NUOVA RIVOLUZIONE

Contestato ma sempre al centro del Milan: Furlani punta D'Amico come ds. E con lui può arrivare anche Italiano

L'ad resta nel mirino dei tifosi ma progetta il futuro del club rossonero

09 Mag 2026 - 12:12
videovideo

Un anno dopo la contestazione contro la gestione RedBird la storia in casa Milan si ripete. Questa volta a finire nel mirino è direttamente l'ad Giorgio Furlani, da giorni contestato sui social dai tifosi rossoneri. Contro l'Atalanta a San Siro, in una notte cruciale per la qualificazione alla prossima Champions League, sono attesi striscioni e cori contro l'attuale amministratore delegato del club nel pre-partita. Durante i novanta minuti invece la squadra sarà sostenuta, il contrario di quanto fatto un anno fa col Monza quando la Curva Sud lasciò il settore praticamente vuoto con la scritta 'Go Home'.

Insomma i tifosi rossoneri non sono affatto contenti della gestione dell'attuale management, figlia però delle indicazioni della proprietà. Uno scenario reso ancora più complicato dalla vittoria dello scudetto da parte dell'Inter, il 21esimo, che ha finito per peggiorare l'umore dei sostenitori rossoneri. La qualificazione alla prossima Champions League è considerato un obiettivo minimo da parte dei tifosi che si aspettano almeno di lottare per lo scudetto nella prossima stagione. Molto dipenderà dalle mosse sul mercato che potrebbe non essere condotto da Igli Tare. Non è un mistero infatti che i rapporti tra il dirigente albanese e Furlani non siano tra i migliori. Quest'ultimo, scrive il Corriere dello Sport, ha riallacciato i contatti con Tony D'Amico, attualmente all'Atalanta e già corteggiato con insistenza un anno fa.

L'attuale ad quindi sta provando nuovamente a ingaggiare il direttore sportivo 46enne ex Verona: una mossa non banale che innescherebbe una vera e propria reazione a catena. D'Amico infatti, racconta il Corriere dello Sport, potrebbe portare con sè Vincenzo Italiano in uscita dal Bologna. A fargli posto sarebbe Massimiliano Allegri, sotto contratto con il Milan fino al 2027 ma in odore di Nazionale. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione, l'ennesima, in un club che fatica da tempo a trovare una certa stabilità societaria. Con questi presupposti tornare a vincere appare una vera e propria utopia. 

Scudetto Inter, anche Napoli e Milan "protagoniste" della festa: i tifosi nerazzurri bruciano le maglie

1 di 17
© italyphotopress
© italyphotopress
© italyphotopress

© italyphotopress

© italyphotopress