 2026.

I convocati azzurri 2026 per il Para Ice Hockey

La Nazionale italiana di Para Ice Hockey si presenta a Milano Cortina 2026 con una formazione interamente maschile, composta da 17 atleti. Sotto la guida del commissario tecnico Mirko Bianchi, gli Azzurri convocati sono:

  • Alessandro Andreoni
  • Eusebiu Antochi
  • Gabriele Araudo
  • Gian Luca Cavaliere
  • Cristoph Depaoli
  • Alex Enderle
  • Stephan Kafmann
  • Sandro Kalegaris
  • Julian Kasslatter
  • Nikko Landeros
  • Nils Larch
  • Andrea Macrì
  • Matteo Remotti Marnini
  • Roberto Radice
  • Gianluigi Rosa
  • Santino Stillitano
  • Francesco Torella

Record e curiosità del Para Ice Hockey

  • Il puck è in gomma vulcanizzata: ha uno spessore di 2,54 cm con un diametro di 7,52 cm, mentre il peso si aggira tra 156 e 170 g. Spesso viene raffreddato prima della partita per far si che scorra meglio sul ghiaccio. I top player possono fare tiri fino a circa 100 km/h.
  • Il para ice hockey è uno sport misto. La prima donna a esordire in questo sport alle Paralimpiadi è stata la norvegese Brit Mjaasund Øyen a Lillehammer 1994, seguita anni dopo dalla canadese Erika Schmutz e da Lena Schrøder.
  • Gli USA detengono il record di 4 ori consecutivi (2010, 2014, 2018, 2022).
  • L'atleta più medagliato della storie è lo statunitense Josh Pauls che, dal 2010 ad oggi, ha conquistato quattro ori.
  • Nonostante siano seduti, gli atleti possono raggiungere i 20 km/h sul ghiaccio.
  • Fino al 2016 la disciplina era ufficialmente nota come Sledge Hockey (hockey su slittino).

Glossario del Para Ice Hockey

  • Puck (Disco): Il disco di gomma vulcanizzata che deve essere infilato nella porta avversaria.
  • Pick (Rampone): La punta metallica dentata posta all'estremità superiore della stecca, usata per spingersi sul ghiaccio.
  • Sled (Slittino): Il telaio in alluminio o acciaio su cui siede l'atleta, montato su due lame.
  • Teeing: Un'infrazione (fallo) che avviene quando un giocatore carica l'avversario usando la parte anteriore dello slittino come un ariete.
  • Face-off (Ingaggio): Il momento in cui l'arbitro lancia il disco tra due avversari per iniziare o riprendere il gioco.
  • Power Play: Situazione in cui una squadra ha un uomo in più sul ghiaccio perché un avversario è in panca puniti.
  • Shutout: Quando un portiere riesce a finire l'intera partita senza subire nemmeno un gol.
  • Overtime: Tempo supplementare giocato in caso di parità, che solitamente segue la regola del golden goal

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