Napoli, Conte chiama i tifosi: "Vogliamo andare avanti. Il Maradona deve aiutarci". Poi l'attacco a Spalletti
Il tecnico azzurro alla vigilia della decisiva sfida col Chelsea: "Oggi siamo da decimo posto. Spalletti stia attento quando parla..."
di Marco MugnaioliDicono che dopo una brutta sconfitta non ci sia niente di meglio che tornare subito in campo, ma probabilmente non è questo il caso del Napoli. Dopo il ko con la Juventus per i campioni d'Italia mercoledì c'è infatti la sfida da dentro o fuori col Chelsea che sarà decisiva per il futuro del club in Champions e la squadra di Antonio Conte ci arriva letteralmente con le ossa rotte. Emergenza totale e anche Milinkovic-Savic in forte dubbio per i 90' che possono decidere la stagione, questo è il momento più delicato da quando il tecnico pugliese siede sulla panchina del Napoli e lui lo sa bene: "Noi dobbiamo guardare le cose in modo ottimistico, guardare sempre la parte migliore. Nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions. - ha dichiarato ai microfoni di Sky - Poi però veniamo da 7 partite e siamo all'ultima con la possibilità di giocarci le chance di andare avanti".
Nel corso della conferenza stampa, però, la sconfitta contro la Juventus ha avuto ancora tanto spazio, soprattutto per le parole dell'allenatore bianconero, criticate apertamente da Conte: "Spalletti ha detto che il Napoli è ex campione d'Italia? Dopo la partita preferisco staccarmi, non vado a vedere cosa dicono gli altri allenatori. Non ho capito cosa ha detto Spalletti, la sua frase è infelice. Bisogna portare rispetto, noi abbiamo ancora lo Scudetto sulla maglia. Io non l'avrei mai detto. Spalletti è un bravissimo allenatore, ma deve stare più attento quando parla. Mancano ancora 16 partite, ci ha già scucito lo Scudetto di dosso, bisogna avere rispetto!".
"Poi uno riflette, stiamo affrontando queste situazioni con una rosa molto esigua - ha proseguito il tecnico azzurro - Dovesse cominciare oggi il campionato, tutti metterebbero il Napoli fra l'8° e il 10° posto, perché è una situazione molto difficile. C'è voglia di lottare però, voglia di sbalordire così come fatto in Arabia in Supercoppa, ma alla lunga questa situazione non puoi non pagarla. Vediamo cosa accadrà".
"Domani avremo lo stadio pieno, il pubblico dovrà far sentir cosa significa giocare al Maradona e noi dovremo dare il massimo per andare oltre l'ostacolo", ha detto ancora Conte, che non vede nella giovane età degli avversari la vera differenza col Chelsea: "Se hai la possibilità di spendere per giocatori di 22 anni magari 120-130 milioni… Basti pensare a Caicedo e Fernandez presi a 250 milioni. A prendere Estevao a 60 milioni siamo tutti bravi... Vorrei farlo anche io col mio presidente, ma ci sono solo certe società che possono farlo. In Italia non si può fare, nessuno".
"Parliamo di serate di Champions, affrontiamo una squadra forte come il Chelsea e sarà sicuramente una bella partita, emozionante - ha detto ancora Conte - Ho avuto il piacere di allenare il Chelsea per due anni, ci siamo tolti soddisfazioni vincendo Premier ed FA Cup. So quali sono le idee del club. Noi ci arriviamo con la giusta voglia e determinazione, ma anche consapevolezza. Sappiamo di giocarci tutto in questa partita e domani sera dovremo dare tutto, uscendo a testa alta dallo stadio. Poi vediamo quale sarà il risultato e se riusciremo ad arrivare ai playoff".