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Il pilota monegasco in conferenza: "I problemi di Hamilton? Commenterà il team. Quest'anno sarà difficile sorpassare"
di Martino Cozzi© Getty Images
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Charles Leclerc guarda con grande fiducia all'inizio di stagione. In attesa di scendere nuovamente in pista per i test in Bahrain, il pilota monegasco della Ferrari ha parlato in conferenza stampa, dove ha raccontato le proprie sensazioni in vista del via: "Credo che tutti stiano nascondendo il proprio potenziale, stiano cercando di dire che gli altri team sono più veloci. Non sono proprio sicuro della nostra situazione attuale, però abbiamo avuto delle giornate di test che sono filate relativamente lisce. Abbiamo testato gran parte delle cose che volevamo e quindi penso che abbiamo fatto una preparazione molto buona in vista della prima gara. A livello di prestazioni dobbiamo aspettare le prime qualifiche".
Nel corso dei test, Leclerc ha testato la nuova modalità sorpasso, una delle grandi novità della Formula 1 del 2026: "Nelle situazioni in cui ho cercato di provare il sorpasso è stato molto difficile, per cui mi aspetto che quest'anno sia una sfida complicata". E sui problemi avuti questa mattina da Hamilton non si esprime: "Oggi non sono stato in pista perché mi stavo allenando con Pierre (gasly, ndr), sono appena arrivato. Ho avuto degli aggiornamenti, ma li commenterà il team".
Uno degli elementi che hanno caratterizzato i primi giorni di test sono state le difficoltà avute nelle prove di partenza: "La partenza è un momento importante della gara e sicuramente qualcosa abbiamo tenuto in mente quando abbiamo esaminato questo regolamento per essere pronti. È piuttosto complicato per tutti, magari noi siamo in una situazione un po' migliore sotto questo punto di vista e sono contento che sia così. In Australia, se fai una bella partenza, è un punto in cui puoi guadagnare tanto e quest'anno sarà molto complicato. Proveremo a essere in una posizione di vantaggio".
Infine anche un passaggio sulla proposta di aumentare il numero di Sprint Race nel corso della stagione: "I weekend Sprint mi piacciono, però continuo a credere che dovrebbero riguardare la minoranza di gare. Se il programma è quello di standardizzarlo per il futuro non mi piacerebbe, però guiderei comunque. Sei è il numero ideale".