© Getty Images | Giovanni FRANZONI: discesa libera, argento
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Italiani in gara, risultati, protagonisti e curiosità dai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 con aggiornamenti e notizie live
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Benvenuti nel nostro live quotidiano dedicato a Milano-Cortina 2026: minuto dopo minuto, tutto quello che succede ai Giochi Invernali italiani. Dalle qualificazioni ai risultati delle gare, fino ai retroscena dal villaggio olimpico e agli aggiornamenti sulle condizioni degli atleti azzurri: in questo articolo troverete tutti i fatti del giorno aggiornati in tempo reale.
Il neozelandese Finley Melville Ives nelle qualificazioni di halfpipe freesky ai Giochi di Milano Cortina è incappato in una brutta caduta. La run 2 è stata interrotta per qualche minuto per consentire l'intervento dei soccorsi.
La vittoria della statunitense Alysa Liu nel pattinaggio di figura, che ha saputo mettere alle spalle le giapponesi Kaouri Sakamoto (argento) e Ami Nakai (bronzo), vale il sorpasso Usa sull'Italia nel medagliere. Entrambe le squadre hanno 9 ori, ma ora gli States hanno il maggior numero di medaglie totali (27 a 26) e anche di argenti (12). Chiude quindicesima Lara Naki Gutmann.
La campionessa olimpica in carica dell'halfpipe femminile, la cinese Eileen Gu, ha rischiato di non arrivare nemmeno alla finale. Caduta nella prima run, si è riscattata nella seconda, chiudendo quinta con il punteggio di 86.50. Davanti a tutte la britannica Zoe Atkin (91.50), dietro di lei la cinese Li Fanghui (90.00) e la canadese Cassie Sharpe (88.25), protagonista di una brutta caduta e portata via dai soccorritori, anche se ha rassicurato il pubblico con un cenno della mano.
Ottava medaglia d'oro in questi Giochi per gli Usa, ora a -1 dall'Italia seconda nel medagliere, che conquistano la vittoria nell'hockey femminile dopo una finale intensissima. Rimonta sul Canada, che era passato avanti con O'Neill nel secondo tempo nonostante l'inferiorità numerica, capitalizzata con la rete di Knight nel terzo tempo e poi con il 2-1 firmato da Megan Keller nell'overtime. Terzo oro olimpico nell'hockey femminile per gli Usa.
Ottima prova per l'azzurra Lara Naki Gutmann nel programma libero del pattinaggio di figura dopo la delusione del programma corto, dove aveva chiuso 18esima. L'obiettivo realistico ora è quello di entrare nella top 15.
Il pattinaggio di velocità merita più spazi, lo dice Daniele Di Stefano dopo il quinto posto nei 1.500 metri: "Non è più uno sport di nicchia, spero questo ci dia nuove strutture. Noi atleti non viviamo benissimo questa situazione, siamo una delle nazioni più forti in questo sport. Servirebbe una pista al chiuso come la hanno tutti, in cui ci si allena facilmente e tutto l'anno".
Con un post su Instagram, Pietro Sighel ha ringraziato chi lo ha tifato in questi giorni intensi di Milano-Cortina 2026. Sottolineando quando il supporto sia stato apprezzato soprattutto dopo le difficoltà delle gare individuali: "In un momento come questo trovare le parole non è semplice, ma una cosa la so con certezza: voglio dirvi grazie. Grazie per tutto il calore ricevuto in questi giorni: mi siete stati vicini e mi avete dato una forza enorme, che mi ha aiutato ad affrontare le difficoltà delle gare individuali. Io sono entrato in pista con la stessa voglia, professionalità e determinazione di sempre, quelle caratteristiche che mi hanno portato negli anni a competere con i migliori al mondo. Domani ultimo sforzo con la staffetta maschile. Supportateci come avete fatto finora e, come sempre, Forza Italia".
"Io credo che chiunque oggi esprima opinioni su questo argomento, onestamente sbaglia, è fuori luogo. Chiaro che tutti debbono e possono sognare ma mi sembra assolutamente prematuro e secondo me oggi è oggettivamente per certi versi anche fuori luogo". Così il presidente di Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagó, a margine di un evento a Milano, ha parlato della possibilità di candidare Roma alle Olimpiadi estive del 2040.
Al via la finale dell'hockey femminile fra Stati Uniti e Canada per completare il podio dopo il bronzo della Svizzera (che ha battuto la Svezia). In caso di successo, gli Usa toccherebbero quota 8 ori e andrebbero a -1 dai 9 dell'Italia, seconda nel medagliere. Prima la Norvegia con 16 ori (e 34 medaglie).
Lo skeletonista Vladyslav Heraskevych è tornato in Ucraina dopo la controversa esclusione dai giochi a causa del suo "casco della memoria", celebrato come un vero vincitore dal presidente dello Shakhtar, Rinat Akhmetov. Ma "non smetto di combattere, noi ucraini non combattiamo solo sui campi di battaglia e lo sport non fa eccezione. La propaganda russa nello sport è inaccettabile, ha un prezzo caro, la vita delle persone. La squadra paralimpica è composta da ex militari che ieri hanno ucciso degli ucraini e domani continueranno a farlo. Non dobbiamo permetterlo", dice in un video su Instagram.
Bravissimo Daniele Di Stefano 5° nei 1500 metri. Oro al cinese Ning che toglie sorprendentemente il terzo oro all'americano Stolz dopo quelli conquistati nei 500 e nei 1000. Lo statunitense si deve accontentare dell'argento davanti al campione di Pechino 2022 l'olandese Kjeld Nuis. 4° l'altro orange Wennemars.
Mauro Pini dopo i risultati non soddisfacenti nel gigante e slalom maschile alle Olimpiadi si è assunto tutte le responsabilità. Queste le sue parole: "Dopo un'attenta riflessione e preso atto del venir meno del necessario rapporto di fiducia con i superiori, ritengo corretto fare un passo indietro".
Le elvetiche dopo 12 anni tornano a medaglia nell'hockey femminile: hanno battuto in rimonta al supplementare le svedesi per 2-1. Il gol del vantaggio della nazionale delle "Tre Corone" dopo 11' del secondo periodo con Jungaker, poi la rimonta rossocrociata con Leemann al 15' e la rete decisiva nell'overtime dopo 9' di Muller.
Le azzurre hanno chiuso il round robin con la settima partita persa in 9 partite: Stefania Constantini e compagne si sono arrese 7-4 alle britanniche e hanno concluso il torneo al 9° posto.
Patrick Baumgartner in grande spolvero nelle prove del bob a 4 al Cortina Sliding Centre. L'azzurro ha fatto segnare il miglior tempo nella prima e nella seconda prova, poi è arrivato 3° nella terza prova a 17 centesimi dall'americano Frankie Del Duca e di nuovo leader nella quarta prova davanti di 4 centesimi rispetto ai grandi favoriti tedeschi Johannes Lochner e Francesco Friedrich rispettivamente oro e argento nella gara del bob a 2.
Il paese iberico torna sul gradino più alto del podio delle Olimpiadi dopo 54 anni: Oriol Cardona Coll ha vinto la gara sprint di sci alpinismo maschile davanti all'atleta individuale neutrale Filippov argento e il francese Thiabault Anselmet bronzo.
Samuel Costa e Aaron Kostner ottengono un ottimo quarto posto nella combinata nordica, anche grazie alla caduta del tedesco Geiger e del giapponese Yamamoto. Miglior tempo della stagione per gli azzurri. Oro alla Norvegia con la coppia Skoglund-Oftebro.
Giulia Murada non va olte il 5° posto nella finale della sprint femminile di sci alpinismo sotto la neve di Bormio. Vince la svizzera Fatton davanti alla francese Harrop argento e prima medaglia per la Spagna nelle Olimpiadi di Milano-Cortina con il bronzo di Alonso Rodriguez.
La medaglia d'oro dell'inseguimento maschile a squadre nello speed skating si è detto onorato di poter guidare la delegazione azzurra alla cerimonia di chiusura che si terrà domenica 22 febbraio all'Arena di Verona: "Negli ultimi giorni la mia Olimpiade ha avuto una svolta, finirò in bellezza e non posso che essere contento". Il pattinatore ha svelato come è stata comunicata la notizia della scelta del CONI: "L'ho saputo dal mio direttore sportivo Maurizio Marchetto appena uscito dal ghiaccio, sono felicissimo. Non mi era mai capitato di essere preso in considerazione per un evento così importante, non sono abituato a queste cose e sono ancora di più emozionato all'idea di vedere il mio nome accanto a quella di una 'regina' come Lisa (Vittozzi). Sono davvero molto grato per l'opportunità che mi è stata data. Ringrazio il presidente Buonfiglio per il riconoscimento. E' sicuramente una emozione immensa".
Giulia Murada è arrivata terza nella sua semifinale sotto la forte nevicata di Bormio, ma è stata ripescata per la finale. Nulla da fare per la De Silvestro che non ha centrato il pass per l'ultimo atto.
"In un momento come questo trovare le parole non è semplice, ma una cosa la so con certezza: voglio dirvi grazie. Grazie per tutto il calore ricevuto in questi giorni: mi siete stati vicini e mi avete dato una forza enorme, che mi ha aiutato ad affrontare le difficoltà delle gare individuali. Io sono entrato in pista con la stessa voglia, professionalità e determinazione di sempre, quelle caratteristiche che mi hanno portato negli anni a competere con i migliori al mondo. Domani ultimo sforzo con la staffetta maschile. Supportateci come avete fatto finora e, come sempre, Forza Italia".
Gli azzurri del curling hanno concluso il round robin al 6° posto mancando l'accesso alle semifinali del torneo olimpico e dopo la sconfitta con la Svizzera hanno espresso tutta la loro tristezza, così lo skip Joel Retornaz: "Siamo dispiaciuti, perché avevamo come obiettivo accedere alle semifinali. Non è avvenuto e in questo momento siamo rammaricati per non aver ottenuto un obiettivo che era alla portata alla vigilia. Però quando poi vieni qui e ti scontri con tutte le potenze internazionali non è facile". Amos Mosaner felice a metà dopo il bronzo nell'evento a squadre miste e la delusione per non esser arrivato ai playoff con la squadra maschile: "Una medaglia di bronzo veramente importante per noi e per il nostro sport, soprattutto perché ha confermato il curling italiano ad alti livelli. Avevamo le qualità anche per fare per giocarci un playoff con la squadra maschile".
Le qualificazioni dell'halfpipe freeski maschile ai Giochi di Milano Cortina sono state rinviate e riprogrammate. L'evento avrebbe dovuto iniziare oggi alle 10:30 ed p stato spostato al 20 febbraio alle 10.30, Il motivo sono le fitte nevicate su Livigno che non consentono il regolare svolgimento delle gare. Anche le qualificazioni e la finale degli aerials maschili di sci freestyle sono state rinviate e riprogrammate al 20 febbraio.
Gli azzurri cedono 9-5 alla Svizzera nell'ultima giornata del round robin del torneo olimpico maschile e abbandona il torneo olimpico dopo 4 vittorie e 5 sconfitte. Serviva una vittoria contro gli elvetici alla nostra nazionale per andare a giocarsi le medaglie. La nazionale rossocrociata vice campione d'Europa e del mondo in carica chiude la prima fase con 9 vittorie su 9 e accede da prima al penultimo atto.
A Bormio sotto una fitta nevicata debutta a livello olimpico lo sci alpinismo con grandi speranze azzurre. Avanzano in semifinale Giulia Murada e Alba De Silvestro. La prima ha dominato la sua batteria mentre la De Silvestro è arrivata quarta nella sua heat è stata ripescata come lucky loser. Nella gara maschile non è riuscito ad andare al penultimo atto Michele Boscacci, solo 5° nella sua batteria e atteso ora nella staffetta mista insieme alla moglie De Silvestro.
Italia all'undicesimo posto dopo la prima frazione del salto con gli sci, valida per la combinata nordica olimpica. Samuel Costa e Aaron Kostner sono stati protagonisti, sotto una fitta nevicata, di una buona prova dal trampolino dello stadio Giuseppe Dal Ben di Predazzo. In testa, prima della frazione di sci di fondo sul circuito del lago di Tesero, c'è la Germania seguita dalla Norvegia che sulla carta parte da favorita con Jens Luraas Oftebro che punta al terzo oro in questa prima edizione dei Giochi diffusi. In terza posizione il Giappone. Per gli azzurri l'obiettivo dichiarato è quello di entrare nella top 8 olimpica. 3° posto per il Giappone mentre solo al 5° posto l'Austria di Stefan Rettenegger e Lamparter dietro anche alla Finlandia.
Sarà una coppia simbolo dell'Italia Team a guidare il Tricolore nella Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma domenica sera all'Arena di Verona. I campioni olimpici Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti come portabandiera azzurri per l'atto conclusivo di questa rassegna a cinque cerchi, che cala il sipario su un'edizione entrata di diritto nella storia dello sport italiano. La biathleta friulana, protagonista di un'Olimpiade di altissimo livello coronata con il primo oro olimpico individuale nella storia del biathlon italiano (nell'inseguimento) e l'argento nella staffetta mista, si è confermata, con talento e determinazione, tra le grandi interpreti internazionali della disciplina, simbolo di resilienza dopo l'infortunio che le ha fatto saltare l'intera stagione 2024/2025. Accanto a lei sfilerà Davide Ghiotto, eccellenza del pattinaggio di velocità e punto fermo del terzetto tricolore che ha conquistato un altro storico oro nell'inseguimento a squadre. Il vicentino, insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, è stato capace di riportare l'Italia nell'olimpo della specialità, 20 anni dopo l'ultima impresa casalinga a Torino 2006.
"La giornata di domenica è stata di difficile gestione, anche dopo l'infortunio della Lindsey Vonn, a cui mando tutti i miei più sinceri auguri di guarigione. È chiaro che tutti si aspettavano forse di più da me, magari io stessa in primis, però non è mai scontato riuscire a fare medaglia alle Olimpiadi. Mi porto quindi a casa questo bronzo, sapendo di essere stata in grado di salire sul podio in questa disciplina nelle uniche tre edizioni dei Giochi a cui ho partecipato. Io sono sempre stata molto esigente con me stessa, a tratti anche ingiustificatamente dura. Però è chiaro che l'Olimpiade capita una volta ogni quattro anni, quindi è un dispiacere sbagliare in un evento del genere. Allo stesso tempo, però, devi avere la consapevolezza, quando ti guardi allo specchio la sera, di aver dato tutto. E ci sta anche sbagliare, non c'è dubbio". Così Sofia Goggia tracciando un bilancio delle sue Olimpiadi in una intervista rilascista a Rtl 102.5. A proposito della caduta della campionessa statunitense "innanzitutto mi è dispiaciuto tantissimo per il suo infortunio. Lei partiva con il pettorale 13, io avevo il 15: in partenza si sentivano le urla, sebbene la terza porta, dove poi è caduta, fosse a circa 100 metri in linea d'aria o poco più. Non è stato un momento semplice da gestire, ma chiaramente il dispiacere per lei va oltre la mia difficoltà nel gestire quel momento in partenza. L'ho sentita, dopo il Gigante volevo passare a trovarla, sapendo che era ricoverata a Treviso, ma la stessa mattina del gigante è riuscita a prendere un aereo per tornare in America - ha raccontato - Sono molto contenta che sia riuscita a tornare a casa sua. È chiaro che il suo infortunio è molto pesante: ha avuto varie complicazioni già all'ospedale di Treviso. Mi dispiace tanto per lei perché, sebbene avesse vinto tutto durante la sua carriera, era tornata l'anno scorso in ottica Milano-Cortina 2026 proprio perché, secondo me, non accettava il modo in cui aveva concluso la sua carriera su questa pista nel 2019, quando non riusciva più a esprimere il suo potenziale sugli sci perché fisicamente non stava bene. Sapere che partiva pensando di vincere, perché in questa stagione di Coppa del Mondo è stata estremamente dominante in discesa libera, e poi alla terza porta si fa male pesantemente, è un grosso dispiacere. Nella vita magari dai tantissimo per qualcosa e poi non riesci a ottenerlo: sapendo tutto l'impegno che ci ha messo, mi dispiace tremendamente per lei".
Parlando del gigante "non mi sono sentita delusa. È chiaro che, quando sei terza nella prima manche alle Olimpiadi e poi arrivi ottava, la delusione venga descritta anche dalle testate giornalistiche per quella che avrebbe potuto essere un'altra medaglia. Però, a dire la verità, io in gigante non salgo più sul podio in Coppa del Mondo dal 2018. Mi ritengo comunque soddisfatta della mia gara, perché ho fatto due manche ad alto livello. Poi, chiaramente, nella seconda manche le vere gigantiste, che forse erano andate un pochino più piano nella prima, si sono date una mossa e hanno sciato un po' più forte. Comunque ho preso quattro decimi sia nella prima sia nella seconda manche dalla vincitrice, quindi la mia gara è stata molto lineare. È chiaro che poi si sono invertite un po' le posizioni e questo può essere visto come una delusione - ha proseguito - Devo dire che, se dovessi avere un rammarico per qualcosa, nel caso sarebbe per il Super G, perché io sono molto più forte nelle discipline veloci, sebbene sappia sciare anche in Gigante. Essere in testa fino a metà pista con 65 centesimi di vantaggio e poi sbagliare, non riuscendo a concludere la gara, mi è dispiaciuto molto. In discesa, invece, sono riuscita a portare a casa questo bronzo".
"Federica Brignone ha fatto qualcosa di estremamente grandioso dopo il suo infortunio. Ci sono atleti che impiegano anni a tornare al livello che avevano prima di farsi male; però, quando si tratta di grandi campioni, alla fine il loro talento batte quello che può essere un destino avverso, e ciò che sei davvero non muore mai. Sono contenta per tutte le azzurre che hanno vinto tante medaglie d'oro, Lollobrigida, Vittozzi. Penso che sia stata una spedizione fantastica da parte dell'Italia e sono orgogliosa di aver dato, nel mio piccolo, il mio contributo". Così Sofia Goggia in una intervista rilasciata a Rtl 102.5. "La presenza del presidente Mattarella? Chiaramente si rimane sempre stupiti quando il Presidente della Repubblica richiede un incontro privato. È una persona che stimo molto, che segue lo sport con una lucidità e una meticolosità impressionanti. Quando Federica Brignone ha vinto il Super G, all'inizio della mattinata il meteo fosse abbastanza nuvoloso; poi, per la premiazione, il cielo era azzurro e splendente, sono passate anche le Frecce Tricolori - ha ricordato - Il Presidente ci ha portato fortuna, anche perché subito dopo il suo arrivo sono arrivati due ori, e quello di Federica è stato il terzo. È stato sicuramente un momento di estremo orgoglio per tutti noi poter essere assistite in prima linea dal Presidente della Repubblica".
"Sul ghiaccio si è sempre tutti uniti, si lavora tutti per un unico obiettivo, quindi le polemiche lasciamole a un'altra giornata e oggi godiamoci questa medaglia, una medaglia di tutte, anche delle atlete che non sono qua con noi, ma con cui ci alleniamo". Così la pattinatrice azzurra Elisa Confortola, fresca di argento olimpico nella staffetta femminile di short track, ha chiuso le polemiche che nei giorni scorsi hanno convolto Arianna Fontana e Pietro Sighel.
Sarà una combinata nordica sotto la neve quella che si disputa oggi a partire dalle 10 allo stadio del salto di Predazzo e al circuito dello sci di fondo del lago di Tesero. Al momento la gara a cinque cerchi, ultimo atto dei Giochi olimpici Milano Cortina 2026, è confermata, come fanno sapere dalla Sala operativa della Protezione civile. Per la prima volta la competizione assume la conformazione della team sprint diventando a tutti gli effetti l'erede della prova a squadre entrata nel programma olimpico a Calgary 1988. La prova a coppie fa dunque oggi l'esordio con una prova di salto e un segmento di fondo. Favorita la Norvegia, trascinata da Jens Luraas Oftebro che punta al terzo oro in questa prima edizione dei Giochi diffusi. In lizza per il podio anche Austria, Finlandia e Germania. Gli azzurri Samuel Costa e Aaron Kostner hanno un obiettivo preciso: cercare di conquistare un piazzamento nella top 8 olimpica.